A volte manca il rispetto!

Purtroppo pare che a questo mondo non ci sia più nulla di totalmente pulito e sano. Le realtà umane, anche quelle gestite dalla chiesa e destinate ai poveri, sono quasi sempre contrassegnate da qualche magagna truffaldina che talvolta le impoverisce e che scandalizza tutti quelli che le vorrebbero pure ed immacolate.

Quando scopro qualcosa del genere sto male, mi arrabbio, ma finisco col constatare che ci sono certe convinzioni, talmente consolidate, che neanche se si bombardassero con una atomica si riuscirebbe a farle saltare.

E vengo alla causa di questo sfogo.

Abbiamo proclamato ai quattro venti che il don Vecchi è destinato agli anziani più poveri. Ma non ci siamo limitati ai proclami, infatti, a suo tempo, chiedemmo ad una piccola commissione, di persone per bene, di valutare le domande di ingresso al Centro, di accertarsi sulla condizione economica facendo portare ai richiedenti anche una documentazione perché è giusto che le offerte dei concittadini, per gli anziani poveri, vadano per i poveri!

Qualche giorno fa mi è stato riferito che una certa persona, residente al don Vecchi, accolta nonostante avesse una pensione più che discreta perchè obiettivamente aveva bisogno di una struttura protetta, ha offerto, prima di entrare, ai tre nipoti un appartamento ciascuno per poi beneficiare di un alloggio al Centro destinato ad un anziano di condizioni economiche disagiate.

Purtroppo questo non è l’unico caso di cui, nonostante le nostre attenzioni, è passato tra le griglie della selezione.

La gente si confessa se ha perduto una messa, ma non sente alcun pentimento se ha rubato un appartamento destinato ai poveri per donarlo ai giovani nipoti ai quali avrebbe fatto più che bene far fare sacrifici per acquistarselo l’alloggio!

A tutto si aggiunge pure che queste cose non le vengono a sapere soltanto i responsabili della struttura, ma prima ancora la gente che pensa a privilegi e critica a ruota libera.

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