Al Don Vecchi l’arte è di casa

Proprio in questi giorni la signora Anna Foramiti ci ha donato una decina di quadri tutti di notevole valore artistico e alcuni di grandi dimensioni.

Non passa giorno che i cittadini, conoscendo le scelte della Fondazione Carpinetum di arredare le loro strutture in maniera elegante e di appendere alle pareti delle sale e dei corridoi opere pittoriche degli artisti più noti della nostra città, non donino opere che spesso superano il buon gusto per raggiungere tranquillamente la soglia dell’arte.

La Fondazione ha sempre dato importanza a questa attenzione al bello, tanto che da anni ha aperto al Centro don Vecchi di Marghera la “Galleria San Valentino”, l’unica esistente in quel grande popoloso quartiere e che finora ha organizzato più di un centinaio di mostre personali. A questa galleria, nella quale si alternano ogni quindici giorni mostre personali, si aggiungono alcune esposizioni stabili: una al Centro don Vecchi di Carpenedo con novanta opere di Vittorio Felisati; una a Marghera con una ottantina di opere di Umberto Ilfiore; e una al sesto centro degli Arzeroni con una trentina di opere di Toni Rota. Ma pure tutti i centri sono tappezzati di quadri, alcuni dei quali di vero pregio artistico, altri di valore decorativo.

Per renderci conto di questa grande pinacoteca, certamente la più numerosa ed importante della città, basti pensare che solamente al Centro don Vecchi sei degli Arzeroni, aperto un anno fa, sono stati collocati sulle pareti 720 quadri. I quadri, tutti catalogati, s’aggirano intorno a tremila opere, non tutte di Raffaello o di Leonardo da Vinci, ma comunque tutte gradevoli e di estremo buon gusto. Agli anziani di Mestre la Fondazione è impegnata a offrire non solamente un alloggio funzionale e a basso costo, ma anche un ambiente elegante e ricco di bellezza.


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