Da “IL NOTIZIARIO” – 18 marzo 2018

Da “IL NOTIZIARIO” – 18 marzo 2018
settimanale della parrocchia di Santa Rita di via Miranese

Il parroco, don Franco, è uno dei pochi sacerdoti che tiene, lui stesso, il commento al Vangelo e lo fa bene anche se in maniera succinta.

Questo parroco poi, che cura con particolare attenzione l’aspetto liturgico della vita religiosa della parrocchia, non solo presenta i vari incontri del triduo pasquale, ma li incornicia con brevi riflessioni che aiutano i fedeli a coglierne il significato profondo.

don Armando

Per Riflettere

E’ l’ora della nostra Pasqua
Il racconto del Vangelo presenta un andamento piuttosto insolito. Si apre, infatti, con la richiesta di vedere Gesù fatta a Filippo. Normalmente le persone si accostano a Gesù direttamente.

Qui, invece, ci sono dei Greci «simpatizzanti» che battono una via diversa. In qualche modo costringono Gesù a uscire allo scoperto e a svelare le sue vere intenzioni. In quell’occasione, infatti, Gesù parla di sé e di quello che gli sta capitando in maniera esplicita, ma lo fa usando l’immagine del chicco di grano.

Sente che è arrivato il momento di decidere che cosa fare di sé e della sua vita. Se vuole che la sua vita serva a qualcuno e a qualcosa, occorre che la metta a disposizione. E lui lo fa con grande lucidità e determinazione. Non ha nessuna intenzione di scappare dalla morte che i Giudei gli stanno preparando, e a quei Greci fa sapere che la sua morte non sarà solo frutto di una condanna inqualificabile. Egli muore perché accetta di morire.

Non si difenderà da questa ingiusta decisione, ma l’accetterà perché si veda fin dove arriva il suo amore per l’umanità. E’ sicuro che da questa morte accettata per amore Dio Padre saprà trarre una quantità incredibile di benefici, proprio come succede a un chicco di grano, costretto a essere interrato e a “morire” se si vuole che sia fertile e si moltiplichi. Questa immagine, però, fa capire molto bene anche la logica che ogni cristiano deve seguire nella sua vita. Anche il cristiano deve imparare la lezione del

grano, perché chi non la impara e resta chiuso in sé stesso, senza allargare il cuore a Dio e agli altri, senza in qualche modo rinunciare a se stesso e mettere al primo posto le persone che ama, non interpreta la vita del maestro e finisce per rendere improduttiva anche la propria.

Don Franco

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