“La luna di miele”

La tradizione popolare definisce il periodo immediatamente successivo alle nozze “luna di miele” perché per i giovani sposi è considerato un tempo in cui tutto è facile, bello e inebriante. Soltanto dopo queste prime settimane avviene l’impatto con la vita reale che non è sempre facile. Nella vita politica e nella pubblica amministrazione spesso si tenta di dare un giudizio sull’attività di chi è stato eletto basandosi su quanto fatto nei primi cento giorni del suo impegno politico. Questi tre mesi sono comunque troppo pochi per poter giudicare il passo e le iniziali prese di posizione di un’amministrazione di un grosso ente come il Comune di Venezia che credo conti ben quattrocentomila abitanti.

È pur vero che Brugnaro, il nostro nuovo sindaco, durante la campagna elettorale, ha affermato che se avesse vinto le elezioni si sarebbe chiuso a chiave in municipio per esaminare, con i tecnici del Comune e con altri esperti, ogni dettaglio dei conti e delle attività comunali per mettere a punto il programma attuativo in grado di tradurre in fatti concreti il progetto proposto ai cittadini durante la campagna elettorale. Che i primi cento giorni di governo di Brugnaro e della sua giunta non corrispondano alla luna di miele è fin troppo chiaro perché è più che evidente invece che essi corrispondano ai primi cento passi della via dolorosa che fatalmente conduce alla croce, comunque finora, per quanto emerso dalla stampa cittadina, di questo conclave non è uscita alcuna notizia.

Non mi resta che invocare il buon Dio che illumini i nostri amministratori affinché cerchino, trovino e applichino soluzioni radicali anche se amare ed impopolari che ci evitino di ridurci come i Greci. Il parroco di Viale San Marco, don Natalino Bonazza, ha scritto sul periodico della sua comunità che a noi preti e alle nostre comunità spetta il compito di pregare e io sono d’accordo con lui però credo anche che sia doveroso incalzare i nostri amministratori perché non continuino a fare anch’essi un’allegra, pavida e debole amministrazione da populisti come finora è quasi sempre accaduto.

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