°La volpe perde più facilmente il pelo che il vizio”

Ogni tanto mi viene in mente una sentenza di Andreotti: “A pensar male si fa peccato, ma quasi sempre si finisce per aver ragione!”

Di Andreotti si possono dire molte cose, ma non che non sia un uomo intelligente.

A suo tempo ho letto qualche suo articolo, qualche saggio di carattere storico, ho sentito qualche suo discorso, ma sempre si avvertiva il suo senso dell’humor, le sue battute sempre sornione ma azzeccate, qualche fine ironia che lo ha accompagnato anche nei momenti più tragici della sua esistenza di nonno e di politico intramontabile.

Qualche giorno fa mi ha mandato a chiamare il vescovo ausiliare, per parlarmi della chiesa del cimitero. I miei interlocutori Comune e Vesta, hanno capito quanto fossi seccato e quanto poi fossi tentato di montare “un casus belli!” cosa che so fare a perfezione.

Quando per il primo don Vecchi non riuscivo ad avere la concessione edilizia, per la struttura della cui novità ed utilità ero fermamente convinto, cercai gli indirizzi dei sessanta consiglieri del Comune di Venezia ed ogni settimana per due mesi inviai ad ognuno di loro “Lettera aperta” il periodico della parrocchia, in cui immancabilmente affrontavo l’argomento, anzi attaccavo da angolature diverse!

Non solamente alla fine cedettero, ma “scoppiarono” letteralmente.

Ora ho raffinato le armi, mi sono imposto di non pretendere la chiesa del cimitero con “la forza”.

M’è scappata qualche sortita (anch’io sono fragile e peccatore!)
E’ però bastato!

Ormai da una ventina d’anni ho scelto di collaborare con il Comune. Sono convinto che è una buona scelta, voglio continuare su questa linea.

Ma è bene che si sappia che “la volpe perde più facilmente il pelo che il vizio”, quindi è per me sempre latente la tentazione dell’attacco.

Ora però spero che non serva; con un po’ di buona volontà tutto si può accomodare!

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