Da “LETTERA APERTA” – 1° ottobre 2017

Da “LETTERA APERTA” – 1° ottobre 2017
settimanale della parrocchia dei santi Gervasio e Protasio di Carpenedo

In questi giorni si è fatto un gran parlare della violenza sulle donne e mi pare che questo sia veramente un discorso di civiltà. La violenza è da condannarsi comunque e sempre, ma soprattutto quando è rivolta verso una creatura più fragile e, almeno da un punto di vista di forza fisica, certamente la donna lo è. Però mi fa piacere e mi desta ammirazione che il parroco di Carpenedo scriva una cosa che mi pare ovvia, quando afferma che pure la donna deve impegnarsi a non provocare e pure a non mettersi in occasioni tali da suscitare motivi per essere violentata.
Nel nostro Veneto c’è un detto che la dice lunga a questo proposito: una ragazza dice a sua madre “Mama, Piero me toca!”, e poi, rivolgendosi al provocatore, soggiunge “Tochime Piero!”. Mi piace che don Gianni abbia avuto il coraggio di uscire dal gregge e con onestà abbia ribadito questo concetto.
Segnalo pure con piacere la notizia della ripresa della catechesi settimanale per adulti perché notizie del genere non mi capita purtroppo di leggerle frequentemente nei bollettini parrocchiali.
Ultima notizia da sottolineare: l’iniziativa dedicata ai concittadini senza dimora. E’ questa una notizia bella e positiva, mi piacerebbe però, tanto e proprio tanto, che si potesse scrivere che le parrocchie di Mestre si impegnano a costruire e gestire un ostello dedicato a questa povera gente.

MEGLIO PREVENIRE
dritti al centro

Detesto la sopraffazione sui deboli e quando sento parlare di violenza sulla donna mi vergogno di essere maschio e mi chiedo che tipo di amore certi genitori hanno insegnato ai figli. Mi chiedo che soddisfazione si possa cercare quando si abusa di un debole: la du­rezza non lascia gioia nel cuore, non scalda la vita né illumina il futuro. La forza sta semmai nel fatto di saper resistere alla provocazione e guidare gli istinti. Capisco però che se poco per volta vogliamo arginare il proble­ma della violenza sul “sesso debole” dobbiamo anche educare le persone più fragili a non esporsi oltre misu­ra. Sento per esempio che alcune ragazze anche stra­niere (ultima la spagnola) erano tanto prese dall’alcol da non ricordare neppure i fatti dello stupro. Bisogna dunque ricordare la prudenza: chi si lascia ubriacare o drogare si espone a situazioni gravissime. Potrebbe poi veder compromessa la propria fama se un video arrivasse in Internet. La prima difesa della persona sta purtroppo nella prevenzione, soprattutto quando c’è da fare i conti con delinquenti che non conoscono freni inibitori e andrebbero sottoposti a pene esemplari.
Don Gianni Antoniazzi

LA CATECHESI PER GLI ADULTI

Riprende da martedì sera prossimo, 3 ottobre, la catechesi per gli adul­ti. Si alternano nel guidare questo servizio il parroco e mons. Mario che condurrà un incontro al mese sulle principali figure della Scrittura divina. Il tema suggerito dal parroco sarà in­vece alcune lettere di Paolo, viste al­cune richieste da parte dei presenti.

don Gianni Antoniazzi

NOTTE DEI SENZA DIMORA

La Caritas Veneziana in collabora­zione con la rete delle associazioni cittadine invita parrocchie e gruppi alla Notte dei senza dimora 2017 Parrocchia di Altobello Mestre – 21 ottobre. Anche nella nostra dioce­si viene celebrata la Giornata del­le Nazioni Unite contro la povertà e Caritas Veneziana invita tutte le parrocchie e comunità a partecipa­re all’iniziativa denominata “Notte dei senza dimora”.
Sabato 21 otto­bre dalle ore 17 alle 22.30 atten­diamo dalle parrocchie e dai luoghi di servizio della diocesi i volontari della carità, per partecipare ad una serata di incontro e conoscenza con le persone disagiate che ven­gono accolte nelle nostre strutture caritative. Potrà essere un’ottima occasione anche per i giovani dei gruppi parrocchiali e dei gruppi scout. La piazza e la comunità di Altobello diventano per una sera un’unica piazza animata dalla pre­senza di cittadini e “quasi-cittadini” come li chiama papa Francesco, fratelli “invisibili” perché in condi­zioni di povertà, persone senza fissa dimora, coinvolti in diversi momenti di animazione, incontro e presa di parola. Referenti del gruppo organizzatore e disponibi­li per qualsiasi informazione sono:
Chiara Marra
Silvia Dona

don Gianni Antoniazzi

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