I rifiuti d’uomo

Ci risiamo! Ancora una volta pare che nessuno voglia i rifiuti vicino a casa sua!

Quella dei rifiuti è diventata nel nostro Paese una telenovela o – per adoperare un’immagine propria dei vecchi tempi della mia infanzia – la “fiaba del sior Intento”.

Ricordo che quando ero bambino chiedevo a mio padre, che era bravo a raccontare favole, di raccontarmene una e lui non aveva né tempo né voglia di farlo. Allora mi diceva: «Ti racconto la favola del sior Intento, che dura poco tempo; vuoi che te la racconti o vuoi che te la dica?». Sia che gli rispondessi di raccontarmela, o che gli dicessi dimmela, lui ripeteva monotono: «Questa è la favola…» terminando con il medesimo finale.

Quella dei rifiuti è diventata una questione nazionale, in cui brilla in negativo, una volta ancora, in particolare Palermo, ma soprattutto Napoli e dintorni. Ora poi è spuntata, sempre nel meridione, la vicenda della “Terra dei fuochi” nella quale sono finiti i peggiori residuati delle fabbriche del nord con la complicità delle amministrazioni e degli abitanti del sud. Anche questa gente, dopo aver intascato alla chetichella i soldi, vuole liberarsi, a spese degli altri, di questi incomodi rifiuti.

Questa tragica vicenda, in cui si incrociano l’avidità, la spregiudicatezza e l’egoismo del nord, con la passività e la connivenza del sud, si ripete, purtroppo, anche a “casa nostra” per quanto riguarda “i rifiuti d’uomo”. Quando ero a Mestre la gente di via Querini non voleva i poveri di Ca’ Letizia o quelli della mensa dei frati. Quando si è parlato della “cittadella della solidarietà”, prima in viale don Sturzo, poi a Favaro, si sono rifiutati i poveri. Ora che la Curia col Comune ha pensato ad una ventina di posti letto a Marghera per chi dorme all’aperto, giunge lo stesso rifiuto.

E’ veramente tragico che un mondo che, per il suo egoismo, produce come non mai rifiuti industriali ma soprattutto “rifiuti umani”, non voglia farsi carico delle conseguenze del proprio egoismo e della propria meschinità!

18.12.2013

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