Se non è vero è di certo verosimile

Soprattutto in passato, ma purtroppo anche recentemente, mi è capitato di tentare di leggere certi “pistolotti” di lettere pastorali, o comunicazioni di ordine religioso di commissioni varie, quanto mai astrusi e, almeno per me, soporiferi.

Sono sempre stato assai allergico a certe elucubrazioni teologiche, difficili da capirsi, tanto che spesso, nonostante i miei quattro anni di studi teologici, non sempre ho compreso dove volevano andare a parare. Mentre i discorsetti candidi ed elementari di Papa Francesco non solamente li comprendo, ma spesso da un lato mi mettono in crisi e dall’altro mi fanno felice, perché ho finalmente uno scudo autorevole che protegge la mia pochezza.

Ho raccontato ancora che all’inizio del mio sacerdozio il direttore del settimanale del patriarcato mi ha chiesto di fare il commento del Vangelo della domenica. Da uomo libero quale ho sempre tentato di essere, ho certamente scontentato qualcuno con le mie prese di posizione quanto mai schiette. Tanto che qualcuno deve averlo fatto presente al Patriarca – che a quel tempo era Roncalli – il quale un giorno mi chiamò e mi riferì la cosa. Poi soggiunse: «Continui, e sappia che alle sue spalle c’è il suo Patriarca!».

Morto Papa Roncalli, molto spesso mi sono sentito con le spalle scoperte, spesso indifeso e vulnerabile. Ora finalmente alle mie spalle c’è nientepopodimeno che Papa Francesco!

Qualche giorno fa ho letto, prima sul Gazzettino e poi sul Corriere della Sera, che il Papa, secondo certe voci, uscirebbe di notte in incognito per fare la carità nei quartieri poveri di Roma. Non so se la notizia sia vera, né mi interessa più di tanto saperlo, perché sono sicuro che la cosa è certamente verosimile, e questo mi basta.

Qualche anno fa ho visto un film che mi pare fosse intitolato “Il Papa che viene dal freddo”, un Papa russo che mette a soqquadro la curia del Vaticano con le sue scelte da cristiano da Vangelo. Quella è stata una pellicola che mi ha fatto sognare, ma non avrei mai e poi mai pensato di poter avere a Roma un Papa del genere!

Adesso mi verrebbe da dire, col vecchio Simone: «Signore, ora posso chiudere i miei occhi in pace perché han visto la salvezza della Chiesa». Forse aspetterò ancora un po’ per rivolgere al buon Dio questa preghiera, perché so che se avrò ancora qualche giorno da vivere, di certo vedrò cose ancora più belle; comunque perlomeno ora son certo di non essere stato un eretico o un infelice.

04.12.2013

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