Campi-scuola a Caracoi

Da “LA FESTA” – 2 luglio 2017
Settimanale delle parrocchie di San Cassiano e San Silvestro di Venezia

In un numero pregresso di questo bollettino parrocchiale leggo un articoletto che ha come titolo “Campi-scuola a Caracoi”. Si tratta della relazione di un campo scuola che queste parrocchie hanno scelto a Caracoi, un borgo quanto mai piccolo di alta quota (1400 metri) sopra Alleghe. Il campo scuola era aperto agli adolescenti di prima e seconda superiore.

La struttura prescelta appartiene alla parrocchia di Chirignago. Vi sono tuttora alcune parrocchie che gestiscono case di montagna, ma che ben difficilmente riescono a riempirle durante tutto il lungo periodo estivo, diventando quindi una passività per queste parrocchie. Non sarebbe dunque auspicabile che la curia pubblicasse l’elenco di queste case, il numero dei posti disponibili per ciascuna, l’ubicazione, i costi relativi per il soggiorno ed un calendario della loro disponibilità?

Si fa Chiesa anche mediante queste sinergie e questa collaborazione. Gli organi diocesani è opportuno che non si occupino solamente dei “massimi sistemi”, ma pure di queste cose un po’ più modeste, ma che rendono più seria e concreta la vita parrocchiale.

Campi-scuola a Caracoi

Lunedì 3 luglio inizia il campo-scuola per prima e seconda superiore. 20 giovani, 4 animatori e 5 adulti trascorreranno cinque giornate all’insegna dell’amicizia con Gesù. Il tema che farà da filo conduttore è quello della “gratuità”. Prendendo spunto dalla frase evangelica “c’è più gioia nel dare che nel ricevere”, i giovani scopriranno come tutto è dono di Dio e come il segreto di una vita riuscita é di farsi dono per gli altri.
La natura, il gioco, l’amicizia, le escursioni, il silenzio faranno da cornice a questa esperienza. Lunedì 10 luglio sarà la volta dei ragazzi delle medie. Sempre nel paesino sopra Alleghe (ad una spanna dal cielo), 20 ragazzi vivranno cinque giorni sulle tracce del ” Piccolo Principe” (libro di Saint-Exùperie).
Tra le due settimane c’è la scuola di Evangelizzazione a Riccione, sulle spiagge durante la “Notte Rosa”.
Per tutte queste iniziative vi chiediamo di pregare perché si incidano nel cuore di chi vi partecipa e donino un nuovo slancio per il prossimo anno. Dietro a queste proposte ci sono adulti che si dedicano ormai da anni e non so fino a quando potremmo affidarci alla loro disponibilità. Per questo facciamo fin da ora questo appello: l’anno prossimo serviranno alcune cuoche (o perché no, cuochi) E altri adulti che si dedichino con passione all’arte dell’educazione delle fasce più giovani.

don Antonio

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