La vita è bella se…

Sono sempre convinto che la vita sia comunque bella e di questo dono sono profondamente grato al Signore. Sono pure convinto che la vita sarebbe immensamente più bella se fossi più saggio nel valutare gli eventi ma, soprattutto, se mi fidassi e mi abbandonassi totalmente ai consigli che il Signore mi ha dato e mi fa pervenire mediante l’insegnamento di Gesù. Ritengo innanzitutto però che la vita potrebbe essere molto più interessante e più bella se fossi veramente convinto che essa non termini con quella, che Francesco d’Assisi chiamava “Nostra sora morte corporale”, ma che termini invece con l’incontro con il Padre, fonte di ogni valore. Vivere con l’incubo di quella “Spada di Damocle” che ti può colpire in maniera inattesa e inevitabile non è di certo un bel vivere! Guai a me se non sapessi che alla meta del mio cammino c’è una risposta assolutamente esauriente ad ogni mia domanda e alla mia sete di amore, verità, felicità e pace! Sant’Agostino ha sintetizzato queste mie angosce esistenziali, da cui evidentemente nemmeno lui era immune, con queste parole: “È inquieto, Signore, il mio cuore finché non riposerà in Te”. La vita senza eternità sarebbe un dono a metà, anzi sono convinto che diventerebbe quasi una beffa se fosse vero che la morte distruggerà in un sol colpo quello che ho tentato di costruire in più di ottant’anni di fatica e di impegno.  Mi conforta a questo proposito l’affermazione di Pietro: “Da chi andremmo Signore se soltanto Tu hai parole di vita eterna!”.

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