Da “IL PUNTO” – 29 aprile 2018

Da “IL PUNTO” – 29 aprile 2018
settimanale delle parrocchie di Catene e Villabona di Marghera

Segnalo l’articolo di Lucia Paladin che, facendo la relazione della trentina di adolescenti del pellegrinaggio ad Assisi, coglie l’esperienza religiosa da particolari angolature non comuni in tutti i commenti fatti da bollettini parrocchiali a questo proposito.

Infine noto l’invito alla recita del rosario durante il mese di maggio. Purtroppo però quasi nessuna parrocchia coglie l’occasione per recitare il rosario fuori dalle chiese relative, per dare testimonianza di preghiera nei luoghi dove la gente vive.

don Armando

Inizio mese di maggio

Comincia martedì 1 maggio il mese tradizionalmente dedicato alla devozione alla Beata Vergine Maria. Gli appuntamenti speciali sono il Santo Rosario delle 18 a Catene e ogni sera alle 20.30 da lunedì a giovedì il Fioretto. È una bella pratica di devozione che consigliamo vivamente ai bambini, ai giovani, alle famiglie: specialmente quelle che vivono un momento di difficoltà. La preghiera del Rosario è potentissima, come ce lo attestano tutti i Santi e la Madonna stessa nelle sue rivelazioni private. Durante i venerdì di maggio, come segno di una fede pubblicamente vissuta, i fioretti si terranno per le strade del nostro quartiere.


Pellegrinaggio ad Assisi dei ragazzi delle medie: una testimonianza

L’ESEMPIO DI SAN FRANCESCO, UNA LEZIONE DI VITA
“Imparare a pensare con la nostra testa” .

Nei giorni 20-21-22 aprile noi ragazzi delle medie abbiamo partecipato ad una esperienza unica: il Pellegrinaggio ad Assisi. Uno degli scopi principali di questo pellegrinaggio era conoscere da vicino San Francesco e Santa Chiara e visitare tutti i luoghi dove hanno vissuto e dove si sono avvicinati a Gesù. La Chiesa di San Damiano è stata la chiesa che mi ha colpito maggiormente sia perché è circondata da un prato bellissimo (sono abituata a vedere chiese circondate da case e palazzi) ma anche perché è quella che Francesco ha restaurato ubbidendo all’invito di Dio. Mi porto nel cuore anche la messa con il Patriarca e le sue parole per noi ragazzi (eravamo tantissimi da tutta la diocesi di Venezia), in particolare di seguire l’esempio di San Francesco: di imparare a pensare con la nostra testa senza farci influenzare dagli altri. Anche tra di noi ci possono essere dei Francesco e delle Chiara, pronti a mettersi in gioco per amore di Gesù. Fino all’ultimo ero indecisa per vari motivi se partecipare a questo pellegrinaggio, ma fin da subito mi sono sentita a mio agio anche con ragazze e ragazzi più piccoli di me. Devo dire un grande grazie a tutti gli accompagnatori, catechisti, a Suor Ambrogia, suor Stefania che ci ha accompagnato ad Assisi ma soprattutto a Mariuccia e Silvio che con tanta simpatia, amore e pazienza ci hanno preparato dei pranzi spettacolari.

Lucia Paladin

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