La galleria

Chi legge “L’Incontro” di certo è venuto a sapere che da fine anno è chiusa la “Galleria san Valentino” che ho aperto qualche anno fa presso il Centro don Vecchi di Marghera e presso la quale sono già state organizzate più di sessanta mostre.

La dottoressa Cinzia Antonello, che l’aveva diretta per un paio di anni, a causa di difficoltà di ordine professionale, non ha potuto continuare la sua collaborazione. Non avendo più chi organizzava il calendario delle mostre – e per far questo bisogna avere una buona conoscenza nel mondo degli artisti, con mia grande amarezza dovetti, almeno provvisoriamente, chiudere i battenti.

Di certo non mi sono dato per vinto; ho chiesto al dottor Giulio Gasparotti, che in città è il principe dei critici d’arte, di darmi una mano, ho battuto la porta della “concorrenza” chiedendo ai responsabili della Galleria parrocchiale di San Pietro Orseolo, di quella di San Lorenzo e di quella di Carpenedo, ma per un motivo o per l’altro non ho ottenuto il sospirato aiuto. Mi sono rivolto quindi alla diocesi perché nell’annuario che pubblica il suo organigramma vi sono in bella vista degli uffici e delle organizzazioni che affermano di occuparsi dell’arte in genere e di quella sacra in particolare.

Ho scritto, riscritto, telefonato a ripetizione, ho ottenuto al massimo qualche promessa, però nella realtà nulla in assoluto. Tutto questo mi ha fatto persino dubitare – ma il mio non è un dubbio del tutto nuovo – che tutta la bella impalcatura che appare nell’annuario sia piuttosto ad “uso esterno”, ma che almeno in questo settore risulti inconsistente.

Qualcuno si chiederà il perché di questa mia insistenza per una realtà che può apparire del tutto marginale per i bisogni degli anziani… ed ha ragione! Comunque l’arte crea un’atmosfera positiva, le mostre aiutano a coniugare la vita del Centro con la città, rompono un isolamento che a Marghera è veramente incombente e soprattutto le mostre contribuiscono a vivacizzare l’ambiente e a far conoscere al mondo cittadino il “don Vecchi” che moltissimi conoscono solo di nome, ma che in realtà non hanno mai visto e, tutto sommato, lo immaginano come una casa di riposo.

In questi ultimi giorni finalmente il cielo si è schiarito e pare che ci stiamo avviando ad una soluzione positiva. Il vecchio patriarca Roncalli mi ha insegnato che quando ad uno sta a cuore un problema ne deve parlare un po’ a tutti perché, prima o poi, salta fuori la persona giusta che è disposta a darti una mano. Io mi avvalgo sempre di questo insegnamento che trovo assai positivo.

La Provvidenza, in questo caso, mi è stata particolarmente generosa, offrendomi non una ma tre galleristi esperti: la signora Rina Dal Canton, notissima gallerista del Trevigiano e la signora Silvia Borsali pure ottima conoscitrice del mondo dell’arte e da ultimo il signor Raffaele Bianco.

Più di una volta ho affermato che il tempo dei miracoli non è ancora concluso. Questo, di aver trovato aiuto per la conduzione della Galleria San Valentino, penso sia almeno un miracoletto.

31.05.2014


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