Da “INSIEME !” – 7 gennaio

Da “INSIEME !” – 7 gennaio
settimanale della comunità cristiana SS. Martino e Benedetto di Campalto

Questo bollettino parrocchiale si caratterizza per i corposi contributi dei parrocchiani. Ho anche la sensazione che questi collaboratori abbiano un certo spessore culturale ed una motivazione di carattere pastorale che li spinge a proporre iniziative valide e diversificate. Ne segnalo tre.

Primo. Dare un volto nuovo e pregnante alle pareti della chiesa durante il tempo di avvento mediante l’apposizione di origami di tutti i colori e di tutte le forme per dare alla chiesa un respiro di bellezza partecipata da tutta la comunità.

La preparazione, con largo anticipo, di un’esperienza comunitaria in montagna per la prossima estate.

L’invito a partecipare ad una distribuzione di vestiti a favore dei carcerati di Santa Maria Maggiore.

Mi pare che per una parrocchia di periferia questo non sia certamente poco e di poco conto.

don Armando

…PER ASCOLTARE E TESTIMONIARE…

COSE GRANDI INSIEME
In una società che mira all’individualismo ed al consumismo sfrenato, in cui verso Natale non c’è tempo che per cene aziendali o acquisto di regali, nella nostra parrocchia è stato sperimentato qualcosa che andasse controcorrente, attraverso un allestimento artistico partecipato.

L’idea nasce da Daniele Conte, architetto paesaggista o folle creativo come lui si definisce in casi come questo, e mescola impressioni ricevute dalla ultima Biennale d’Arte di Venezia e da fotografie di opere di Mademoiselle Maurice, artista e scenografa francese che ha composto immagini di origami per le vie ed i muri di diverse città. Tutto è stato reso possibile grazie alla collaborazione con la parrocchia ed i referenti dei gruppi educativo e liturgico, che hanno contribuito ad intrecciare l’immagine artistica alla simbologia dei Vangeli di riferimento, immaginando insieme un grande paesaggio da comporre sulle pareti interne della chiesa di San Benedetto, passo dopo passo durante le quattro settimane di Avvento, fino a Natale.

Il progetto “Vedrai che bello!”, soprannominato anche “Cose grandi insieme” si è posto come obiettivi la partecipazione delle persone, di qualsiasi età e provenienza, e la loro interazione diretta con il progetto stesso, dando a ciascuno, liberamente, la possibilità di prendere parte a quest’opera dinamica.

Ógni settimana è stata organizzata una serata ufficiale; già dalla prima ha visto la partecipazione di una trentina di persone e la preparazione di 600 origami blu e azzurri che hanno dato vita alla finestra: simbolo dell’aprire e dell’aprirsi, per guardare a quel che accade fuori. Poi è comparsa una strada all’interno di una collina, come rappresentazione di un percorso da fare, il viaggio della vita, l’incontro con gli altri. Una porta, da aprire, per far entrare ed accogliere. Delle immagini create in negativo, cioè vuote all’interno e piene fuori, per dare l’idea dell’attraversamento, del protagonismo di ciascuno.

Le ultime aggiunte hanno riguardato l’altare, ovvero un tavolo attorno al quale condividere ciò che si ha ed il cielo, che alla vigilia di Natale si è colorato di giallo con le stelle. Un risultato inaspettato: origami di forme e colori diversi sono continuati ad arrivare, sbaragliando il traguardo che ci si era prefissati e superando i 6700 pezzi, tutti unici, nessuno uguale all’altro.

C’è chi li ha utilizzati per scriverci una preghiera all’interno e poi affidarla al disegno, c’è chi ha passato serate con amici a casa e poi li ha portati ed attaccati. Una domenica è stata anche organizzata una preparazione di un cuore di origami al termine di una delle celebrazioni della mattina, direttamente in chiesa, con adulti e bambini.

Questa incredibile opera artistica, creativa, condivisa, è stata possibile grazie a tutto il tempo e l’impegno offerto da tantissime persone, gratuitamente.

Un messaggio dei più belli per questo Natale, una dimostrazione concreta di come non siano solo i soldi a muovere il mondo di oggi, ma anche la voglia e la bellezza di dare una mano in modo semplice, trasformando fogli di carta colorata in qualcosa di grande, bello, di tutti e per tutti.

Il disegno è stato completato nel pomeriggio di domenica 24 dicembre con l’aggiunta della stella cometa e di altre tre stelle nella parte superiore delle pareti di fondo.

Un GRANDE GRAZIE a tutti coloro che hanno partecipato: senza le mani e la voglia di queste persone, ciò che possiamo ammirare non sarebbe stato possibile.

D.C. www.da3studio.com

A MESSA E IN VACANZA INSIEME
Far parte di una comunità, vuol dire viverla, non solo nei momenti celebrativi (la domenica a messa) ma nelle relazioni, rese più salde dalla Parola spezzata e dal Pane eucaristico che ci unisce in un unico corpo; vuol dire percepirla come una seconda famiglia, una seconda casa, dove gioire con i fratelli che sono nella gioia e sollevare i pesi di chi è nella fatica. Vuol dire sentire che mi sta a cuore tutto quello che succede intorno a me. Come sarebbe bello se la nostra comunità fosse una grande famiglia, dove tutti si sentono accolti, dove nessuno si sente solo, abbandonato, dimenticato; una famiglia dove trovare il calore di un abbraccio, una parola di conforto. Questo è sicuramente più facile quando si raggiunge una certa confidenza che permette di fidarsi dell’altro e di aprire il proprio cuore. Tutta questa premessa per parlarvi di un’occasione privilegiata in cui poter vivere un’esperienza forte: la vacanza di comunità, di cui tanti di noi hanno già fatto esperienza. Si tratta di una settimana in cui si condividono spazi, tempo, attività e come in una famiglia più piccola si vive assieme, nella semplicità del quotidiano, un quotidiano dove un posto privilegiato lo viviamo con Gesù, perchè da Lui impariamo la vera accoglienza, il vero amore reciproco, la vera condivisione. Il tutto vissuto in piena libertà, nello Suo stile che non è mai stato obbligo ma proposta, invito, chiamata.

La settimana prevista è quella dal 4 all’11 agosto in una fantastica località montana vicino ad Alleghe, tra Caprile e gli splendidi Serrai di Sottoguda in provincia di Belluno. Ci si alterna per i vari servizi di cucina, pulizie, tenendo conto delle attitudini di ciascuno.

Alla fine ci si ritrova a conoscersi meglio e tessere legami che rimangono, una volta tornati a casa. E’ un ‘esperienza da provare !!!

Per informazioni e iscrizioni contattare Rossella

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