I musulmani, testimonianza vivente di una fede che interpella la nostra coscienza

Io sono sinceramente edificato quando vedo nei giornali o alla televisione folle di fedeli musulmani che nelle moschee, o in qualche sala di fortuna o anche all’aperto, in questo rigido inverno, si chinano fino a terra in un gesto di adorazione verso Dio.

Quando poi osservo che non sono bimbetti o vecchierelle, ma solamente giovani ed uomini nel pieno vigore della loro età, l’ammirazione diventa ancora più consistente.

Sono felice di questa testimonianza di fedeli che non hanno rispetto umano, sono edificato da queste manifestazioni di fede fatte in pubblico sotto gli occhi di tutti.

Mi fa inoltre molto piacere che i nostri Vescovi dicano al governo che non sono per nulla contrari che si offra, ai discepoli di Maometto, di avere luoghi di culto idonei per la dignità umana e per questa loro manifestazione di fede.

Di una nostra certa religiosità formale che si identifica con la tradizione o con la cultura, che non incide nelle scelte della vita e che si riduce a qualche gesto formale, compiuto ogni tanto, ne ho piene le tasche!

Ringrazio veramente il Signore per averci mandato tanta gente in Italia, non solamente si fa carico dei mestieri più pesanti e meno retribuiti, ma ci offre pure questa testimonianza di fede che interpella la nostra coscienza, che ci mette in crisi e ci spinge ad una verifica interiore!

Gli arabi e i musulmani si stanno macchiando di gravi crimini di terrorismo, però pagano con la vita, sono mossi da nobili ideali e si muovono con i mezzi che hanno, mentre noi pensiamo di non sporcarci le mani, colpendo i paesi poveri con aerei e carri armati sofisticati, soldati rambo e usando con assoluta disinvoltura strumenti finanziari per continuare a schiacciarli e sfruttarli!

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