Da “LETTERA APERTA”- 21 gennaio 2018

Da “LETTERA APERTA” 21 gennaio 2018
settimanale della parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio di Carpenedo

Parrocchia eretta nel 1152 (vecchietta quindi) di 5600 abitanti, con un parroco di 40 anni, don Gianni Antoniazzi, che guida la parrocchia da 6 anni e che dispone di tre sacerdoti ed un diacono come aiuto: don Claudio Breda, monsignor Mario Ronzino, monsignor Fabio Longoni e il diacono Franco Scantamburlo.

Il periodico normalmente esce in otto facciate A4, il numero attuale ne ha solo 6. L’editoriale di don Gianni mette in guardia i fedeli dalle fanfaronate e dai progetti impossibili degli aspiranti alla Camera e al Senato.

Il giornale poi riporta l’invito del Patriarca a scegliere l’insegnamento religioso a scuola e presenta poi una serie di iniziative delle quali segnalo la festa dell’ammalato, la giornata per la vita, la veglia per la pace.

don Armando

GLI ELETTORI HANNO TESTA
Si avvicinano le elezioni e attendiamo di conoscere a giorni le liste dei candidati. C’è però la preoccupazione che le sparate elettorali non siano rispettose dell’intelligenza dei cittadini chiamati a compiere la loro scelta

In tempo di elezioni qualche candidato mente con promesse irrealizzabili. Talvolta il clima diventa imbarazzante, in pieno stile Totò. Sembra una gara a chi la spara più grossa, senza considerare che gli elettori capiscono molto più di quanto si pensi. Per esempio: il debito pubblico supera i 43.000 euro a testa. Un peso capace di bloccare l’Italia al primo intoppo.

Pochi ne parlano. Al rovescio: si promette che gli uni o gli altri riceveranno più contributi. Non si può offendere l’intelligenza degli elettori. Domenica scorsa don Fabio Longoni ricordava che, secondo un’etimologia dal greco, “Italia” deriva da “italoi”, cioè “paese dei vitelli”. E continuava: a marzo qualcuno proverà a metterci l’anello per portarci dove vuole. Sarebbe già prezioso se qualcuno si impegnasse a trasformare il flusso di denaro pubblico in un vero motore di crescita, paragonabile alle energie che i privati, con minori risorse, riescono a sviluppare. A pensarci bene, però, già questo obiettivo, potrebbe risultare incredibile nel contesto italiano.

don Gianni Antoniazzi

RELIGIONE A SCUOLA
in primo piano

Nelle prossime settimane genitori e ragazzi saranno chiamati ad esprimersi sulla scelta di avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica. Il Patriarca Francesco ha ritenuto opportuno rivolgersi alle famiglie e ai ragazzi con un messaggio. Chiedo, cortesemente, di darne la più ampia diffusione, leggendolo durante le S. Messe, pubblicandolo sul notiziario parrocchiale oppure consegnandolo direttamente ai genitori, ai ragazzi, ai giovani, soprattutto a quelli che prestano un servizio in parrocchia come catechisti, animatori del patronato, Scout etc. etc. ma che, a volte, a scuola non si avvalgono dell’insegnamento della religione.

Direttore Ufficio per l’IRC
dott.ssa Monica Voltan

Carissime e carissimi, mi rivolgo a ciascuno di voi – studenti e genitori – perché in questi giorni siete impegnati nell’iscrizione on line con la scelta del percorso scolastico relativo all’anno scolastico 2018/19. È, questa, una scelta importante che domanda d’esser soppesata con attenzione. Siete chiamati a decidere, in particolare, circa la possibilità di avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica. Mi permetto di far presente che anche tale scelta inciderà molto sulla vostra formazione e, quindi, sulla vostra vita culturale nel presente e per il futuro. Scegliere comporta un atto di libertà e di responsabilità: una buona scelta chiede di metter in azione la propria libertà e responsabilità verso tutto ciò che può far crescere, comprendendo di più la realtà e i cambiamenti in atto e, così, costruire e vivere bene le relazioni quotidiane (in famiglia, a scuola, con gli amici, nello sport, in parrocchia ecc.). Si tratta poi di far emergere e non soffocare le domande di “senso” che ognuno porta nel suo cuore e che – ascoltate – possono rendere migliore la vostra vita di uomini e donne di domani, aiutandovi ad aprirvi ad un’esistenza capace di incontrare gli altri e l’Altro.

L’insegnamento della religione cattolica rappresenta così – sul piano formativo e culturale – un’opportunità da cogliere e un vero arricchimento, con positivi stimoli e benefici anche per il vostro percorso scolastico generale.

Come ricordano bene i Vescovi italiani nel messaggio inviato per l’occasione, potete esser certi che i vostri insegnanti di religione – che “si sforzano ogni giorno per lavorare con passione e generosità nelle scuole italiane, sia statali che paritarie, sostenuti da un lato dal rigore degli studi compiuti e dall’altro dalla stima dei colleghi e delle famiglie che ad essi affidano i loro figli” – sono e saranno sempre i vostri primi alleati nel delicato compito educativo e formativo a cui siete chiamati. E siate, dunque, “sicuri che durante queste lezioni potrete trovare docenti e compagni di classe che vi sapranno accompagnare lungo un percorso di crescita umana e culturale, decisivo e fondamentale anche per il resto della vostra vita”. Per questo, incoraggio tutti a vivere il momento dell’iscrizione non in modo formale ma motivato, nello spirito di un’autentica e sana “laicità”. L’auspicio è che possiate avvalervi dell’insegnamento della religione cattolica in maniera convinta. Auguro che il tempo importante della scuola – a livello personale e comunitario – sia per ciascuno di voi una vera occasione di crescita, umana e culturale. Vi assicuro la mia vicinanza e vi saluto tutti con grande cordialità.

Francesco Moraglia Patriarca

FESTA DEL MALATO
dritti al centro

Comincio già fin d’ora a ricordare che sabato 10 febbraio prossimo, nella vigilia della festa della Madonna di Lourdes, la parrocchia si unisce in preghiera per chi sta male. Alle ore 16.00 celebreremo la Messa durante la quale ci sarà l’imposizione dell’olio dei catecumeni. A quella Eucarestia invitiamo di cuore i malati e coloro che concretamente fanno esperienza di fragilità, anche per l’età che avanza. L’unzione degli infermi sarà per invocare su chi la riceve la vicinanza di Dio nel momento della fatica. Ne parliamo fin d’ora perché, trattandosi di un sabato pomeriggio, sia possibile organizzare con parenti o amici il trasporto dei malati in questa chiesa, dove ci impegniamo a tenere caldo l’ambiente. Già dalla sera e per tutto il giorno seguente, nella celebrazione delle Sante Messe ci affideremo alla Madonna di Lourdes. In modo particolare il giorno dopo, l’11 febbraio, la Messa delle 10.30 sarà preceduta dalia recita del Santo Rosario in lingue diverse, così come si usa fare a Lourdes. Faremo poi l’inaugurazione ufficiale della Grotta di Lourdes restaurata, esponendo la targa dei defunti e degli ex-voto pur essi restaurati. Poi alla fine di ogni liturgia invocheremo, per l’intercessione della Vergine, la benedizione su tutti i nostri cari malati.

don Gianni Antoniazzi

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