Dialogo difficile

Spero di non essere ripetitivo, ma non resisto a non riprendere in mano un discorso che da un paio d’anni disturba la mia coscienza di credente e mi preoccupa quanto mai.

Mi è capitato lo scorso anno che ben quattro o cinque persone care mi abbiano regalato il volume scritto da Augias con la collaborazione di un biblista senza fede o comunque poca e distorta, pensando di donarmi un testo edificante di approfondimento religioso.

Ho l’impressione che il mondo cattolico e i cristiani d’oggi siano troppo superficiali, indifesi e faciloni in rapporto alle insidie che certe persone, pur intelligenti, che seminano a piene mani, discredito, dubbi, insinuazioni, cattiverie, malizie e forse menzogne.

Augias, il giornalista della televisione, dallo stile anglosassone, dalla parlata calda e suadente, con un modo accomodante ed apparentemente rispettoso, è oggi uno degli esponenti più pericolosi di un ateismo militante, cattivo e pericoloso.

Qualche settimana fa ho letto un suo intervento su “Famiglia cristiana” il periodico assai diffuso nel mondo cattolico, periodico che un tempo aveva una tiratura impressionante, ma che negli ultimi anni, essendo calato di molto, pare tenti di rifarsi con “aperture” non sempre felici. Un intervento di Augias in cui approfittava della bontà del monaco Enzo Bianchi, il priore della comunità di Bose, spargendo la solita spazzatura anticlericale ed anticristiana. Lessi poi un intervento di “Avvenire” ben più deciso nel condannare questo ateo con guanti di velluto ma con una lingua di veleno. Infine “Famiglia Cristiana” corre ai ripari, dando direttamente la parola al monaco di Bose. Enzo Bianchi, con estrema delicatezza e bontà, manifesta la sua amarezza per il fatto che degli atei professi non accettino un dialogo onesto, pacato, approfondito e serio con i credenti.

Enzo Bianchi si rammarica per questa occasione mancata ed auspica uno stile diverso, fatto di serietà e di rispetto. Le parole del monaco intelligente e buono mi commuovono, pur mantenendo la convinzione che con certi individui, vedi questo tipo di miscredenti, di radicali, di omosessuali arrabbiati o di sinistri esasperati, bisogna non fare il loro gioco, offrendo loro i nostri pulpiti.

Gesù ci ha insegnato di non estirpare la gramigna, perché comunque ci penseranno gli angeli a bruciarla a suo tempo nel forno!

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