Da “CAMMINARE INSIEME” – 26 novembre 2017
settimanale delle parrocchie S. Maria Concetta di Eraclea e S. Gabriele dell’Addolorata di Ca’ Turcata

Il periodico di piccolo formato è un condensato di annunci di incontri di vario genere, ma sempre di valenza pastorale. Mi pare degno di segnalare: La Madonna pellegrina, La tenda della carità, Raccolta viveri e Film in patronato.

don Armando

ACCADDE UNA NOTTE

Con Pino, un amico, sto rientrando a casa dopo una pizza. Davanti alla nostra auto, un’altra procede a zig zag. Inutile lampeggiare, suonare il clacson. Solo affiancandoci, riuscia­mo a metter fine alla pericolosa corsa. Per noi i due ragazzi a bordo, in presa a droga o alcol, non sono degli estranei: sono “prossimi” da amare. Sono diretti in un paese vicino, ma irritati dalle nostre premure, rifiutano di esservi accompagnati e ripartono. Eppure non possiamo abbandonarli cosi. Li seguiamo fino al paese, dove urtano contro una panchina.

Tentiamo un approccio diverso: fingiamo di essere dei vecchi conoscenti. Un po’ rassicurati, ci chiedono aiuto per trovare ancora della “roba”, indicando anche chi può fornirla. Riusciamo a distoglierli a fatica e ci preoccupiamo di farli lavare ad una fontana: sono infatti sporchi di sangue.

In un momento di lucidità uno dei due dice: “Non è vero che tu mi conosci ! Chi sei per trattarmi co­sì ? È la prima volta che qualcuno s’interessa a me quando sono in questo stato”.

Salvo – Catania

CARITAS
Sabato 25 e Domenica 26 novembre: Raccolta ge­neri alimentari per famiglie bisognose del nostro territorio (N.B. necessitano olio, zucchero e tonno)

Animazione PATRONATO:
Oggi, Domenica 26 novembre alle ore 14,30: in patronato di Eraclea sarà proiettato un FILM (gratuito) e sarà condivisa la merenda. Faccio presente che tutti i componenti della famiglia (genitori, figli, nonni, nonne ecc..) sono invitati a partecipare.

Madonna pellegrina
In questa settimana la statua della Madonna pellegrina viene accol­ta dai bambini di 3A elementare che si impegneranno, assieme ai genitori e alle catechiste di recitare il Rosario nelle aule di catechismo (orario provvisorio ore 20,30) in preparazione alla Festa dell’Immacolata.

Domenica 17 dic. TENDA DELLA CARITÀ
Tutti siamo invitati a portare generi alimentari a favore delle famiglie bisognose del no­stro territorio.

I bambini e ragazzi del catechismo sono invitati a portare dolci, cioccolatini, mandorlato e altri dolciumi che saranno consegnati alle famiglie povere nell’icontro che faremo Giovedì 28 dicembre in patronato dalle ore 14,30 in poi.


Da “COMUNITA’ E SERVIZIO” – 19 novembre 2017
settimanale della parrocchia di San Giuseppe di vile san Marco

Bella la puntualizzazione fatta dal parroco, don Natalino Bonazza, che ha commentato la disfatta della squadra nazionale di calcio nell’incontro con la Svezia. Il commento di don Natalino s’è sviluppato sulla linea di condotta del famoso allenatore Giovanni Trapattoni.

Il pallone è una bella cosa, ma non va dimenticato che è gonfio d’aria. E’ giusto che i cristiani preghino, ma è altrettanto giusto che prendano posizione nei riguardi degli “idoli falsi e bugiardi del nostro tempo”.

Segnalo pure l’articolo di Alessandro Seno nella rubrica “Uno sguardo sulla settimana”. Il giornalista ci mette al corrente, in maniera piana e comprensibile, del “gorgo infernale” in cui gira la nostra economia e di come gli attuali burattini ci fanno muovere sul palco dell’economia mondiale.

don Armando

SIAMO FUORI
di don Natalino

La nazionale italiana di calcio non è stata ammessa ai mondiali del 2018. È impressionante il boato mediatico scoppiato intorno a tale evento sportivo. Titoloni e pagine intere sui quotidiani, trasmissioni televisive a tutte le ore, pianti e invettive in diretta, post e commenti in ogni angolo dei social… un enorme chiasso che è quasi impossibile evitare, ma al quale è bene resistere con la voce della ragione e del buon senso.

Non siamo così rintronati da dimenticare che le vere tragedie nazionali sono altre. L’inverno demografico: da anni nascono sempre meno bambini e la nostra società assomiglia ad una piramide rovesciata. Come potrà stare in piedi?

Milioni di giovani da anni sono ai margini del mondo del lavoro e gli stiamo rubando il futuro. La tranquilla miseria culturale ed educativa, in cui l’Italia è adagiata: agli ultimi posti in Europa per investimenti nella scuola, nell’università e nella cultura. Strano, c’è ben poco clamore su queste e altre tragedie nazionali, che non sono poste in cima all’agenda politica.

Suvvia, siamo seri. È senz’altro peggio essere fuori dalla realtà che dai mondiali. Se però questo deludente evento sportivo ci fa riflettere un po’, non sarà accaduto invano. Non tanto per ricavarne chissà quale metafora epocale su dove va il nostro Paese, ma per alzarci dal divano e tirarci su le maniche. Sveglia: domenica è la prima giornata mondiale dei poveri.

UNO SGUARDO SULLA SETTIMANA
a cura di Alessandro Seno

“Mamma mia dammi cento lire che in America voglio andar “; da che mondo è mondo sono i soldi’ che fanno girare le persone e le cose! E a tal proposito vi segnalo in queste righe due notizie legate tra loro in modo incredibile: da una parte abbiamo un compleanno che si festeggia proprio in questi giorni ed è quello dell’invenzione della carta di credito che compie settant’anni; dall’altra troviamo il nuovo record stabilito da un sito di vendite online che ha totalizzato la bellezza di venticinque miliardi di dollari in un solo giorno!

Partiamo da quest’ultimo record per approfondire il rapporto che lega i due fatti; in Cina esiste un negozio virtuale che si chiama Alibaba – un nome, un programma – che vende dallo spillo al cammello (come recita la pubblicità di Harrods, famosissimo centro commerciale “reale” a Londra), questo sito di vendite online, nel giorno dedicato ai “single” (l’11/11, in Cina il numero uno significa solitudine…), ha incassato la bellezza di 25 miliardi di dollari battendo, anzi stracciando il precedente record che si era fermato a 16 miliardi lo scorso anno. Nel momento di maggiore afflusso di transazioni il sito ha registrato 256 mila operazioni al secondo…. Per rendere meglio l’idea della faraonica giornata vi basti pensare che gli americani, nel periodo del Ringraziamento (quarto giovedì di novembre, il momento in cui il popolo statunitense acquista di più online) spendono la “miseria ” di cinque miliardi. La stragrande maggioranza delle transazioni è avvenuta tramite smartphone e qui entra in gioco l’altra notizia citata in apertura, quella della nascita della carta di credito; va da sé che tutto questo mercato immateriale non può essere gestito se non da soldi virtuali (solo perché non si vedono, poi però li vedi andar via materialmente dal tuo conto!) e senza l’oramai onnipresente pezzo dì plastica con chip non si può fare nulla.

L’invenzione della carta di credito é dovuta , naturalmente, ad un americano che, leggenda vuole, una sera del 1947 portò fuori a cena dei clienti importanti e al momento di pagare il conto si accorse

di aver lasciato il portafoglio a casa generando un forte imbarazzo a sé e ai suoi invitati. Decise quindi di creare un sistema che legasse banche e attività di vendita in modo che le prime garantissero, attraverso appunto la carta di credito, la fiducia a fare “credito ” a chi le esibiva.

Da lì fino ai giorni nostri l’ascesa delle “carte ” è stata vertiginosa e ora addirittura non serve più neanche esibirla materialmente ma basta un codice e il gioco è fatto. Ci sono cose che non sì possono comprare recita una pubblicità (guarda caso di una carta di credito), ma siamo sicuri che sia proprio così?


Da “LETTERA APERTA” – 26 novembre 2017
settimanale della parrocchia dei santi Gervasio e Protasio di Carpenedo

Don Gianni, il giovane parroco, s’è speso tutto in questo numero, anima e cuore, con parole di rabbia, di amore, indignazione, denuncia e soddisfazione.

Cominciamo con l’articolo di fondo dedicato al “Germoglio”, il centro polifunzionale per l’infanzia, la struttura che a Mestre offre il meglio del meglio per i bambini di età prescolara.

Don Gianni usa tutto il suo livore contro lo Stato, la Regione, il Comune, e perfino contro la Federazione delle scuole materne per la decurtazione dei contributi con i quali si dovrebbe sostenere questo centro di eccellenza.

Questi enti, che nel tempo sono stati gestiti dal Centro, dalla Destra e dalla Sinistra, sembra che vadano a gara per far l’elemosina di qualche soldo scuole, come Il Germoglio, che rappresentano la punta più avanzata della scuola per l’infanzia, per privilegiare invece realtà tanto più scadenti.

Io sono convinto che il comportamento degli enti pubblici che regolano la vita della scuola materna libera, si semplicemente infame, settario e discriminatorio. Ora ci si è messa pure la FIAM che ha fatto togliere 12000 euro da parte del Comune, somma che io avevo ottenuto minacciando la chiusura della scuola materna qualora il Comune non ne avesse riconosciuto, anche a livello economico, i meriti.

Secondo articolo: un viaggio in India di una rappresentanza el gruppo pro missioni per verificare come vanno spesi i soldi che la parrocchia ogni anno manda tanto generosamente per le opere sociali del terzo mondo.

Terzo articolo, un po’ discutibile: la scelta di incrementare le nascite, invidiando quasi le scelte delle comunità neocatecumenali. Questa campagna, ai miei tempi, la faceva il Duce.

Quarto articolo: l’accorato appello della San Vincenzo parrocchiale per avere più risorse economiche per i poveri.

Pure tutto il resto del periodico è quanto mai interessante, soprattutto perché è segno di una comunità viva ed impegnata.

don Armando

MERCATINO PER IL GERMOGLIO

Il Centro infanzia gode di grande fiducia da parte delle famiglie, meno delle Istituzioni. C’è una lista di attesa perla materna e, prima volta in tanti anni, una anche perii nido di circa 10 bambini.

Al Germoglio i genitori apprezzano il lavoro delle educatrici, la qualità della mensa interna, la flessibilità degli orari, la stabilità del servizio: mai un giorno di chiusura in tanti anni di lavoro. C’è il laboratorio di lingua straniera, di sport, danza, musica e altro ancora. L’ambiente è sereno, sicuro, stimolante, ordinario, efficiente e senza fronzoli. Si fa presto a parlare, ma la prova del valore viene dalle liste di attesa mai così lunghe. La scuola pubblica, invece, pur ricca dei fondi statali, è debole nella credibilità: nonostante la passione delle educatrici, vi sono dissidi interni, mal funzionamento nelle mense e scioperi improvvisi. Merito dunque al Germoglio, a chi ne ha posto le basi (la straordinaria Lina Tavolin), alle educatrici e al personale di questi anni, a Fiorella Vanin, l’attuale direttrice che merita applausi. Tanta professionalità non viene evidentemente riconosciuta dalle autorità pubbliche che non sopportano i privati, quando denunciano con i fatti gli sperperi di governo: da prima il Comune ci ha ridotto i contributi del 15% (7.780 euro all’anno) poi ha aumentato le tasse (4.200 euro all’anno) e infine, su spinta della FISM e della Curia, ha voluto ridistribuire i fondi togliendoci di fatto altri 12.000 euro all’anno. Anche la Regione ha fatto la sua parte e ha ridotto del 14,5% i suoi contributi facendoli scendere prima di 3.000 e ora di 6.000 euro l’anno. L’Italia non ha mai premiato né l’iniziativa né l’impegno, si sa, e concede contributi a chi vive sulle spalle altrui. Ma esiste anche gente che non molla e, con sereno coraggio, trova soluzioni alternative. Sabato e domenica prossimi (25-26 novembre) ci sarà il mercatino di Natale e Carpenedo potrà dare una mano alla sua storica scuola. Confidiamo che al posto dei grandi centri commerciali, qualche regalo di Natale possa trovare qui le sue radici.

don Gianni Antoniazzi

…E IL SOGNO DI SARA DIVENTA REALTÀ
Gruppo Missioni

Il Gruppo Missioni della nostra parrocchia ha organizzato un viaggio in India con partenza il 17 gennaio a cui parteciperà anche Sara, la ragazza che aveva espresso al Gruppo il desiderio di conoscere di persona i tre fratelli adottati a distanza dalla sua famiglia. Coloro che andranno in India potranno verificare gli ultimi progetti realizzati, quelli in via di sviluppo e incontrare i bambini sostenuti a distanza nei collegi dove vivono. Inoltre condivideranno la loro esperienza inviando giornalmente notiziari attraverso i social. Ci sarà, la possibilità di portare materiale di cui i bambini necessitano. Per questo

chiediamo, a chi ne avesse la possibilità, di procurare vestiario nuovo per bimbe e bimbi dai 5 anni in su, nonché materiale scolastico (zainetti leggeri, penne, matite, gomme, età). Chi è in grado di procurare quanto richiesto contatti: Gianni Scarpa (celi. 3334451055) o Paola F. (celi. 339 8452110). Vi anticipiamo che durante la riunione di fine anno, che si svolgerà presso la sala Lux del patronato il 15 dicembre, alle ore 20.45, e il 16 dicembre, alle ore 15.00, si potranno portare le lettere per i bambini, che poi saranno consegnate personal mente. Ringraziamo tutti di cuore.

Gruppo Missioni Terzo Mondo

NEOCATECUMENALI?
dritti al centro

Ho guardato il registro dei battesimi. Dall’inizio dell’anno ne abbiamo celebrati una quarantina. Soltanto 7 però sono quelli realmente residenti nel territorio giuridico della parrocchia. Per carità: molte sono le coppie che qui portano i bambini perché da sempre frequentano questa comunità, per essa hanno dato parecchie energie e qui desiderano che i figli vivano come in famiglia. Sono i benvenuti. Tuttavia bisogna ammettere che di per sé il territorio di Carpenedo è diventato anziano: non ci sono nuove costruzioni da diversi anni, le coppie giovani cercano casa ma trovano proposte più economiche e confortevoli a qualche chilometro da qui. Chi ha una casa vuota preferisce tenerla chiusa e attendere la ripresa economica piuttosto che metterla in affitto col rischio di vederla distrutta. Le riflessioni di carattere umano sarebbero anche molte altre, ma qui desidero riflettere sul valore del nostro annuncio di fede. Mi spiego: vicino a noi c’è una parrocchia neocatecumenale. Il loro cammino di fede esorta i genitori ad essere generosi nel dono della vita. Così le coppie si sposano e hanno molti figli.

In parrocchia si vede un tessuto davvero più giovane del nostro. Che sia così povera la nostra proposta di Vangelo? Che abbiano ragione loro? Non è mia intenzione, non al momento, proporre de noi una comunità neocatecumenale. Tuttavia mi interrogo a lungo sulla qualità del nostro cammino cristiano e ne faccio un continuo esame di coscienza e mi domando se forse un giorno la Chiesa non sarà neocatecumenale.
don Gianni Antoniazzi.

SAN VINCENZO
regaliamo ai poveri

Tra un mese sarà Natale e tra molte altre cose dobbiamo pensare a ciò che ormai è diventato tradizionale: i regali. Questi possono assumere diversi significati anche concomitanti tra loro: riconoscenza, stima, affetto, aiuto e altro. Non è sempre facile avere successo e piena approvazione da chi riceve, perché i gusti e le esigenze si evolvono o meglio sarebbe a dire che cambiano velocemente. In questo contesto, a volte molto confuso, occorre prima di tutto non tralasciare nessuno. Diversamente, più avanti dopo le feste, una dimenticanza genera amarezza specie se non si può rimediare. Il Gruppo della San Vincenzo vuole ricordare alla Comunità chi si trova in gravi difficoltà e chiede di essere aiutato. Il dono maggiore per il povero è sempre stato il cibo perché si poteva, come ancora in altre parti del mondo, morire di fame.

Ora qui da noi non è più così. Ci sono possibilità di trovare viveri anche gratuitamente perché gli avanzi di produzione agricola o di vendita nei super mercati non vengono sistematicamente distrutti come una volta ma, per quanto possibile dalla conservazione, donati o venduti a basso prezzo. Rimangono invece altre spese preoccupanti perché danno luogo a veloci ripercussioni che tolgono tranquillità e peggiorano di molto la vita delle famiglie.

Non pagare le utenze significa prima o poi non averle più perché vengono bloccate e, se si vuole ripristinarle, il conto che si deve pagare sale vertiginosamente. Una sorte dolorosa anche non pagando l’affitto perché da quel posto bisogna andarsene con grande incertezza e disagio. Poi ci sono altre spese, specie per famiglie numerose, come l’abbigliamento e il corredo scolastico, qualche medicinale e altro.

Questo discorso sulla indubbia necessità dei soldi è per dire che quanto si ha intenzione di spendere nell’acquisto di viveri per i poveri è meglio porlo in una busta e portare questa in chiesa sapendo che vale esattamente come una borsa. Domenica 3 dicembre alle porte della chiesa si potranno ritirare i contenitori e riportarli in chiesa domenica 10 dicembre, con soldi o viveri. Grazie.

Dino Dante


Da “IL DIALOGO” – 26 novembre 2017
settimanale della parrocchia di San Michele Arcangelo di Quarto d’Altino

Interessante la notizia della celebrazione della giornata per il sostentamento del clero. Il parroco dedica la prima mezza pagina del bollettino per informare, in maniera dettagliata, i fedeli di dove giungono i soldi per il sostentamento dei preti e di quanto essi percepiscono mensilmente.

La notizia che ogni prete percepisce lo stesso stipendio di 860,66 euro al mese, fa concludere che i sacerdoti devono rientrare nella categoria dei poveri. In realtà appare, dal tenore di vita che conducono, che debbano avere anche qualche altra entrata.

Interessanti pure le notizie della scuola per imparare a fare il presepio e dell’ammissione al catecumenato, ossia alla preparazione al battesimo di una ragazza straniera.

don Armando

DOMENICA 26: GIORNATA per il SOSTENTAMENTO dei SACERDOTI
Ai SACERDOTI NON PROVVEDONO NE’ LO STATO, NE’IL VATICANO

A seguito della revisione del Concordato Stato-Chiesa cattolica italiana, dal 1984 è stata soppressa la retribuzione statale ai sacerdoti (ed. congrua) e il sostentamento del clero è stato affidato esclusivamente alla generosità dei fedeli.

PERCHE’ DONARE L’OFFERTA SE C’È GIÀ L’8XMILLE?
Oggi le offerte raccolgono solo il 2% del fabbisogno, dunque, per remunerare tutti i nostri sacerdoti bisogna ricorrere all’8Xmille. La tua offerta quindi sostiene i sacerdoti e permette di destinare più risorse all’8Xmille per attività di carità.

DOVE FINISCONO LE OFFERTE PER IL SOSTENTAMENTO?
All’Istituto Centrale Sostentamento del Clero, che le distribuisce equamente tra i circa 35.000 preti diocesani e 500 preti missionari, cosicché tutti ricevono lo stesso stipendio, anche quelli che si trovano ad operare in luoghi poveri e con pochi abitanti.

E IL DENARO DELLE QUESTUE IN CHIESA?
Vanno nella cassa parrocchiale per le necessità e le spese della parrocchia. Da queste, il parroco può trattenere 7 centesimi al mese per abitante.

A QUANTO AMMONTA LO STIPENDIO DI UN PRETE?
Sacerdote appena ordinato: € 860,66 per 12 mensilità; Vescovo vicino alla pensione: € 1.338,03 per 12 mens.

In chiesa è stata PREDISPOSTA UNA CASSETTA dove raccogliere eventuali offerte; oppure potete compilare il bollettino di Conto corrente postale, che trovate nel tavolino in fondo alla chiesa.

LA DONAZIONE È DEDUCIBILE DAI REDDITI

AMMESSA A DIVENTARE CRISTIANA…
Domenica 3 dicembre, durante la s. messa delle ore 11.00, Adelina Marku, nostra parrocchiana, verrà ammessa al cammino del catecumenato che la preparerà a diventare cristiana e a celebrare il sacramento del Battesimo.

IMPARIAMO A FARE IL PRESEPIO
Domenica 26 e domenica 3 dicembre alle ore 15.30, in patronato, Andrea è disponibile ad insegnare a bambini, ragazzi e adulti, come costruire il presepio (portate cartoncini, forbici, colla, colori). Il tentativo sarà quello di costruire insieme un presepio da mettere in mostra.


Da “PROPOSTA” – 19 novembre 2017
settimanale della parrocchia di San Giorgio di Chirignago

Questa parrocchia si è specializzata nell’organizzare pranzi per i motivi più diversi. Qualche giorno fa, in ocasione del trentennale dell’Azione Cattolica parrocchiale, ben 300 elementi, appartenenti o appartenuti a questa organizzazione, hanno partecipato ad una cena di aggregazione. Per questa settimana si annunci una cena per finanziare una missione in Kenia con la qule la parrocchia è gemellata.

Con un po’ di organizzazione si possono fare miracoli perché molti sono convinti della validità dei pranzi sociali.

Seconda bella notizia riguarda la partecipazione dei ragazzi della parrocchia al prossimo pellegrinaggio diocesano di Assisi. Finora ben 98 hanno già aderito.

don Armando

Caro Don Roberto,
innanzitutto volevo ringraziarla per l’ospitalità data ieri sera al gruppo animatore/organizzatore del pranzo per Wamba.

E ‘ stato veramente bello vedere il gruppo che, sulla base dell’esperienza fatta con il “Magna e Bevi” ha cominciato a muoversi e lavorare per questa nuova “sfida “. Questo primo incontro ha permesso di mettere a fuoco alcuni punti fissi sulla giornata che sei sta cercando di organizzare. La cosa forse più bella è stata la convinzione di tutto il gruppo di voler organizzare non tanto e semplicemente un “pranzo” quanto “un momento di incontro” all’interno della comunità durante il quale mangiare si ma anche e soprattutto stare insieme per parlare e fare qualche cosa per quelli più sfortunati.

Su questa base si pensato di fissare il costo del pranzo a 20 per gli adulti e 10 per i bambini al di sotto dei 12 anni. Le adesioni potranno essere date presso la parrocchia entro il giorno 10 di Dicembre alfine di poter poi procedere con l’organizzazione del tutto. Ovviamente speriamo che in molti vogliano unirsi a Noi e partecipare.

La ringrazio ancora per quanto sta facendo per noi in questo momento ma, soprattutto per quanto fa per la nostra comunità.

Un caro saluto

Paolo

ALLORA: ISCRIZIONI IN CANONICA A PARTIRE DA QUESTA SETTIMANA VERSANDO LA PROPRIA QUOTA

PELLEGRINAGGIO AD ASSISI: UN SUCCESSONE

Al momento di andare in stampa al pellegrinaggio delle medie ad Assisi si sono iscritti 83 ragazzi, 15 catechiste, don Sandro e Katia. Per un totale di 98 aderenti. Attenzione: per poter avere un albergo unico in centro ad Assisi possiamo arrivare ad un massimo di 106 adesioni. Oltre non possiamo andare. I dubbiosi si lascino consigliare e decidano.

Con domenica 19 a mezzogiorno chiudiamo le iscrizioni


Da “SS. TRINITA’” – 26 novembre
settimanale della parrocchia omonima del Terraglio

Il parroco, don Angelo, nell’editoriale di questa settimana, affronta il problema della non credibilità della classe politica e della relativa tentazione, da parte dell’elettorato, di disertare le urne alle prossime elezioni. Don Angelo affronta il problema della democrazia attraverso un “excursus” storico quanto mai apprezzabile e, pur dimostrando grande comprensione per la disaffezione che i cittadini stanno dimostrando, senza però ottenere alcun cenno di ravvedimento da parte dei politici, insiste in maniera quasi accorata perché gli elettori scelgano almeno il male minore.

Credo che sarebbe opportuno che tutti i direttori dei bollettini parrocchiali pubblicassero questa riflessione o almeno qualcosa che ne riporta la sostanza.

Riporto pure alcune splendide riflessioni di Anna Frank e di Papa Francesco.

Infine mi è doveroso segnalare un intervento di Graziano Duso che denuncia senza riserva alcuna, la terribile mostruosità del marxismo come teoria e egli effetti più mostruosi ancora.

don Armando

Domenica 26 novembre 2017
Gesù Cristo Signore dell’Universo

Questo nostro tempo

Stiamo per affrontare mesi non facili in attesa delle prossime elezioni politiche. A breve saremo sommersi da una valanga di discorsi televisivi, di annunci pubblicitari, di materiale cartaceo. Tutti i partiti, e ovviamente i relativi candidati, si professano a favore dell’Italia e degli italiani e nel contempo siamo ormai talmente smaliziati da riconoscere che tutti o quasi non ci credono. La classe politica è caduta in un grave discredito e la constatazione evidente è che l’astensionismo alle votazioni va sempre più aumentando, addirittura nelle votazioni ultime siciliane è andato oltre il cinquanta per cento. Ci sarà della gente che per principio non si interessa; ci sarà della gente menefreghista; ma di fatto un numero così alto di astensioni rappresenta un giudizio netto sulle capacità dell’attuale classe politica. Eppure tutti fanno professione di mettersi a servizio della pubblica utilità mentre sono tutti intenti ad occupare una sedia che fornisce per cinque anni uno stipendio ottimo con annessi vari privilegi su cui non si riesce, se non in minima parte, a produrre delle scalfitture. E allora che fare? Penso che da sempre, per intenderci dalla polis greca, origine e fonte della democrazia occidentale, l’ambito politico sia stato occupato solo raramente da grandi personaggi.; basterebbe pensare all’Impero Romano ove su una novantina di imperatori solo alcuni sono rimasti nella storia; si tratta di Cesare, Augusto, Vespasiano, Traiano, Adriano, Marco Aurelio, fino a Diocleziano e Costantino. Ma per la maggior parte sono stati figure di poco conto fino all’ultimo Romolo chiamato per ironia Augustolo deposto nel 476. In Italia dal dopoguerra abbiamo avuto una valanga di presidenti del Consiglio, ma ben pochi sono passati alla storia come grandi governanti; di solito si è trattato di personaggi bravi a barcamenarsi e privi di grandi capacità e di idee. Ora siamo in presenza di una situazione per molti versi nuova con difficoltà non indifferenti: grossomodo la sinistra si presenta con il tradizionale difetto di sparare sul capo, qualunque esso sia; è un gioco iniziato nel ’21 e pare che non abbia termine. La destra si presenta solo apparentemente unita ma in profondità molto divisa anche per la continua difficoltà di dover fare i conti con la giustizia. Il terzo polo avrebbe intenzioni buone di moralizzare il settore pubblico ma si dimostra scarso di idee, ondivago nelle decisioni e soprattutto sprovveduto nei governi locali. Spero che dopo questa mia superficiale disamina qualcuno non pensi di chiudersi in convento. Vorrei dire con grande chiarezza che anche fossimo

nella situazione peggiore non è buona cosa l’astensionismo. Occorre sempre partecipare, dare il proprio apporto e la propria valutazione; astenersi significa mettersi a priori dalla parte del torto. E allora per chi votare? Mi permetto di dare qualche suggerimento. In questi mesi che ci separano dal voto è opportuno cercare di capire e di valutare le varie proposte; insomma bisogna che non ci muoviamo con gli occhi bendati. E poi, senza troppe esigenze ci orientiamo verso il “male minore”, il partito che alla nostra valutazione risulta il meno peggio. Questo vale nei confronti del partito per cui votare, ma poi c’è il problema delle persone da scegliere. Bisogna votare candidati che abbiano fama pubblica di persone oneste e capaci; scartiamo gli incapaci e scartiamo ancor più i disonesti, quelli non servono il popolo ma si servono del popolo. Ne riparleremo: abbiamo tre o quattro mesi davanti per discutere.

don Angelo Favero

Incontro della carità 2017: domenica 3 dicembre -ore 15.00 Ponte di Rialto e Basilica di San Marco

“Abbiate il coraggio di insegnarci che è più facile costruire ponti che innalzare muri…e tutti insieme chiediamo che esigiate da noi di percorrere le strade della fraternità.” (Papa Francesco). Con queste parole Papa Francesco ha invitato migliaia di giovani riuniti da tutto il mondo a Cracovia a farsi “costruttori di ponti”, cioè promotori di relazioni sincere tra le persone, sciolte dai pregiudizi e dalle paure che fanno gli uomini schiavi. La prima cosa che stupisce piacevolmente è che Papa Francesco consideri le nuove generazioni capaci di insegnare – oltre che di imparare – e vadano piuttosto incoraggiate a tirar fuori il meglio in loro e in noi adulti. Siamo certi che i bambini, in special modo, posseggono la capacità di riconoscersi tra coetanei con immediatezza, al di là di qualsiasi differenza o provenienza culturale. Tendere la mano a chi sta di fronte, è per un bambino il modo più semplice di “pro-iettarsi” nel futuro, poiché percepisce la ricchezza che può arrivare da un atteggiamento di fiducia: un nuovo compagno di giochi, un nuovo amico.

Dal Diario di Anna Frank

E’ molto strano che io non abbia abbandonato tutti i % miei sogni perché sembrano assurdi e irrealizzabili. Invece me li tengo stretti, nonostante tutto, perché credo tuttora all’intima bontà dell’uomo. Mi è proprio impossibile costruire tutto sulla base della morte, della miseria e della confusione. Vedo che il mondo lentamente si trasforma in un deserto, sento sempre più forte il rombo che si avvicina, che ucciderà anche noi, sono partecipa del dolore di milioni di persone, eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto tornerà a volgersi al bene, che anche questa durezza spietata finirà, e che nel mondo torneranno tranquillità e pace. Nel frattempo devo conservare alti i miei ideali, che forse nei tempi a venire si potranno ancora realizzare!

(Anne M, Frank)

La società della stanchezza

Esistono due forme di potenza: una potenza positiva, quella che ci permette di fare qualcosa e una potenza negativa, quella che ci permette, di fronte a un’immediata realizzazione, di dire di no, grazie. Questa potenza negativa si distingue tuttavia dalla mera impotenza, dall’incapacità di fare qualcosa, è una stanchezza profonda che si aggiunge insieme a una sottrazione di Io. È ciò che fa dischiudere un tra, uno spazio della cortesia in cui niente e nessuno domina o è anche solo predominante. Mentre la stanchezza dell’Io è solitaria, è priva di mondo, questa stanchezza profonda è invece fiduciosa di mondo, rende infatti possibile soffermarsi, indugiare, non tanto su ciò che dobbiamo fare, ma su ciò che ci circonda.

(il filosofo Byung-Chul Han)

Papa Francesco ai giovani

Sono lieto di annunciarvi che nell’ottobre 2018 si celebrerà il Sinodo dei Vescovi sul tema «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale». Ho voluto che foste voi al centro dell’attenzione perché vi porto nel cuore. Mi vengono in mente le parole che Dio rivolse ad Abramo: «Vattene dalla tua terra, dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre, verso la terra che io ti indicherò» (Gen 12,1). Queste parole sono oggi indirizzate anche a voi: sono parole di un Padre che vi invita a “uscire” per lanciarvi verso un futuro non conosciuto ma portatore di sicure realizzazioni, incontro al quale Egli stesso vi accompagna. Vi invito ad ascoltare la voce di Dio che risuona nei vostri cuori attraverso il soffio dello Spirito Santo.

Caro don Angelo,

Siamo a un secolo dalla rivoluzione d’ottobre del 1917, che ha segnato l’epoca di terrore causato da ideologie nefaste al potere, purtroppo ancora salde in alcuni paesi. Si sono diffuse promettendo libertà ed uguaglianza e si sono rivelate poi un incubo, per l’economia e soprattutto per le libertà, in particolare quella religiosa, perché intendevano sradicare il senso di Dio innato in ogni persona. Tra gli oppositori, o comunque “scomodi”, si stimano 20 milioni di morti solo in ambito sovietico, oltre 85 milioni a livello globale, compreso in Italia. Con la caduta del muro di Berlino, nell’89, il comunismo non è stato rottamato, ma si è riciclato in maniera multiforme, multicolore e multi astrale, mantenendo sempre la tracotanza di egemonia culturale e manifestando disprezzo per chi la pensa diversamente. Dopo un secolo il cristianesimo è ancora vivo. Anzi, proprio dove il comunismo ha imperato, il cristianesimo ha ripreso poi rigoglioso e paradossalmente oggi è più minacciato nei paesi democratici occidentali, dove le nuove ideologie atee stanno prendendo sempre più piede, con nuovi miti.

(Graziano Duso)


Da “SEGNO DI UNITA’” – 19 novembre 2017
settimanale della parrocchia di Santa Maria della pace di Bissuola

Il settimanale riporta: 1) la storia della chiesa della Madonna della salute di via Torre Belfredo che non molti conoscono; 2) un progettino dei ragazzi del catechismo per aiutare due bambine terremotate; 3) la nascita di un nuovo gruppo di famiglie che vogliono crescere nella fede e nella fraternità.

don Armando

MADONNA DELLA SALUTE A MESTRE

Il Santuario Madonna della Salute in via torre Belfredo, fu edificato fra il XVII e il XVIII secolo.

È possibile documentare la dedicazione alla Madonna della Salute solamente dal 1735, si hanno però informazioni sulla più antica dedicazione alla Vergine del Rosario. L’intitolazione probabilmente è stata determinata in occasione di un evento miracoloso durante un’epidemia come ci conferma la data della festa principale che coincide con la festa della Madonna della Salute di Venezia. Nei primi anni del novecento la chiesa venne ricostruita su progetto dell’architetto Raffaele Cattaneo, solo successivamente, nel 1982 vennero ampliati presbiterio e navate laterali. Il bel portale bronzeo è opera di Giovanni Aricò, all’interno gli affreschi sono di Emani Costantini e le suggestive vetrate, eseguite nel 1986, sono opera di Anzolo Fuga.

Oggetto di culto all’interno del santuario è una statua della Vergine, posta sull’altare maggiore, raffigurata in piedi con il Bambino sulla sinistra e con il braccio destro impugna uno scettro. Il capo di entrambi è cinto da una corona di metallo.

UN PROGETTO SOLIDALE
del gruppo di prima media

Ricordate il progetto solidale “Per Giulia e Giorgia con amore” promosso alla fine dello scorso anno pastorale (fine maggio) dal gruppo di quinta elementare? Con l’aiuto di noi catechiste e delle loro mamme i ragazzi si impegnarono ad allestire un mercatino di oggettistica varia la cui vendita fruttò una bella cifra di oltre ottocento euro, che andò a favore di una famiglia, la famiglia di Giulia e Giorgia, una delle tante colpite dal terremoto in centro Italia. La maggiore delle due bambine, Giulia, di nove anni, vi perse la vita.

Come promesso allora, i ragazzi, ora in prima media, intendono continuare a sostenere quella famiglia che hanno “adottato” e organizzano per:

domenica 26 novembre una vendita di dolci (torte, biscotti…) ed eventualmente di oggettistica natalizia.

Non vogliamo però essere soli in questa iniziativa ed invitiamo anche gli altri gruppi a raccogliere questa proposta.

E ringraziamo sin d’ora tutti coloro che vogliono collaborare.

gruppo sposi tre

Da un paio d’anni, la comunità di Santa Maria della Pace si è arricchita di un nuovo gruppo famiglie.

Le persone che partecipano sono sposate chi da qualche settimana e chi da qualche anno. L’esperienza nasce a partire dalla testimonianza di fraternità, condivisione e accoglienza degli altri gruppi famiglia, Noi2 ed Emmaus.

Durante il primo incontro programmatico è stato stilato il calendario degli incontri e tracciato il cammino dell’anno che sarà centrato sul voler riprendere il Vangelo annunciato nel giorno delle nozze di ogni coppia. Cercare, insomma, di riascoltare condividendo quanto il Signore ha voluto dire in quella occasione,

Dopo qualche tempo (poco o tanto), può essere un buon modo per rileggere la propria storia di famiglia.

Gli incontri si terranno la domenica sera a partire dalle ore 18 per concludersi con la cena.

Le domeniche sono le seguenti: 3 dicembre 2017, 21 gennaio, 18 febbraio, 18 marzo, 22 aprile, 20 maggio 2018. Il gruppo vociante e allegro – c’è una bella combriccola di bimbe e bimbi – è aperto a chi voglia partecipare.

Per ogni informazione chiamate o scrivete pure a Roberto Bragaggia e Sara Vianello.


Da “LA BORROMEA” – 19 novembre 2017
settimanale del duomo di San Lorenzo

Pubblico la presentazione che il parroco, mons. Bernardi, fa del discorso del Papa sulla “giornata del povero”, testo che occupa tutta la prima facciata. La cosa interessante di questa presentazione è la notizia che a San Lorenzo esistono due associazioni di carità: “La Banca del tempo libero” e “La catena della solidarietà”. Non c’è però cenno alla San Vincenzo che un tempo era presente con più gruppi.

La “Banca del tempo libero” è l’organismo in cui si “depositano” le ore o i giorni liberi e quello che dà gli interessi più alti: il centuplo e il Regno dei Cieli. Su questa organizzazione, che credo esista solamente a San Lorenzo ed abbia un carattere autonomo dal parroco, riporto l’articolo intitolato Btl.

Penso sia degno di nota anche quello che dà notizia di un incontro domenicale in cui sia genitori che figli hanno discusso sullo stesso tema.

don Armando

Tendiamo la mano ai poveri per spezzare la loro solitudine

Carissimi, oggi si celebra per la prima volta la Giornata Mondiale dei Poveri, voluta da papa Francesco: si tratta, prima di tutto, di un’occasione per riflettere seriamente sulla realtà della povertà, che in modi molteplici e pesanti caratterizza la nostra epoca. È anche l’occasione per fare un po’ di esame di coscienza. Vi ricordo che la nostra parrocchia, attraverso la Banca del Tempo Libero e la Catena di Solidarietà, cerca di venir incontro a molte situazioni di povertà presenti nel nostro territorio.

don Gianni Bernardi

Domenica con le famiglie…ricordo

Domenica pomeriggio alcune famiglie della comunità si sono trovate per iniziare insieme un cammino di avvicinamento alla Parola e di crescita comunitaria. In semplicità e amicizia, guidati da don Lorenzo, sono stati vissuti canti, momenti di preghiera, ascolto della Parola commentata dal don, condivisione di pensieri e riflessioni. Il tema della vocazione e della sequela ha aiutato i partecipanti a guardare la propria vita come risposta ad una chiamata. I bambini, assieme agli animatori, hanno lavorato sullo stesso brano proposto agli adulti e nel momento conclusivo hanno fatto partecipi i genitori del loro percorso. La cena ha chiuso un pomeriggio di conoscenza reciproca, nel quale si sono iniziate a tessere relazioni e si è goduto della reciproca compagnia.

Il prossimo incontro è previsto per il 10 dicembre, saranno benvenute tutte le famiglie che vorranno iniziare a far parte di questo nuovo gruppo!

Btl

L’esperienza della Banca del Tempo Libero ci insegna che non ci sono solamente i poveri che bussano alla porta dell’associazione parrocchiale o che “vanno a mangiare alle mense”, o quelli appostati agli angoli delle strade in città: le povertà – purtroppo – sono tante e non ci parlano soltanto di fame, di indigenza o di vite errabonde come quelle dei migranti. Ci sono povertà che non chiedono l’elemosina. Sono in mezzo a noi: giovani, stranieri, anziani, famiglie intere. Ma quanti di noi li vedono? Ecco il punto: come cristiani abbiamo il dovere morale di scoprire queste povertà che rendono povera l’intera società; anzi ogni buon cristiano dovrebbe mobilitarsi per cercarle, per scoprirle: conoscerle, infatti, significa quasi sempre soccorrerle. C’è la povertà della solitudine, la povertà dell’abbandono, la povertà dell’ingiustizia, la povertà dell’anima senza radici, la povertà dello straniero. Spesso sono mute, queste povertà, e allora diamo voce ai nostri fratelli che si battono ogni giorno per vivere una vita degna dell’Uomo. Offerte: In questo tempo, per le famiglie bisognose, è giunta da IMS l’offerta di euro 1.000.

Offerte

NN: 50 euro – In mem di Luigina Ardo: 100 euro – In mem di Roberto Bartolucci: 150 euro – In occasione del battesimo di Tommaso: 50 euro – Fam.Forzato: 50 euro.

don Gianni Bernardi


Da “DIMENSIONE PI” – 26 novembre 2017
settimanale della parrocchia di San Marco dell’omonimo viale

Don Mario, il parroco, rifacendosi al discorso del Papa sulla “giornata del povero”, fa una lunga riflessione su cosa rappresenta l’amore per il cristiano e chi sono i poveri in senso lato, ed avverte che la prima domenica di avvento sarà coerentemente dedicata alla carità.

don Armando


PRIMA GIORNATA MONDIALE DEI POVERI
«Non amiamo a parole ma con i fatti»

Sono parole tratte dalla prima lettera dell’apostolo Giovanni (3,18) che papa Francesco, istituendo la prima giornata mondiale dei poveri, mette a titolo della sua lettera con la quale l’accompagna e la motiva. Non più buone e belle parole, ma fatti concreti. L’amore per Dio ha la sua verifica nell’amore per il prossimo, con particolare preferenza per il povero.

Ero affamato, assettato, nudo, malato, forestiero, in carcere….mi avete aiutato. Il Signore Gesù si identifica con queste persone. Il primo e più grande comandamento è questo: “Ama il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutte le tue forze; il secondo è simile al primo: Ama il prossimo tuo come te stesso”. Quindi tutto ciò che trovo giusto per me, tutto ciò per cui combatto perché è mio diritto sacrosanto, perché non lo devo volere anche per il mio prossimo? Va eliminato ogni egoismo e privilegio di casta; ogni discriminazione a motivo di religione, cultura, razza e colore. Davvero ogni uomo è mio fratello. Il fondamento e l’origine di questo amore così universale, che si fa concreto nell’incontro con il prossimo, cioè con chiunque mi trovo per strada, in paese, al lavoro…. è perché Dio per primo mi ha amato. E mi ha amato e continua ad amarmi così come sono, con le mie miserie, con i miei difetti, con i miei peccati, perché vuole in tutti i modi il mio bene. L’apostolo Paolo dice che Dio ci ha amati quando eravamo ancora peccatori; come non ci amerà ora che ci ha riconciliati a se mediante il figlio suo Gesù Cristo che per noi si è consegnato alla morte?

E’ vero che noi cristiani, la Chiesa, non sempre abbiamo vissuto e viviamo questo amore per il prossimo. I nostri peccati contro l’amore per il prossimo sono motivo per chiedere perdono a tutti e nel contempo per convertirci, per tornare al Vangelo, a Gesù.

Una conversione che si traduce in impegno concreto di carità, di aiuto, di testimonianza di una vita sobria e solidale. I poveri ci evangelizzano, sono la presenza di Gesù che si è impoverito, che si è spogliato della sua divinità per farsi fisicamente vicino, prossimo, a ciascuno di noi e arricchirci donandoci amicizia e comunione profonda e vitale con Lui. Li avremo sempre i poveri con noi, dice Gesù. Pare che ogni società, per quanto si sforzi di essere giusta (ma si sforza davvero?), crei continuamente nuovi poveri. Esisterà mai un mondo senza poveri? Non c’è solo povertà materiale, economica.

Quante altre povertà in questo mondo! Il Signore lo permette perché? Perché ci rendiamo responsabili gli uni degli altri? Perché impariamo a moltiplicare il pane, i beni, la felicità e la gioia condividendoli? La condivisione crea fraternità. Sarà allora la fine di “questo” mondo?

don Mario Liviero

NUOVO ANNO LITURGICO

Domenica prossima 26 Novembre, festa di Cristo Re, è l’ultima Domenica dell’anno Liturgico. La Successiva, 3 dicembre, sarà la prima del nuovo anno che comincia con l’Avvento, il tempo di preparazione al Natale.

Torniamo e ripartiamo continuamente dalle origini. Nell’origine c’è la nostra salvezza, e la nostra salvezza è Gesù Cristo. La prima domenica di Avvento sarà, quest’anno, anche la DOMENICA DELLA CARITÀ.

Il Natale è la manifestazione dell’amore di Dio verso di noi: questo amore si manifesta appunto nella venuta del Signore Gesù. L’amore di Dio ha un nome: si chiama Gesù.

A Lui continuamente noi cristiani torniamo con tanti fratelli che il Signore ci dà da amare ed aiutare. L’incontro dei bambini della Diocesi con il Patriarca sarà in questa domenica, a san Marco, alle ore 15.00.


Da “LA COMUNITA’” – 19 novembre 2017
settimanale della parrocchia del Sacro Cuore di via Aleardi

Ho scoperto un monito non ricorrente nei periodici parrocchiali e poco osservato nella prassi dei fedeli di oggi: “Accostarsi degnamente alla comunione eucaristica”. Credo che sia bene leggere l’informazione e fare un po’ di esame di coscienza in merito al proprio comportamento.

don Armando

ACCOSTARSI DEGNAMENTE ALLA COMUNIONE…..EUCARISTICA

Te lo dice l’apostolo Paolo (1Cor 11,27-29) “Chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del Corpo e del Sangue del Signore. Ciascuno, pertanto, esamini se stesso…”. Preparati pertanto in tutto il tuo essere. Nella tua coscienza: se, dopo l’ultima Confessione, fatta bene, sai di aver commesso anche un solo peccato grave, non basta il pentimento sincero per poterti degnamente comunicare; devi prima confessarti al sacerdote. Ricorda: meglio una Comunione di meno che una Comunione indegna. Nel corpo: presentati vestito in modo adatto ad accogliere Gesù Eucaristia; avendo evitato qualunque cibo o bevanda (eccetto l’acqua e le medicine) per almeno un’ora prima della Comunione; e con le mani pulite (specialmente se ricevi sulla mano il pane eucaristico). Riguardo poi al modo di comunicarti: ravviva in te lo stupore per la presenza di Gesù e l’amore, pieno di venerazione, per il suo Santo Corpo e Sangue, pegno della tua futura immortalità.


Da “IL PUNTO” – 19 novembre 2017
settimanale delle parrocchie di Catene e Villabona

Il foglio contiene un lungo articolo di don Lio Gasparotto che denuncia l’effimero, il superficiale e l’artificioso dell’umanesimo contemporaneo che, a motivo soprattutto dei social media, privano l’uomo di oggi di verità e di autenticità.

Pare che don Lio affermi che “la peste” dalla quale dobbiamo liberarci con l’invocazione alla Madonna sia appunto questa mistificazione del volto e dell’anima dell’uomo di oggi.

Il retro del foglio informa sulla festa locale della Madonna della salute – benedizione agli automezzi, processione, pesca e bar.

don Armando

Il messaggio del parroco alla comunità della collaborazione pastorale
FESTA DELLA SALUTE 2017
«Maria sia Madre della Verità»

«Alla Madonna chiediamo la grazia di renderci veri e autentici; di farci guarire dalla falsità e dalla tentazione illusoria dell’apparire»

Ci sono dei “mali silenti” che quando si manifestano mostrano tutta la loro virulenza e diventa faticoso poterli curare perché si arriva troppo tardi. Uno di questi mali è la mancanza di sincerità. E’ un dato curioso osservare le foto profilo postate sui “social network” sia dai ragazzi piuttosto che dai giovani o dagli adulti; spesso sono foto ricercate con cura (perfino ritoccate…) nell’intento di apparire belli, prestanti, in atteggiamenti studiati come fossimo dei modelli da riviste di moda o dello spettacolo.

Questo desiderio di apparire a tutti i costi, di colpire l’attenzione, di “bucare l’obiettivo”, lo leggo come il bisogno di mascherare un vuoto, un bisogno di avere conferme, di essere rassicurati e accettati. Il voler sembrare migliori o diversi

da come siamo non è una banale tentazione di vanità, è uno sbilanciamento verso la tendenza all’apparire fine a se stesso più che la manifestazione della verità. Quante volte al bello esteriore non corrisponde una bellezza interiore. Peggio: diventa una maschera ricercata per nascondere la verità della propria vita.

Ma allora mi devo chiedere: chi sono io veramente? Quale immagine propongo di me agli altri?

È preoccupante in questo senso la disinvoltura con la quale ci raccontiamo falsità, di come ci comportiamo in modo ambiguo, raccontando menzogne ed arrivando anche a tradire gli affetti più cari. A tutti dà certamente fastidio confrontarsi con persone bugiarde o che si comportano in modo diverso a seconda di chi hanno davanti.

Allora il problema non è in sé la foto pubblicata: è la falsità propria di questo modo di essere e che ci rende persone veramente povere! Se non ci preoccupiamo di far emergere la bellezza che c’è dentro la nostra vita, emergerà inesorabile la verità di un vuoto grigiore. Le relazioni hanno bisogno di verità perché le apparenze sono un grande inganno e portano a tragiche delusioni.

Viviamo oggi dentro questa realtà e questa cultura: fattori diseducanti e causa di tante sofferenze e che generano complessi. “Il falso “non vale quanto l’originale. Solo l’originale è un capolavoro, la copia non vale niente.

Solo uno sciocco può pensare di acquistare qualcosa con una moneta falsa. Alla Madonna chiediamo la grazia di renderci veri ed autentici, di farci guarire dalle tante falsità della nostra vita e dalla tentazione illusoria dell’apparire. Chiediamo a Lei, che è la Madre della Verità, di infonderci il coraggio della verità in noi stessi e nelle nostre relazioni. Ciascuno di noi è bello perché ognuno è un capolavoro unico agli occhi di Dio.

don Lio Gasparotto parroco


Da “PARROCCHIA DI SAN PIETRO ORSEOLO” – 26 novembre 2017
settimanale della comunità cristiana omonima di viale don Sturzo

Mi pare giusto informare gli amministratori parrocchiali sulla soluzione escogitata dal parroco di San Pietro Orseolo per racimolare centomila euro, somma che serve alla parrocchia per un intervento sulle strutture parrocchiali. Il parroco ha chiesto alla comunità un prestito a tasso zero che la parrocchia si impegna a restituire in un tempo da concordare. Dal bollettino pare che si sia già incassata la metà della somma. Comunque chi ne vuol sapere di più può telefonare al parroco o consultare il sito: www.terzovalore.com

don Armando


Da “LA VOCE DELLA RIVIERA” – 19 novembre 2017
settimanale dell’Unità pastorale delle parrocchie del Sacro Cuore, San Pietro in bosco e Santa Maria Maddalena

Interessanti, come sempre, le riflessioni di don Cristiano Bobbo, il parroco o perlomeno il coordinatore di queste tre comunità cristiane. Sono convinto che “Il diario”, “Gli appunti” o i “Pensieri in libertà” siano soluzioni tratti da fatti della vita quotidiana, inquadrati in un’ottica religiosa ed evangelica: un modo quanto mai producente per una formazione spirituale e per una comunione tra parroco e parrocchiani.

Segnalo pure l’articolo che sotto il titolo “Una lotteria solidale” illustra il progetto di dar vira ad un emporio che dia risposte serie alle attese dei poveri della riviera. Questo progetto ritengo sia la più seria soluzione di cui sia venuto a conoscenza in merito al discorso del Papa sui poveri.

don Armando

Lungo il fiume

Pensieri in libertà di un Parroco della Riviera
di don Cristiano Bobbo

Potature
Questa mattina sono stati potati gli alberi di ulivo che si trovano sul sagrato della chiesa di San Pietro. La vivace intraprendenza dei giardinieri all’opera, ha saputo consegnare a queste piante un tocco di originalità. Le fronde, cresciute finora in maniera libera e scomposta, sono state ridimensionate in un disegno circolare e ben definito che le fa rassomigliare a dei soffici cuscini di foglie convenientemente posizionati sulla sommità dei rami. A chi sta per entrare in chiesa, sembrano voler ricordare che anche Dio è un geniale giardiniere al quale vale la pena affidare la propria vita. E l’opera delle sue mani è evidente! Anzi, la bellezza della nostra esistenza sboccia proprio dall’essere consegnata a quell’azione che comprende il sanguinare della potatura nel giorno della prova ma anche il sostegno sicuro nel giorno di vento e di sole. E i nostri ulivi sono lì a ricordarcelo perché possiamo incontrare il Signore nella sua casa con quell’abbandono necessario, raffigurazione della fede che è fiducia in quel divino giardiniere che ci garantisce che non siamo lasciati a noi stessi ma affidati a una presenza invisibile eppur efficace, sorgente di armonia e di pace.

Il vero miracolo
Un signore mi ha presentato un’originale collezione di ritagli di giornale che documentano fatti miracolosi avvenuti negli ultimi trent’anni in ogni parte del mondo. Si tratta, per lo più, di guarigioni da malattie fisiche sulle quali neanche la medicina era riuscita ad avere la meglio.

E, osservando la corposità della raccolta – davvero notevole! – si potrebbe affermare che i miracoli avvengono sempre e anche in gran numero! Ma di quali miracoli si tratta? il Vangelo ci dice che il vero miracolo è quello che trasforma la persona in testimone. È come la spada che taglia i legami con la superficialità, le abitudini, le comodità, oltre naturalmente al peccato. La via di Damasco di Paolo che segna il cambiamento della sua vita, è emblematica ed è il vero miracolo che egli riceve. Per il Vangelo i miracoli non sono tanto “prodigi”, bensì “segni” che ti spingono a guardare più in là, più in alto, e ad andare oltre. È per questo che nei santuari si presentano rarissimi prodigi, ma immenso è il numero dei segni che cambiano la vita. E di questi doni divini ne abbiamo tutti bisogno!

“Non è poco il tempo che abbiamo”!
Tra le citazioni dei grandi classici latini che ho imparato ai tempi del liceo, ricordo sempre con rinnovato interesse una massima del filosofo Seneca che, tradotta, dice così: «Non è poco il tempo che abbiamo, ma molto quello che continuiamo a perdere!». E mi è tornata in mente oggi ascoltando la rassegnata dichiarazione di un signore che, dopo alcuni giorni di ferie, non vedeva l’ora di tornare al lavoro perché si stava annoiando di quelle giornate vuote, trascorse senza far nulla. Ma credo che siano in molti a trovarsi nella sua stessa condizione: si passano mesi e mesi a testa bassa ad obbedire al grande comandamento che obbliga a non perder tempo, ad agire con celerità, a non lasciare tregua a se stessi finché non si sono raggiunte le mete prefissate, ignorando tutto il resto, snaturando i ritmi stessi del corpo. “Il tempo è denaro!”, ci si ripete fin da quando eravamo bambini. D’altro lato, però, quando si è finalmente giunti ad avere tempo libero e disponibile, non si sa più che cosa farne, è come un giocattolo inutile. La ragione ultima di questa contraddizione sta proprio nell’incapacità di vivere il tempo, senza esserne o esterni o schiavi. L’arte di vivere il tempo non è facile né scontata. S’impara ogni giorno, cercando d’impiegare bene quello che abbiamo a disposizione.

Una Lotteria solidale
A sostegno del progetto “Centro Servizi della Carità Parrocchia San Marco – Mira Porte

Continuando l’attività in precedenza svolta come volontari Caritas Vicariale Riviera Mira del Vicariato di Gambarare, il 17 gennaio 2017 si è costituita l’Associazione denominata “PONTE SOLIDALE”, un ponte di carità tra le persone. L’Associazione è nata all’interno di una comunità cristiana che vuole operare con spirito di accoglienza e di sostegno verso persone e famiglie in difficoltà.

L’Associazione di Volontariato collabora con la Caritas Diocesana di Venezia e la Caritas Vicariale Riviera Mira che opera come Centro di ascolto. L’Associazione è una o.n.I.u.s. iscritta al Registro regionale del volontariato con Decreto direttoriale n. 29 del 13/10/2017.

IL PROGETTO
Dignità alla persona, educare l’assistito, sinergia tra istituzioni e volontariato. Sono questi i cardini su cui poggia il progetto sociale “Centro Servizi della Carità” promosso dai presbiteri del Vicariato di Gambarare con la Caritas Vicariale Riviera Mira, la Caritas Veneziana e l’Associazione di volontariato PONTE SOLIDALE ONLUS. Una risposta di tipo innovativo e moderno alle esigenze di supporto alimentare e non, dato alle fasce sociali più bisognose del nostro territorio di Mira che già da qualche tempo trovano nella Caritas Vicariale Riviera Mira il loro interlocutore per questo tipo di esigenze. Il “Centro Servizi della Carità” troverà ubicazione nel piano superiore dell’edificio parrocchiale di San Marco di Mira Porte. Dovrà essere oggetto di ristrutturazione (sistemazione dell’impianto elettrico e di riscaldamento, rifacimento bagno, ascensore/montacarichi, infissi, tetto); e poi si dovrà provvedere all’allestimento interno per ospitare: l’Associazione PONTE SOLIDALE o.n.I.u.s., la Caritas Vicariale Riviera Mira, il Centro di Ascolto della Caritas Vicariale, un Emporio abbigliamento di ca 60 mq con capi nuovi e/o usati in ottimo stato e solo per gli assistiti un Emporio di Generi Alimentari di ca 62 mq gratuito a punti. I costi da sostenere sono piuttosto elevati, perciò confidiamo nella generosità di tutti voi e delle istituzioni.

L’Associazione Ponte Solidale o.n.I.u.s. con la Caritas Vicariale Riviera Mira ha organizzato una lotteria a sostegno del progetto. La lotteria ha 90 premi, il biglietto costa 1 € e l’estrazione avverrà domenica 14 gennaio 2018 alle ore 19.15 nel patronato della parrocchia San Marco di Mira Porte. In questo fine settimana all’uscita della chiesa dopo la Santa Messa troverete alcuni volontari che vi proporranno di acquistare dei biglietti Non girate lo sguardo da un’altra parte.

SOSTENETECI ACQUISTANDO I BIGLIETTI DELLA LOTTERIA E CON LE VOSTRE OFFERTE. GRAZIE!

Per le erogazioni liberali effettuate a favore delle o.n.I.u.s. il contribuente ha la possibilità di beneficiare delle agevolazioni fiscali. La modalità di erogazione, per usufruire delle agevolazioni fiscali, è la seguente: bonifico bancario su c/c intestato ad ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “PONTE SOLIDALE” o.n.I.u.s.,

IBAN IT50 M084 5236 1810 3013 0044 837, scrivendo come causale “Erogazione liberale”.

A nome di tutti i volontari e dei trecentonovantatré assistiti:
GRAZIE!


Da “CAMMINIAMO ASSIEME” – 19 novembre 2017
settimanale delle parrocchie di San Pietro e Sant’Andrea di Favaro

Il parroco don Andrea, in occasione della celebrazione dei lustri di matrimonio, offre una lunga ed articolata riflessione sul matrimonio e i suoi rapporti con la vita cristiana e la parrochia. Un tempo queste iniziative di supporto alla vita cristiana venivano definite con una certa supponenza “Le stmpelle dell’apostolato”. Oggi però pare che senza stampelle le parrocchie non riescano proprio a stare in piedi.

don Armando

Lustri 2017

La festa dei lustri cerca di coinvolgere tutte le coppie che ricordano una cifra “tonda” del loro matrimonio: 5-10-15… E’ solo una convenzione evidentemente, ma credo sia importante lo stesso … E che sia importante ricordarsene a cominciare da subito, dai primi anni. Ricordo che quando venni a Favaro, con don Vincenzo festeggiavamo le coppie che ricordavano il 25° e il 50°. Lo facciamo ancora e con la stessa attenzione. Ma ci aggiungiamo anche le altre coppie, soprattutto quelle più giovani.

E’ un segno di attenzione della comunità cristiana,della parrocchia, per la realtà della famiglia e per le famiglie. Una attenzione che non si esaurisce qui, ma che è costante sempre e che trova anche altre espressioni. Fare famiglia da parte di un uomo e una donna, farlo in modo stabile impegnando tutta la vita, mettendo al mondo figli, è una gran cosa per chi ha questo dono e per tutto il resto della società. Una famiglia è la cellula base della società stessa. Gli adulti costituiscono la forza lavoro e la forza politica, si prendono cura delle nuove generazioni e anche degli anziani. Spessissimo le famiglie si dedicano anche al volontariato e si danno molto da fare per coloro che hanno più bisogno o più semplicemente per i vicini, per la scuola, per la città … Se poi si tratta di famiglie che vivono la vita di una parrocchia, queste diventano le colonne portanti della parrocchia stessa, in comunione con i parroci e i vescovi. E anche quando l’impegno diretto è di un singolo si sente che dietro c’è tutta la famiglia: il coniuge, i figli, gli anziani …

Inoltre per i cristiani il matrimonio è un sacramento dell’amore di Dio, dell’amore di Cristo per la Chiesa. Essere davanti a una coppia di sposi è come essere davanti all’Eucaristia.

Oggi, giornata mondiale dei poveri per volere di papa Francesco, ricordiamo una espressione della benedizione ai novelli sposi: “Siate nel mondo testimoni dell’amore di Dio perché i poveri e i sofferenti, che avranno sperimentato la vostra carità, vi accolgano grati un giorno nella casa del Padre.” Un ultimo appunto. Sottolineiamo il valore e la grandezza del sacramento matrimonio e della famiglia dentro la comunità. Ma la realtà di oggi (e forse di sempre) ci presenta anche altre esperienze.

Senza rinunciare ad annunciare il Vangelo del Matrimonio e della famiglia nella sua pienezza, non dimentichiamo certo tanti fratelli e^ sorelle che vivono altre esperienze e a volte ne soffrono.

Senza giudizio, senza nasconderci, ma coltivando la vicinanza e l’attenzione per tutti nella concretezza della realtà. Buona festa dei lustri! Domenica 19 novembre ore 11.00 nella parrocchia di San Pietro, il 26 novembre ore 10.30 nella parrocchia di Sant’Andrea.

don Andrea Volpato


Da “IL FOGLIETTO” – 19 novembre 2017
settimanale della parrocchia Santa Maria Ausiliatrice della Gazzera.

Questo foglio parrocchiale riporta quasi solamente gli appuntamenti della vita normale di tutte le parrocchie.

Segnalo l’elezione del Consiglio pastorale perché penso che il metodo seguito sia abbastanza particolare.

don Armando

Siamo arrivati alle VOTAZIONI per il rinnovo del CONSIGLIO PASTORALE

Vi aspettiamo TUTTI in sala giovani: Per facilitare la votazione ai genitori, nonni ecc. del Nido e Scuola dell’Infanzia e dei ragazzi del Catechismo:

Venerdì 17 – ore 15.30 -16.30 ore 16.30 – 18.00

Sabato 18- ore 9.30-12.15 ore 18.00 – 20.00

Domenica 19 ore 8.30-13.00 ore 18.00 – 20.00

Votazioni per il rinnovo del CONSIGLIO PASTORALE

LA LISTA DEI CANDIDATI

Da questa sceglieremo le 5 persone che preferiamo

Ballerini Federico

Gobbo Federica Parmeggiani

Salvalaio Massimo

Bonamico Francesco

Gorgi Davide

Sartori Fabio

Borgato Carlo

Lovisetto Franco

Staggiente Maurizia

Borghello Claudio

Moretti Piergiorgio

Scaggiante Piergiorgio

Carrer Carlo

Muner Luca

Scaggiante Silvia Citran

Castellaro Miriam Rossi

Ortolani Beatrice Pilloni

Speroneilo Matteo

Chinellato Lisa

Pavanetto Daniele

Stacchiola Paolo

Cunial Alessandro

Pavolato Paolo

Tesser Mita Bombarda

Fedalto Sara

Pettenò Claudio

Tiberini Martina Forin

Flego Vesna Gallo

Piazzon Francò

Tom masi Paolo

Frigatti Gianni

Proto Giovanni

Vallicelli Maria Pia Giuliani Guastalla

Gaion Stefano

Rossi Giuseppe

Tutte queste persone saranno identificabili nel manifesto che le presenterà con foto e dati anagrafici.

COME VOTARE

Recatevi ai seggi allestiti presso la Scuola o le sale parrocchiali indicate dai cartelli: riceverete una scheda.

Potete esprimere fino a 5 preferenze, apponendo un segno sul quadratino a fianco del nome del candidato scelto.

Possono votare tutte le persone che hanno ricevuto la Cresima.

– Per la nona volta esprimiamo, con questo semplice gesto, la nostra appartenenza alla Chiesa e la nostra volontà di comunione e di partecipazione. Rinnoviamo così il Consiglio della parrocchia nel segno della CONTINUITÀ e del RINNOVAMENTO, aperto alla COLLABORAZIONE con le parrocchie di Asseggiano e S. Barbara. L’impegno comune sarà sostenuto dal Cenacolo, da poco avviato dalle tre parrocchie. – II ringraziamento più cordiale di tutta la Comunità a chi lascia come a chi ha accolto di continuare il servizio; e grazie ai nuovi candidati, che confidiamo possano essere votati largamente.

– A tutti la stima, la riconoscenza e l’augurio: a chi vota e a chi sarà votato, così che la nostra esperienza ecclesiale di condivisione e di collaborazione possa svilupparsi e migliorare con il contributo di tutti.

GRAZIE!