Il buio oltre la siepe

La legge dei centri concentrici credo che abbia molto da insegnare a chi è in costante ricerca del senso della vita, e soprattutto si sente partecipe di ciò che avviene sia vicino che lontano da noi, ma che comunque è legato ai problemi del nostro vivere. Quando una persona lancia un sasso nello stagno, nel punto dell’impatto nasce un’onda rilevante che, man mano si allarga, diventa sempre più tenue fino a scomparire, almeno alla visione dell’occhio umano.

Questo fenomeno, che obbedisce ad una legge della fisica, si realizza pure per quanto riguarda gli atti, i comportamenti o le scelte che avvengono in ogni angolo, anche il più remoto, del mondo. Oggi il fenomeno dei centri concentrici provocati dalle scelte dell’uomo sono ancora più evidenti in un mondo che, a motivo dei mass media, è diventato un villaggio globale. Oggi nessuno può dire “non sapevo”, “non mi riguarda” e “non mi interessa”, perché le nostre responsabilità sono ormai globali, essendo informati in ogni momento di quanto avviene in ogni angolo della terra. Una grande regista francese ha intuito quasi trent’anni fa questo fenomeno di corresponsabilità denominato in un suo film rimasto famoso “Siamo tutti assassini”.

In questi giorni i mass media ci hanno informato che il giovane e crudele despota della Corea del Nord avrebbe fatto sbranare, da un branco di cani affamati, un suo zio che pensava tramasse per spodestarlo dal potere, e l’altro ieri ho letto che si sono riempite due grandi navi di gas e prodotti chimici che l’altro satrapo della Siria ha accumulato nei suoi arsenali e che avrebbe usato per sterminare i suoi oppositori finendo poi per uccidere dei cittadini inermi del suo paese.

Questi non sono che due episodi di quello che sta avvenendo nel mondo, mentre i governi continuano a fare, senza scomporsi più di tanto, gli interessi dei loro popoli, mentre all’ONU si discute per niente, mentre i pacifisti sembrano totalmente impegnati per la TAV e le “grandi navi”, mentre perfino le comunità cristiane sono tutte dedite a celebrare i sacri riti.

Qualcuno è tentato di pensare che la strage degli innocenti di Erode sia una storiella del passato, mentre purtroppo nel nostro mondo si sono moltiplicati a dismisura gli Erodi disposti a tutto pur di rimanere al potere, mentre attorno a Gesù, venuto per ripeterci ancora una volta il discorso della montagna, ci sono solo poche “voci che gridano nel deserto”.

08.01.2014

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