Biografia

1929-1971: dalla nascita alle prime esperienze sacerdotali

Don Armando Trevisiol nasce ad Eraclea in provincia di Venezia il 15 marzo 1929.

Primo di sette fratelli entra in seminario a Venezia nel 1942. Ordinato sacerdote il 26 giugno 1954 dal Cardinal Roncalli, inizia il suo ministero sacerdotale come cappellano a Santa Maria del Rosario in Venezia fino al 1956; dal 1956 al 1971 è cappellano a San Lorenzo Duomo di Mestre, prima con Monsignor Aldo Da Villa quindi con Monsignor Valentino Vecchi.

E’ stato docente di religione all’Istituto professionale A. Volta, alle Magistrali N. Tommaseo, all’Istituto Commerciale e all’Istituto Pacinotti ed inoltre assistente dell’A.I.M.C. (Associazione Italiana Maestri Cattolici), vice assistente provinciale dell’AGESCI, assistente cittadino della San Vincenzo, fondatore e direttore di Radio Carpini San Marco (poi GV Radio in Blu).

1971-2005: parroco a Carpenedo

Nel 1971 viene nominato parroco ai Santi Gervasio e Protasio di Carpenedo, Mestre, ove resterà fino al 2005. Nei 34 anni passati a Carpenedo ha costruito il patronato e rinnovato il cinema parrocchiale per ragazzi. Sempre per i ragazzi ha acquistato e restaurato a Gosaldo la Malga dei Faggi.

Da sempre la Pastorale di Don Armando si è rivolta principalmente verso l’anziano ed i socialmente deboli. Ha quindi dato vita al "Ritrovo", un circolo per gli incontri fra anziani. Ha inoltre acquistato e restaurato Villa Flangini, vera oasi di pace e tranquillità nelle colline asolane, utilizzata per offrire anche agli anziani meno abbienti vacanze estive e invernali in un ambiente caldo ed elegante.

Ciò che ha maggiormente colpito l’intera diocesi, facendo parlare di don Armando anche oltre i confini cittadini, è stata la costruzione del Centro don Vecchi, un’imponente opera resa possibile dalle donazioni dei fedeli.
Il Centro don Vecchi, diviso in tre strutture (due a Mestre in viale don Sturzo e una di recente costruzione a Marghera) offre alloggi protetti per anziani autosufficienti. A fronte di un contributo alla portata anche di chi ha la pensione minima, gli anziani alloggiano in mini appartamenti indipendenti e possono fruire di lussuosi spazi comuni e numerosi eventi per favorire la socializzazione e lo svago.

Molteplici le iniziative avviate per i meno abbienti: la Bottega solidale (spesa gratuita grazie alle offerte di cibi in eccedenza dei negozi) i Magazzini San Giuseppe (mobili e oggetti per la casa usati gratuiti) ed i Magazzini San Martino (vestiario usato gratuito).

A Carpenedo don Armando oltre che parroco è stato responsabile diocesano per la pastorale degli anziani e delle riviste Carpinetum Lettera Aperta e La Gazzetta dei Carpini. Ha inoltre pubblicato svariati libri.

Premi e riconoscimenti

Tra i vari riconoscimenti pubblici ricevuti per la sua attività nei confronti degli ultimi spicca quello di Mestrino dell’anno conferitogli alcune edizioni fa. Don Armando è stato anche insignito dal Presidente della Repubblica del titolo di Cavaliere del Lavoro. Nel 2000 l’attuale ministro Brunetta, all’epoca in corsa per la carica di Sindaco di Venezia, gli propose addirittura un assessorato; carica che egli rifiutò preferendo continuare ad occuparsi a tempo pieno della propria opera pastorale.

Dal 2005: le mille idee di un prete in pensione

Nel 2005 don Armando, per raggiunti limiti di età, lascia Carpenedo e si trasferisce al Centro don Vecchi ricevendo dal Patriarca Angelo Scola l’incarico di curare la pastorale presso il cimitero di Mestre, ove già da decenni dice quotidianamente Messa.
Superati i primi mesi di adattamento alla nuova vita e sentendo di avere ancora energie da spendere per il prossimo, dà il via a numerose nuove iniziative. A novembre 2005 nasce L’Incontro, un settimanale di carattere religioso con testimonianze di spiritualità, carità e impegno verso il prossimo. Da organo di comunicazione per "gli amici del Centro don Vecchi" rapidamente conquisterà l’interesse di tutta la terraferma e oltre.

Coinvolto nella pastorale del lutto don Armando dà promuove un gruppo di mutuo sostegno per chi ha perso una persona cara, in particolare un figlio. Inizia inoltre una collaborazione con l’AVAPO e pressa i vertici cittadini per la realizzazione di una chiesa di capienza adeguata per il cimitero di Mestre, ottenendo l’avvio di un progetto concreto in tal senso.

In previsione dell’apertura del nuovo ospedale di Mestre avvia il progetto per realizzare una struttura ove accogliere i parenti dei malati provenienti da lontano e impossibilitati a pagare la permanenza in hotel. Tale struttura, che riprende l’attività del Foyer San Benedetto, un appartamento in prossimità del vecchio Umberto I, gestito per anni dalla parrocchia di Carpenedo, trova l’interesse dell’USSL 12. L’ente sanitario decide di realizzare il progetto a proprie spese e promette di affidarne la gestione alla fondazione Carpinetum, presieduta da don Armando e incaricata di far funzionare economicamente i Centri don Vecchi e le varie iniziative solidali.

Solo poche briciole…

In questa pagina abbiamo tentato di ripercorrere la vita di don Armando ma abbiamo potuto solo accennare alle tante iniziative da lui intraprese. Per saperne di più consigliamo di visitare il resto del sito e seguire il suo blog.