Il ristorante

Il Patriarca Roncalli mi ha insegnato che quando mi sta a cuore qualcosa, che ritengo utile o necessaria, se ne parlo un po’ con tutti, prima o poi troverò qualcuno disposto a darmi una mano. Ho fatto tesoro del consiglio di questo santo vecchio e confesso che mi sono trovato bene e, anche se non sempre le cose sono andate secondo i miei calcoli, le mie attese e i miei convincimenti, ho comunque “ho portato a casa” sempre qualche risultato. Io sono un uomo che si “innamora a prima vista”, ed è soggetto ai “colpi di fulmine”, quindi quando intravvedo la possibilità di realizzare un nuovo progetto mi butto a capofitto e finché non riesco a realizzarlo non trovo pace e non demordo.

L’ultimo “colpo di fulmine” è quello di riuscire ad aprire un “ristorante” per i poveri che soffrono in silenzio, che non sono soliti batter cassa né in parrocchia né in Comune, ma vivono con dignità il loro disagio, magari tirando la cinghia. Tanti anni fa, durante la benedizione delle case, conobbi una famiglia che viveva in una casa pulita e ordinata e manteneva un regime di vita che fino ad allora mi era parso nella norma, successivamente però venni a sapere che erano soliti comperare quasi esclusivamente alette di pollo perché non potevano permettersi molto altro. Ora vorrei dare una mano a questa gente povera, ma dignitosa offrendo loro la cena almeno per un mese o se possibile anche più a lungo con l’auspicio che riescano a superare le difficoltà in cui si dibattono. Finora ho ottenuto la disponibilità del catering “Serenessina Ristorazione” ad offrirci fino a centodieci pasti per sera. Spero che la Fondazione metta a disposizione la sala da pranzo e quanto altro può servire e che qualche concittadino di buona volontà si renda disponibile per il servizio e per l’organizzazione che credo sarà un po’ complessa.

Il guaio e l’ostacolo più grave è la mia età, ormai ho quasi novant’anni e mentre il cuore e il cervello sono ancora in buone condizioni il resto è logoro. Ma volete che a Mestre non ci sia qualcuno più giovane e più bravo di me disposto a dar vita a questa meravigliosa e insperata opportunità?

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