Da ”SAN NICOLÒ E SAN MARCO” – 6 maggio 2018

Da SAN NICOLÒ E SAN MARCO – 6 maggio 2018
settimanale della comunità cristiana di Mira

Don Gino, il parroco, nella sua rubrica “appunti” lascia cantare il cuore nel ricordare le prime comunioni di quest’anno che si sono svolte in tre feste diverse per il numero di ragazzi che vi erano ammessi.

Nel secondo “appunto” don Gino ricorda la sua prima comunione “povera” esternamente, ma ricca nello spirito e l’incontro pomeridiano dei neocomunicati ritornati in chiesa per il ringraziamento.

Ho letto con particolare commozione questo appunto perché ho avvertito che questo ringraziamento proveniva dalla sua esperienza fatta con me a Carpenedo.

Nella quarta pagina dedicata alla “vita delle comunità”, si parla del resoconto del grest estivo (due settimane di 5 giorni ciascuna 11-22 giugno e 24 giugno-6 luglio), della festa dei lustri di matrimonio e della “consegna della luce”, quale conclusione del catechismo.

Segnalo più ancora l’incontro che ha per argomento “Cristo è interessante” per i giovani di 5^ superiore e del primo anno di università.

Interessante ed assolutamente innovativa l’iscrizione al grest via internet.

don Armando

Appunti… di don Gino

MESSA DI PRIMA COMUNIONE

Oggi domenica 6 maggio celebro per la terza volta la Messa di Prima Comunione per un altro gruppo di ragazzi. E’ un momento delicato, che richiede impegno e fatica, ma, per me, è sempre un momento di gioia grande e di festa del cuore. E’ bella la Messa solenne del mattino, con la chiesa gremita come non mai; se poi c’è attenzione, silenzio e raccoglimento, la gioia è ancora più grande. Ma io preferisco il momento della sera, quando i ragazzi ritornano in chiesa , con la loro tunica, accompagnati dai genitori. Lo preferisco perchè è un momento di famiglia, segnato da un clima di tenerezza, dove tutti sono presenti per una preghiera di ringraziamento semplice e famigliare. Molti dei miei confratelli lo ritengono impossibile, lo l’ho sempre proposto e non vi rinuncerei troppo facilmente. E’ anche l’occasione per dire una parola affettuosa ai genitori. Vorrei soprattutto che potessero cogliere quanto vogliamo bene ai loro figlioli, quanto ce la mettiamo tutta per accompagnarli a questo momento di crescita e di incontro con il Signore; che noi preti insieme con i catechisti, faremmo qualsiasi cosa perchè questo dono non vada perduto o sciupato; che non siamo preoccupati che la Prima Comunione sia una bella “cerimonia”, ma che diventi un punto di riferimento per crescere dentro ad una famiglia e ad una comunità veramente cristiane.

RIMANERE UNITI

Ho ricevuto la Prima Comunione il 24 giugno 1956. Di quel giorno ricordo il mio primo vestito (giacca e cravatta), che poi è passato, per necessità ai miei fratelli più piccoli, con la fascia bianca appuntata sul braccio e i guanti bianchi. Non ricordo la festa né regali particolari, si era poveri abbastanza, per non sprecare. Ma ho vìvo un ricordo, che i vecchi parroci suggerivano alle nostre famiglie: le sei domeniche chiamate di s. Luigi: l’impegno cioè a non mancare alla Messa e alla Comunione per sei domeniche consecutive. Era un impegno talmente forte e bello che nessuno si sognava di non compiere. Era un modo, semplice e bello, per mettere in pratica quell’invito di Gesù racchiuso nella parabola della “vite e dei tralci”, che si è premurato di ripetere più volte, usando il termine “rimanere uniti”. Lo ha ripetuto più volte nel corso di una mezza paginetta del Vangelo, tanto da doverlo imprimere nella memoria e nella vita, come la conseguenza più importante dì un incontro che può e deve diventare una “comunione” vera. Questa è possibile soltanto quando il “rimanere uniti a Lui” diventa uno stile di vita, altrimenti tutti è destinato a morire. “Se il tralcio non rimane unito alla vite muore e non porta frutto”, lo ringrazio veramente di cuore tutti coloro che nella mia vita di ragazzo, di giovane, di adulto, mi hanno aiutato ad amare l’Eucaristia e a farla diventare il cuore della mia vita di cristiano e di prete. Non so se tutto questo sia stato la conseguenza delle “sei domeniche di s. Luigi”, ma anche queste vi hanno contribuito. Non sarebbe male che insegnassimo anche ai nostri piccoli una fedeltà viva e concreta all’Eucaristia. E’ troppo facile che, finita la festa, il ritmo della vita faccia morire quanto di bello e di prezioso il Signore continua a donarci.

ISCRIZIONI AL GREST ESTIVO

Per evitare le inconvenienze che si verificano di solito al momento dell’iscrizione, questa avviene esclusivamente via internet a partire da mercoledì 9 maggio dalle ore 19.00, sul sito della parrocchia, seguendo il link apposito. Il modulo che viene compilato on-line costituisce una pre-iscrizione alla quale seguirà una prima mail che segnalerà la ricezione della richiesta; nei giorni seguenti una seconda mail confermerà l’iscrizione con le informazioni necessarie a perfezionare la stessa, presentandosi di persona in parrocchia, oppure segnalando che l’iscrizione non è andata a buon fine e che la richiesta è da considerare in lista d’attesa. Invitiamo tutti ad attenersi a queste indicazioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.