Da “DIMENSIONE PI” – 1° ottobre 2017

Da “DIMENSIONE PI” – 1° ottobre 2017
settimanale della parrocchia di San Marco Evangelista di viale san Marco

Vi propongo un simpatico intervento del parroco don Mario Liviero. Don Mario da un lato afferma che pur avendo compiuto 75 anni – età canonica per la pensione dei preti, è ancora lui il parroco. Poi però chiarisce ai suoi parrocchiani come stanno le cose circa la “collaborazione pastorale” alla quale appartiene la sua parrocchia, perché a questo riguardo c’è ancora molta confusione nella base.

Mi vien da dire che se si vuol far sopravvivere per un poco di tempo ancora il sistema attuale delle parrocchie, bisogna eliminare il limite dei 75 anni per il pensionamento dei preti. Però insisto nel pensare che le soluzioni reali sono due: creare le macro-parrocchie con una équipe di sacerdoti e con l’assunzione, a tempo pieno, di collaboratori laici preparati e motivati, oppure mantenere, anzi sviluppare il sistema di micro-parrocchie. In questo caso scegliere, come parroci, persone di fede e che amano il prossimo e incaricarli di svolgere dei corsi di addestramento di un paio d’anni per dei collaboratori, siano essi celibi o sposati, uomini o donne, ai quali affidare in seguito le parrocchie. Gli apostoli di certo non hanno studiato in seminario e Cristo non scelse donne perché per la cultura di quel tempo la cosa sarebbe stata inconcepibile, ma ora che si è “scoperto” che la donna ha un’anima ed una dignità pari a quella dell’uomo, non credo che ci sia alcuna difficoltà, comunque possiamo aspettare perché quello che noi oggi non abbiamo il coraggio – o l’intelligenza – di fare, lo farà domani la Provvidenza!

Chi è il parroco in San Marco a Mestre?

L’altro giorno mi ha telefonato il Vicario Generale della Diocesi dicendomi che alcune persone si erano rivolte in Curia chiedendo chi è il parroco di San Marco qui a Mestre. Chiaro: sono io!!! E’ vero che negli ultimi numeri di Dimensionepi, prima della pausa estiva, avevo condiviso con voi alcune constatazioni e riflessioni: sono vicino al compimento dei 75 anni (si vede?), età in cui, secondo il codice di diritto canonico, i sacerdoti sono richiesti di rimettere nelle mani del Vescovo il loro incarico. Sarà poi il Vescovo a decidere di accettare tenendo conto di tanti fattori. Al Vescovo piace questa obbedienza dei suoi sacerdoti e il loro attaccamento più al servizio che al ruolo. Personalmente ho cercato di educarmi e di prepararmi a questo momento quando verrà. Nel frattempo sono parroco a tempo pieno e a tutti gli effetti e, secondo le mie capacità, cercherò di farlo al meglio.
La nostra parrocchia, questo lo sapete, fa parte della “collaborazione pastorale” (così si chiama e ne abbiamo già scritto) che comprende appunto San Marco-San Giuseppe e la parrocchia del Corpus Domini nel quartiere Pertini. Di questa “collaborazione pastorale” don Natalino è il “Moderatore”, è cioè il sacerdote incaricato a promuovere il lavoro comune che è possibile, senza che questo significhi annullare le particolarità, le iniziative e i gruppi in ciascuna parrocchia esistenti. E qualora il moderatore divenisse anche parroco, per necessità, delle altre parrocchie, queste certamente non sarebbero appiattite l’una sull’altra ma sarebbero reciprocamente stimolo per passi ulteriori fatti insieme. Continuiamo perciò la nostra vita di parrocchia aperti alle altre a servizio, da cristiani, della gente del nostro territorio.

Don Mario Liviero

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