Da “PROPOSTA” – 11 marzo 2018

Da “PROPOSTA” – 11 marzo 2018
settimanale della parrocchia di San Giorgio di Chirignago

Questa settimana il periodico esce con due facciate in più. Segnalo un bell’articolo di don Sandro Vigani che collabora con il parroco nella pastorale di questa comunità. Il titolo si commenta da solo: “Abbiamo bisogno di profeti”. Consiglio a tutti di leggerlo.

C’è poi, di notevole, una cronaca troppo lunga per essere riportata, sul pellegrinaggio vecchia maniera, cioè a piedi, all’abbazia di Follina. Questa parrocchia mette in programma almeno due di questi pellegrinaggi ogni anno. Credo che il “recupero” di questo tipo di proposta religiosa possa ancora rappresentare una bella e positiva esperienza pastorale.

Infine segnalo ancora molto positivamente la scelta di pubblicare una pagina del bollettino della parrocchia della SS. Trinità del villaggio Sartori scritta dal parroco, don Angelo Favero. Perché non utilizzare quello che di positivo possono fare gli altri colleghi?

don Armando

ABBIAMO BISOGNO DI PROFETI

Abbiamo bisogno di profeti che ci facciano riscoprire il rischio della provvisorietà, quando le sicurezze si assottigliano e diventano più luminose le cose che sono essenziali per la vita.

Abbiamo bisogno di profeti che parlino il linguaggio dell’utopia e ci allenino così a “volare alto”, spendere il nostro tempo e la nostra fatica per ideali che sembrano irraggiungibili.

Abbiamo bisogno di profeti che ci liberino dalla prigione di dottrine e morali che hanno la pretesa di chiudere la verità dentro idee e regole di vita troppo chiare e distinte, e ci aiutino invece ad innamorarci di Cristo che è la verità, e rincorrere l’uomo – ogni uomo – nel quale sempre risplende un frammento della verità di Dio.

Abbiamo bisogno di profeti che smascherino la menzogna di chi ci dice che tutto è definitivo, nulla può cambiare, e ci convincano invece che tutto può essere rimesso in gioco, le situazioni possono essere sovvertite per lasciare “spazio” alla novità di Dio.

Abbiamo bisogno di profeti che parlino la lingua della vita degli uomini, dicano parole che vengono dal cuore e perciò hanno un peso e uno spessore, e ci insegnino in questo modo a pronunciare parole impregnate di sudore, lacrime e sorriso, che sentiamo (e non solo sappiamo) decisive per la nostra vita, e rifuggire come un anatema le parole vuote, che non hanno alcuna consistenza.

Abbiamo bisogno di profeti liberi e forti, che non hanno paura del pensiero degli altri, perché ci preparino ad a-scoltare veramente, a non zittire e censurare mai nessuno.

Abbiamo bisogni di profeti che ardano di una passione sconfinata per gli uomini, e ci aiutino ad abbandonare la tentazione delle diagnosi distaccate, delle terapie precise e professionali di fronte ai mali del mondo, e farci invece compagni di strada di ogni uomo che la vita ci fa incontrare.

Abbiamo bisogno di profeti che ci difendano dal fascino del potere e del successo, perché gli ultimi, qualunque sia il loro volto e il loro nome, diventino, con le loro sofferenze, i “maestri” della nostra vita.

Abbiamo bisogno di profeti poco abili nell’organizzare, amministrare, gestire il denaro e le cose del mondo, che ci insegnino a non diventare mai dinamici manager del Vangelo e le nostre comunità aziende super efficienti, ma solo umili testimoni di Gesù e le nostre comunità piccole famiglie nelle quali risuona la Parola e viene condiviso il Pane della Vita.

Abbiamo bisogno di profeti che ci comunichino la forza e il desiderio di sognare ancora, quando ci fermiamo un poco, dopo aver lavorato tutto il giorno, stanchi di “aver tirato la carretta” dal mattino fino a sera.

Abbiamo bisogno di profeti che hanno avuto una vita difficile, perché ci difendano dalla tentazione di costruirci le nostre nicchie dorate, ovattate da mille sicurezze e garanzie, e ci costringano a metterci anche oggi a servizio della libertà di Dio, che ci conduce dove vuole.

Abbiamo bisogno di profeti massimalisti, che sanno compiere anche scelte estreme, perché con la loro testimonianza radicale ci insegnino a non stemperare il messaggio del Vangelo in mediazioni “indispensabili”, compromessi “necessari”, “doverose” riletture, fino a smarrirne la forza dirompente e rivoluzionaria. Abbiamo bisogno di profeti amanti della vita, che istillino in noi il gusto della curiosità e l’amore della ricerca, perché non ci riteniamo mai degli arrivati, che non hanno più nulla da imparare. Abbiamo bisogno di profeti, in questa Quaresima.

don Sandro

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