Da “PROPOSTA” – 21 gennaio 2018

Da “PROPOSTA” – 21 gennaio 2018
settimanale della parrocchia San Giorgio di Chirignago

La chiesa di San Giorgio è stata eretta nel 1530. La parrocchia ha quasi ottomila abitanti, un parroco, don Roberto Trevisiol, che ha 65 anni e che guida questa sua gente da 30 anni. Non ha più un cappellano, ma è aiutato da don Sandro Vigani. Il foglio parrocchiale è di formato A4 ed è scritto fronte-retro.

Nonostante questo spazio ristretto il foglio è quanto mai interessante sia per contenuto che per le iniziative che riporta, tanto che consiglierei preti e laici impegnati, a leggerlo ogni settimana sia perché si fa leggere facilmente, sia perché rasserenante ed incoraggiante a livello religioso.

Consiglierei di leggere tutto il numero in esame perché tutto è interessante. Segnalo però queste iniziative che potrebbero e dovrebbero essere adottate da tutte le parrocchie:

– La catechesi per adulti.

– Il gemellaggio con una missione del Kenia del quale parla uno staff di una quindicina di operatori che si è recata in loco per controllare e stimolare.

– La proposta di un pellegrinaggio a piedi al santuario della Madonna di Follina. Anche queste soluzioni pastorali stanno diventando quanto mai attuali.

– L’iniziativa dell’Azione Cattolica Adulti di stampare ogni settimana un foglio A4 con gli articoli più significativi del settimanale della diocesi “Gente Veneta”.

don Armando

L’APOCALISSE: UN’ IMPRESA

Con l’incontro dello scorso giovedì il gruppo che frequenta il CATECHISMO DEGLI ADULTI termina, dopo 41 lezioni, lo studio del libro degli ATTI DEGLI APOSTOLI. Lo iniziammo giovedì 1 ottobre 2015, il tempo era “buono ma ventoso” e i presentì erano 49, Ci sono voluti quasi tre anni per leggere, capire e meditare ciò che lo Spirito Santo ha fatto per la Chiesa fin dalle sue prime origini. E’ stato un percorso interessante, a volte entusiasmante, comunque sempre stimolante. E ora, cosa leggere?

Nel corso di questi 30 anni abbiamo letto di tutto: la Genesi, l’Esodo, i quattro vangeli (Luca e Matteo due volte), la prima e seconda lettera ai Corinti, la lettera ai Filippesi …

Non avevo mai avuto il coraggio nemmeno di pensare allo studio dell’Apocalisse. Anzi, questo libro mi era così ostico che quando dovevo leggerlo per forza o nel breviario o nelle lettura della Messa non vedevo l’ora che finisse presto. Al momento non ho cambiato opinione. Ma. In questi anni mi sono rivolto ad amici biblisti (o anche a non amici, ma maestri che avevo avuto l’occasione di incontrare) perché mi suggerissero un commento all’Apocalisse che mi permettesse intanto di capirla io e poi di spiegarla, in qualche modo, anche agli altri. Ma niente. Libroni grossi così, tomi che avrebbero distrutto uno studioso, tutti al di là delle mie modeste capacità, ce n’è a bizzeffe.

Ma non riuscivo a trovare uno studio umile, senza pretese, alla mia portata, che spiegasse innanzitutto il significato delle parole, delle frasi, delle immagini e poi, magari, suggerisse il grande messaggio di questo libro. Finché su internet quasi per caso ho trovato. Ho trovato che un altro prete in maniera semplice e feriale ha scritto un commento di cui mi sto appropriando per tentare di capire e di condividere l’ultimo libro della Sacra Scrittura.

Cambierà il metodo di lavoro: più che un maestro sarò un compagno di studi con coloro che vorranno continuare (o iniziare: perché no?) a frequentare il catechismo del Giovedì. Che ormai compie 30 anni (cominciai nel mese di ottobre del 1988): da allora alti e bassi (per un certo tempo avemmo settanta presenze ogni sera, e in altri periodi ci dovemmo accontentare di una quarantina di persone). Lo scorso anno la media è stata di 39,8 presenti.

E quest’anno? Inshallah.

don Roberto Trevisiol

INSIEME PER WAMBA

Caro Don Roberto e cari Amici,
siamo appena tornati dal nostro ultimo viaggio a Wamba e volevamo semplicemente ringraziarvi.

E’ stato un viaggio non lunghissimo (10 giorni) ma molto intenso e toccante.

Abbiamo visitato tutti i nostri amici e referenti, abbiamo verificato come gli aiuti che faticosamente ci donate vengono utilizzati, abbiamo pianificato e ricevuto nuove richieste di aiuto.

Come al solito è molto diffìcile descrivere quello che proviamo, le sensazioni, i pensieri la gioia e il dolore di certe situazioni. Forse i numeri suonano un poco freddi ma aiutano a capire la situazione. Con i nostri aiuti l’anno scorso abbiamo pagato il salario (dando aiuto e dignità) a 8 persone diverse (6 insegnanti e 2 sarte), abbiamo fornito 2075 divise ad altrettanti bambini dell’asilo, pagato gli studi a circa 10 studenti delle scuole superiori, sfamato per un anno i 220 bambini di Suor Alice a Embu e circa 400 a Wamba, aiutato oltre 300 famiglie con il cibo, pagato spese sanitarie e molto altro.

Vi prego di credermi quando dico che non elenco numeri per autocompiacimento o semplice vanagloria ma semplicemente per condividere con voi i ringraziamenti che in ogni momento ci venivano posti da tutte queste persone. Cito questi numeri anche per affermare che le vostre donazioni sono giunte a buon fine e che SONO SERVITE!

C’è ancora un grande bisogno di noi per quel poco o tanto che riusciamo a fare. Vorrei riuscire a condividere con voi la gioia e la felicità che abbiamo visto nel sorriso di due bambini ai quali abbiamo permesso di continuare a studiare, ai quali siamo riusciti a cambiare la vita, vorrei che foste stati con noi a vedere gli occhi lucidi e brillanti dei bambini che si riempivano i piatti con piccole montagne di fagioli acquistati la mattina stessa, vorrei potervi descrivere la felicità di una Suora che ha ricevuto dei soldi per comprare il latte in polvere per i bimbi orfani a Embu e potrei continuare per ore…

Siamo tornati stanchi, sporchi e doloranti ma con alcune consapevolezze, aiutare ci aiuta, possiamo fare la differenza, magari per pochi ma lo possiamo fare, e come al solito dobbiamo considerarci fortunati per quello che abbiamo.

Scusate se il mio discorso risulta un poco confuso ma è così che mi sento da quando sono tornato. Vi saluto e vi ringrazio tutti assicurandovi che dal nostro punto di vista continueremo a mettercela tutta per continuare a fare quel poco che stiamo facendo. Vi saluto usando le parole di padre Charles che quando ho ringraziato per l’ospitalità e l’aiuto che ci ha dato mi ha semplicemente risposto: “Noi facciamo poco, Voi fate tantissimo per questa gente che neanche conoscete”.

Paolo Sambo

SABATO 3 MARZO PELLEGRINAGGIO A PIEDI O IN PULMAN ALLA MADONNA DI FOLLINA

Gli scorsi anni siamo andati alla Madonna di Monteberico, quest’anno cambiamo: il bellissimo santuario/monastero di Follina.
Come le altre volte i pullman saranno due: uno per i viandanti ed uno per chi non cammina.

VIANDANTI: ritrovo in piazza alle 4,45 partenza alle 5.00 percorso di circa 20 chilometri arrivo previsto alle 10,30
NON CAMMINATORI: partenza alle 8,30 arrivo previsto alle 9,45

devozioni
Ore 11.00: per tutti SANTA MESSA
Quindi pranzo presso il ristorante “alle rive ” a Tarso.
Quota di partecipazione: Euro 38 (il ristorante costa un po’ di più).
Iscrizioni in canonica a partire da lunedì 22 gennaio

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