Farsi sentire

Molti anni fa lessi un articolo in cui si affermava che in Italia politici ed amministratori di enti statali o comunali fanno di testa loro e combinano tanti guai, perché una volta eletti, sono lasciati soli e non giungono loro le reazioni della popolazione la quale brontola ma difficilmente partecipa attivamente, manifestando il proprio pensiero.

Lo stesso articolo continuava affermando che in altri Paesi le cose non andavano così. Infatti in America, in occasione di una presa di posizione della Casa Bianca, ben 25.000 americani avevano manifestato disappunto scrivendo al presidente degli Stati Uniti. Da noi il comportamento della gente è ben diverso, il popolo mugugna ma raramente i cittadini prendono posizione, uscendo allo scoperto e firmando il proprio parere.

La lezione mi parve buona e da quella volta spesso prendo posizione manifestando il mio parere nei vari organi di stampa o scrivendo direttamente ai preposti ai vari settori della Civica Amministrazione.

A dire il vero i risultati sono stati alquanto modesti! E’ ben vero che l’apparire di una “rondine non fa primavera!”

Scrissi al Sindaco, in occasione di due articoli apparsi su “Il Gazzettino” in cui si affermava che il progetto de “Il Samaritano” giaceva negletto nei cassetti del Comune. Scrissi ancora al prosindaco Mognato e a Venturini presidente della municipalità per lo scandalo del piazzale del cimitero, il cantiere che tira a campare da mesi e mesi ed un progetto che riduce drasticamente i posti macchina, mentre a parer mio, avrebbe dovuto aumentarli.

In ambedue i casi, silenzio assoluto!

Molto probabilmente Sindaco e Prosindaco e Municipalità non possono avvalersi della collaborazione dei tremilaseicento dipendenti comunali (la più numerosa impresa cittadina).

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