I doni che nostro Signore ci pone davanti agli occhi

Il Vangelo di oggi (questa riflessione risale a qualche settimana fa, NdR) era insolitamente corto, neanche una mezza paginetta, descriveva il fatto che Gesù si è decisamente rifiutato di fornire un “segno” ai farisei che glielo chiedevano.

La narrazione dell’evangelista è asciutta ed essenziale, tanto che mi è parso di leggere tra le righe che il Maestro era seccato per la richiesta di questa gente petulante e bigotta.

Si sa che il mondo è sempre stato avido di miracoli, di portenti, di fatti straordinari. Perfino Erode, quella vecchia volpe sadica, marcia e miscredente, aveva desiderato che Cristo gli avesse fatto, come un giocoliere, un miracolo tutto per lui. In fondo Erode era ben conscio di essere re, non per nulla ordinò su due piedi, di tagliare la testa a quel gran galantuomo di Giovanni Battista, solamente perché invaghito della giovane figlia di Erodiade, la sua donna di turno!

Gesù volse le spalle e se ne andò in silenzio.

Ci sono perfino troppi segni a questo mondo della benevolenza del buon Dio nei riguardi dell’uomo.

Papa Roncalli ritornava di frequente sulla necessità che l’uomo sappia leggere i “segni dei tempi!”

Ma penso che il Papa buono si riferisse ai segni del macro cosmo, come l’anelito alla giustizia del sud del mondo, o al problema dei vecchi nella nostra società.

Ma ci sono anche i piccoli segni che si presentano agli occhi di tutti e che offrono dei messaggi continui che potrebbero aiutare l’uomo a diventare più saggio, a vivere meglio, a sentirsi protetto sotto l’ala di Dio.

Tutto questo risulta ancora impossibile a causa del diffuso analfabetismo religioso. La gente del nostro tempo non solamente non ha una cultura religiosa, ma non sa più sillabare e leggere ciò che gli capita sotto gli occhi!

Il piccolo gregge mi stette a sentire in maniera devota e compunta. Spero che tornando a casa si siano accorti che il verde dei prati ora è più intenso e che occhieggiano già parecchie margherite! Spero che capiscano la gentilezza di Dio, il suo amore sconfinato, il suo perdono, nonostante gli stupri, gli inganni delle banche, lo straparlare dei politici, l’ipocrisia dei commercianti.

Dio ci sta anticipando primavera.

Spero che capiscano tutti che per nostro Signore ogni giorno è San Valentino e che il dono e la sua attenzione la offre anche ai brutti in ogni momento.

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