Da “IL PUNTO” – 8 aprile 2018

Da IL PUNTO – 8 aprile 2018
settimanale delle parrocchie di Catene e Villabona di Marghera

Più di una parrocchia in questa domenica, 2^ dopo la Pasqua, ha ricordato la festa della “Divina misericordia”, festa che sarebbe nata da una visione di una certa suor Faustina. Queste “intromissioni” di carattere privato nel ciclo pasquale non mi sembrano l’optimum per chi cerca di vivere una religiosità seria, lontana da certe pratiche.

Mi pare invece bella la celebrazione dei 60 anni di sacerdozio di don Carlo Seno che nella sua gioventù ha collaborato in questa parrocchia

don Armando

La festa della Divina Misericordia
Secondo il desiderio di Gesù la Festa della Divina Misericordia è celebrata la seconda domenica di Pasqua. La liturgia infatti oggi loda Dio in particolare nel mistero della Sua misericordia. Disse Gesù a S.ta Faustina: “Voglio che l’immagine venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua. Desidero che la Festa della Misericordia sia riparo e rifugio per tutte le anime e specialmente per i più poveri peccatori. […] L’anima che si accosta alla confessione ed alla santa Comunione, riceve il perdono totale delle colpe e delle pene”.

L’immagine di Gesù Misericordioso
riproduce la visione che Santa Faustina ebbe nel 1931, durante la quale Gesù espresse il desiderio che si dipingesse il quadro con scritta : Gesù, confido in Tel Cristo risorto è raffigurato con i segni della crocifissione e dal Cuore trafitto escono due raggi: rossi l’uno che rappresenta il Sangue che è la vita delle anime; pallido l’altro a rappresentare l’Acqua che giustifica le anime. L’immagine quindi raffigura la grande misericordia di Dio che è stata rivelata nel mistero pasquale di Cristo e si attua pienamente nella Chiesa tramite i sacramenti. Da questi si attingono le grazie e l’immagine, pertanto, secondo le parole di Gesù, “deve ricordare le esigenze della Misericordia, poiché anche la fede più forte non serve a nulla senza le opere”.

Riconoscenti vogliamo festeggiare don Carlo Seno
Quest’anno don Carlo festeggia i 60 anni di Ordinazione sacerdotale. La nostra parrocchia, riconoscente per il suo impegno che ancora oggi porta frutti, lo vuole incontrare, Domenica 22 Aprile, alla S. Messa delle ore 11.30 e poi con un pranzo “Remember” a cui tutti possono partecipare, ma rivolto particolarmente ai suoi giovani di allora.

Prenotazioni entro il 18 aprile, in ufficio parrocchiale – costo 15,00

Chi è don Carlo?
Sono passati più di quaranta anni da quando don Carlo fu mandato a Catene. Allora era parroco don Giuseppe e già a quel tempo nella nostra comunità mancava il cappellano. Don Carlo era il padre spirituale del Seminario e gli fu chiesto di venire nel fine settimana come Collaboratore nella nostra parrocchia. Arrivava alle 18.00 del sabato sera e ripartiva prima del pranzo della domenica. Ha trovato una chiesa bella e viva nella liturgia, ma con pochissime attività pastorali. Don Carlo prende i tre ragazzi attivi, dopo poche domeniche diventano sette, dopo un mese parte la prima riunione dei giovani al sabato sera (e siamo già una trentina). Sempre al sabato sera gli incontri diventano tre (giovanissimi/e — giovani — giovani e coppie). Ma a don Carlo non basta: “dobbiamo coinvolgere nella vita parrocchiale anche i più piccoli”, ed ecco che nasce il gruppo Scout e il gruppo giovani di Azione Cattolica. In poche ore tantissima pastorale. Mi sembra che abbiamo abbastanza motivi per ringraziarLo e festeggiarLo.

Gabriele Pagin

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