Da “COMUNITA’ IN CAMMINO” – 20 agosto 2017

Da “COMUNITA’ IN CAMMINO” – 20 agosto 2017
settimanale della parrocchia di S.Pietro di Oriago

La notizia che presento è davvero un po’ vecchiotta, ma mi offre l’opportunità di offrire due suggerimenti che mi sembrano non solo attuali, ma quanto mai opportuni.

Don Cristiano, parroco di questa parrocchia, nonostante le ferie estive non fossero ancora finite, cioè quando pure le parrocchie sono tentate di allungare le vacanze, ha avvisato in anticipo che a metà settembre sarebbe iniziato il catechismo: un monito a non perdere tempo. Infatti il detto popolare afferma che “chi ha tempo non aspetti tempo”.

Il parroco annuncia pure che i catechisti avrebbero raggiunto ogni singola famiglia con l’avviso specifico degli incontri di catechismo. Anche questa notizia è singolare ed esemplare perché l’”avvisetto” sulla porta della chiesa è veramente troppo poco.

A queste due notizie che suppongono vero zelo, ne aggiungo una di mia: perché non cominciare il catechismo in prima elementare? Io l’ho fatto durante tutti i 35 anni durante i quali sono stato parroco e non solo è stato possibilissimo, ma i bambini hanno imparato le preghiere fondamentali che rimarranno incise nella loro memoria per tutta la vita. Vale anche in questo campo il proverbio “chi prima arriva prima alloggia”. Nessuno mai mi ha indicato delle contro-indicazioni!

Pensiamoci su

Gli esercizi spirituali rendono sereni. Lo dice la scienza
di Rino Cammilleri

Gli americani adorano studiare «scientificamente» la religione in ogni suo aspetto. Alcuni ricercatori della Thomas Jefferson University hanno studiato le risposte cerebrali di un gruppo dì persone, dai 24 ai 76 anni, che ha partecipato a una sessione di sette giorni dì Esercizi Spirituali secondo il metodo di sant’Ignazio di Loyola. I partecipanti sono stati sottoposti a una Tac sia prima che dopo. Ebbene, alla fine, tutti avevano manifestato significativi aumenti dei livelli di dopamina e serotonina nel cervello. La dopamina è nota come «piacere chimico», mentre la serotonina è l’ormone che induce a «sentirsi bene». Ebbene, è la conferma scientifica dì quel che tutti i frequentatori degli Esercizi sanno da sempre. Mi si permetta un ricordo personale (l’esperienza è sempre meglio di qualunque teoria). Ero giovane quando mi iscrissi per la prima volta a un corso di Esercizi ignaziani con altri coetanei più o meno freschi di conversione. Per motivi chi di studio, chi di lavoro, optammo per quelli «abbreviati»: una settimana (gli ordinari durano un mese).
Proprio come nell’esperimento americano. Alcuni conoscenti, già sperimentati, ci anticiparono gli stati d’animo che avremmo attraversato: per i primi tre giorni bisognava resìstere alla tentazione di scappare, poi sarebbe stata tutta in discesa. E così fu. Una settimana di silenzio, meditazioni, confessioni, messe, Vie Crucis. L’anziano prete che condusse gli Esercizi, francese, poi – seppi – optò per l’allora nascente movimento di Lefèbvre, tanto per inquadrare il tipo: Via Crucis in ginocchio sulla ghiaia con attraversamento di rovi, confessioni generali della durata di ore, sempre in ginocchio. E così via. I primi tre giorni furono davvero lancinanti e il desiderio di piantare tutto in certi momenti era insopportabile. Ma poi, magìa: i giorni seguenti lo stato d’animo mutò radicalmente. Stavamo benissimo lì, e ci sembrò un peccato dover andarcene. Quando, finito tutto, avemmo il permesso di ricominciare a parlare, nessuno fiatò e tutti ci rendemmo conto che stavamo bene in silenzio. Già: non c’è niente di meglio di una settimana di bocca chiusa per rendersi conto di non aver molto da dire. Sì, perché la maggior parte delle nostre parole sono inutili e te ne accorgi solo dopo gli Esercizi. Partimmo che eravamo letteralmente euforici. Pieni di gioia, avrebbe detto il Vangelo.
Quelli che rientrarono in treno – apprendemmo – erano diventati vere macchine da conversione: gli altri passeggeri nello scompartimento sperimentarono il loro apostolato felicemente contagioso.
Dice la tradizione che sant’Ignazio ricevette gli Esercizi direttamente dalla Madonna. Di questo sono sicuro (e non per fede ma per esperienza), e mi fa piacere che se ne siano accorte anche le Tac dei dottor Andrew Newberg, direttore dell’istituto di ricerca che ha esaminato i quattordici partecipanti all’esperimento. Il dottore, tuttavia, è rimasto sorpreso e così ha dichiarato al Catholic Herald: «in qualche modo il nostro studio suscita più domande che risposte. !l nostro team è curioso di sapere quali aspetti del ritiro abbiano provocato i cambiamenti nei sistemi di neurotra-smìssione e se ritiri diversi produrrebbero effetti differenti». Alla seconda domanda ci sentiamo di rispondere di no (abbiamo partecipato ad altri tipi dì «esercizi», ma nessuno di essi pretendeva di provenire dalla Madonna; e si vedeva). Per la prima, un suggerimento: il dottor Newberg, li faccia lui, gli Esercizi. L’esperienza è sempre meglio di qualunque teoria.

XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

Letture: is 56, 1.6-7; Sal 66; Rm 11,13-15.29-32; Mt 15, 21-28

Intenzioni SS. Messe dal 21 al 27 Agosto

Lun. ore 18:00 + Luigi, Marina, Angela, Antonio, Norma
Mar. ore 18:00 + Vianello Luigina (in die anniversario)
Mer. ore 18:00 + Volpe Lino (in die trigesimo) -Maddalena, Laura, Giuseppe, Vasco, Antonia -Donadel Teresa, Maria, Giovanni, Linda, Odori-co, Giovanna, Egidio, Oreste, Giorgio
Giov. ore 18:00 + Meggiolaro Luigi (in die trigesimo) – Simionato Beniamino – Corrò Giuseppe, Mario, Regina
Ven. ore 18:00 + deff. famm. Bellemo, Perini -Bertocco Milena
Sab. ore 18:00 + deff. fam. Chinello – deff. fam. Corrò Lino – Giuseppina, Gioacchino

XXI Domenica del Tempo Ordinario

ore 8:00 + Fusaro Maristella – deff. fam. Rigon ore 9:30 + Renata, Mafalda, Luigi, deff. fam. Guglielmi
ore 11:00 + Poli Renato, Nicolò-deff. famm. Angi, Gobbato
ore 18:00 M’issa prò populo

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