Anticorpi insufficienti

Forse ho detto fin troppe volte che ho scelto di essere mattiniero per poter dedicare gli albori di ogni nuovo giorno alla mia anima e al buon Dio. Mi alzo alle cinque e un quarto e per le sei, dopo aver dedicato un qualche tempo alla cura della mia persona e dopo aver riordinato la mia stanza da letto, sono pronto per la preghiera. Normalmente spalanco la porta-finestra che dà sul terrazzino oltre il quale c’è il verde di un grande campo e il rumore lontano dei veicoli che percorrono via Martiri della Libertà. Aprendo la porta-finestra ho l’impressione di mettermi in comunione col mondo. Poi apro il breviario per “incontrare il Signore”, ascoltare il suo messaggio e parlargli delle mie cose personali e di quelle della società in cui vivo.

La Chiesa mi “impone” un percorso obbligato che è quello dei salmi, della lettura del Nuovo e Vecchio Testamento. Più volte ho confessato che per me non è un percorso facile perché se gli ebrei di oggi con gli arabi della Striscia di Gaza, che pur considero oltremodo fanatici, non sono degli agnellini innocenti, i loro padri, cioè quelli della Bibbia, sono stati ben più sanguinari e spietati con gli abitanti dei paesi vicini. Per quanto tenti di decodificare il testo per togliergli di dosso i vestiti culturali del tempo, spesso mi riduco veramente all’osso e mi riesce a malapena di salvare il seme di quello che presumo essere il messaggio di Dio.

Poi, rifacendomi alla mia infanzia, recito le preghiere tradizionali che mi sembrano tanto più rasserenanti. Termino con una breve meditazione su una frase della Bibbia commentata da cristiani comuni della Chiesa metodista d’America. Il testo però riporta pure la testimonianza di fedeli di tutto il mondo appartenenti a questa confessione cristiana. Queste riflessioni mi fanno bene perché mi fanno incontrare il pensiero e la testimonianza cristiana di un cristianesimo semplice, entusiasta e tanto pio da sembrare perfino immune dal peccato originale, ma soprattutto dal razionalismo esasperato e dissacrante del nostro vecchio mondo.

Dopo do una scorsa veloce al Gazzettino, quotidiano che, come tutti gli altri, pare paghi un numero consistente di giornalisti perché raccolgano tutte le immondizie, le cattiverie e le meschinità dal mondo intero. Confesso che gli anticorpi che mi provengono dalla meditazione e dalla preghiera precedente, molto spesso fanno fatica a proteggermi dal male che ogni giorno Il Gazzettino mi offre, domandandomi per di più ogni giorno un euro e venti.

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