Da “DIMENSIONE PI” – 17 dicembre 2017

Da “DIMENSIONE PI” – 17 dicembre 2017
periodico della parrocchia di San Marco del viale omonimo

Bellissima la lettera di augurio di buon Natale rivolta a tutti i parrocchiani da parte del parroco don Mario e da don Adriano, ed altrettanto bello il discorso che questi sacerdoti rivolgono pure ai loro fedeli per invitarli ad essere solidali con chi è in disagio economico.

don Armando

BUON NATALE

Natale è Gesù, il Figlio di Dio che si fa uomo per esprimere fisicamente quanto Dio è presente all’umanità.

In Gesù Dio conosce l’uomo dal di dentro: nei suoi sentimenti, nelle sue emozioni, nelle sue pulsioni, nei suoi desideri e nelle sue sofferenze. Davvero Dio è l’Emanuele, il Dio con noi.

A tutti auguriamo che il Natale sia un incontro con l’adorabile persona di Gesù.

A chi è sereno nella sua fede, che il Natale rafforzi la sua fede.

A chi si sente nell’incertezza e nel dubbio, il Natale lo aiuti a trovare più luce.

A chi ha abbandonato la fede perché provato dalle asperità della vita o dalle incoerenze di chi si professa cristiano, che il Signore gli doni la grazia di provare misericordia: siamo tutti solo dei poveri uomini e povere donne.

A chi non ha mai avuto fede, che non si stanchi mai di riflettere, pensare e cercare verità.

A chi viene da altre esperienze di fede, che senta insieme con noi il desiderio e la gioia di essere un cercatore di Dio.

Gesù non divide; Gesù è il grande ponte che Dio stesso ha gettato per creare comunione tra se e l’umanità e tra tutti gli uomini tra di loro.

Don Mario – Don Adriano

A tutti dunque BUON NATALE

CONCERTO DI NATALE
a cura dei nostri cori parrocchiali: VENERDÌ 22/12 ore 20,45

CARITÀ, FRUTTO DEL NATALE: in Gesù, dice l’apostolo Paolo, sono apparsi la grazia e l’amore di Dio Padre verso l’umanità intera. Tutta l’umanità appartiene al Signore; di tutta l’umanità si occupa; per tutti è venuto il Signore Gesù. Chi ha incontrato Gesù ed ha sperimentato di essere amato da Dio, diventa a sua volta capace di amare e di diffondere attorno a se amore. “Da questo riconosceranno che siete miei discepoli, dice Gesù, se vi amate gli uni gli altri”. E non si tratta di amore qualunque, di un passeggero sentimento di compassione e di tenerezza, sempre cosa buona del resto, ma, aggiunge Gesù, “amatevi come io ho amato voi”. Quel “come” fa la differenza. Sappiamo fino a che punto Gesù ci ha amati: la croce è la misura del suo amore. Chiediamo al Signore la grazia di avvicinarci ad un amore simile.

Possiamo comunque fare esercizio di carità, di amore, di solidarietà. Se abbiamo qualche possibilità, anche a costo di qualche rinuncia personale, non dimentichiamo in questo Natale i poveri. Alla CARITAS parrocchiale vengono ogni giorno persone, per lo più “stranieri”, a chiedere qualche aiuto. Quello che si riesce a fare è dare aiuto in generi alimentari il cui acquisto è possibile accantonando a questo scopo le offerte che vengono raccolte nelle Messe dei funerali e tramite qualche offerta lasciata specificamente a questo scopo. Ma ci sono anche necessità di altro tipo per cui sono richiesti dei soldi: qui si può fare poco, venire incontro a qualche bisogno urgente. Si deve per forza restare cauti per non destare impossibili aspettative.

Si può dare una mano alla Caritas parrocchiale portando in canonica generi alimentari che poi, grazie ad un gruppo di persone disponibili e che diventano il segno visibile dell’attenzione della nostra comunità nei confronti dei più bisognosi, vengono distribuiti. Grazie.

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