Stipendi e venditori di fumo

Qualche settimana fa Luciana Mazzer, la graffiante e polemica collaboratrice de “L’incontro”, ha pubblicato prima gli emolumenti economici percepiti dai nostri politici e un paio di settimane dopo le pensioni relative spettanti a questi “lavoratori” del Parlamento, anche se occupati per una sola legislatura.

Cifre da capogiro per noi poveri mortali!

Scandalo, ma scandalo da meritare di essere affogati con la macina da mulino di evangelica memoria.

Scandalissimo se poi sono parlamentari della sinistra o peggio ancora dell’estrema sinistra!

Ormai da anni io credo solamente ai fatti, anche se talvolta i loro discorsi incantano come le bolle di sapone che brillano al sole!

Ben s’intende ciò vale per i politici, i magistrati, i sindacalisti e gli stessi uomini di chiesa.
Tutta questa gente espertissima nel parlare, li ritengo alla pari dei giocolieri o gli acrobati da circo equestre.

Qualche settimana fa ho visitato nel suo piccolo alloggio una nuova residente del Centro don Vecchi. Donna di poche parole, ma intelligente e serena. Mi raccontò la sua storia. Ad otto anni fu messa a servizio a seguito della morte della mamma perché aveva una nidiata di fratelli.

Questa signora ha fatto la serva fino a pochi mesi fa, quando ad ottantatre anni ha concluso che non poteva più continuare. Era felice di avere finalmente una casa tutta sua anche se di 25 o 28 metri quadrati.
Le chiesi che pensione percepisse; 720 euro!

Volete che di fronte a fatti del genere io possa avere complessi nei riguardi di Veltroni, Scalfaro, Napolitano, la Bindi e di tutti quelli che predicano la giustizia sociale, il rispetto della legalità e cose del genere? Voi non potete neanche immaginare il rifiuto, la nausea, la malinconia che mi fanno questi interessati venditori di fumo!

I miei punti di riferimento sono quelli che hanno il volto e la storia di questa serva!

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