E’ meglio leggere “L’Incontro”!

Una mattina sfogliando “Il Gazzettino”, mi è venuto in mente quanto mi raccomandava il mio vecchio cappellano, don Nardino Mazzardis, ai tempi di quando frequentavo la sezione degli aspiranti dell’Azione Cattolica.

Il vecchio cappellano, che noi ragazzi amavamo e seguivamo fedelmente, ci raccomandava di prendere e leggere “Il Vittorioso”, giornale che si rifaceva ai sani principi e non “L’Avventuroso” che spesso aveva trame violente e le sue donnine erano abbastanza discinte. Don Nardino affermava che se uno mette nei cassetti della sua memoria immagini poco morali e storie violente, avrebbe terminato per convincersi che il mondo era fatto così e che quella era la vita!

“Il Gazzettino” non è certamente un giornale licenzioso, ma spesso indulge anch’esso fin troppo con la cronaca nera.

Quella mattina la pagina 7 era totalmente occupata da articoli, più o meno lunghi, che aveva questi titoli: “Accoltella il convivente e poi uccide la sua bambina” questo era il piatto forte, ma il seguito non era da meno: “Tredicenne denudato e filmato da tre bulli che poi lo ricattano”. Poi sempre con molta evidenza “Le mette un limone in bocca e tenta di sgozzare la moglie”. A mezza pagina un altro titolo a cinque colonne: “Parmigiano avariato, sequestrate 2000 forme; nel magazzino c’erano anche topi morti”. Non poteva mancare anche il sesso: “Il marito prende il Viagra e lei chiama la polizia”, e per finire, più in piccolo: “Condannato a sei mesi il portavoce dei Cobas del latte”, “Il P.M. chiede l’ergastolo per l’assassino di Roverara”.

Queste constatazioni ci aiutano a spingere con convinzione a leggere “L’incontro”!

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