Il pettirosso di un mattino

Stamattina il termometro segnava solamente due gradi. Nonostante il freddo gelido, ho aperto la porta-finestra che dà sul terrazzino per il ricambio dell’aria mattutina. Quindi, dopo la toilette, sono tornato nel salottino, dove ogni mattina recito il breviario, per richiudere la porta.

Non appena accesi la luce notai che qualcosa si muoveva sul pavimento. Dapprima pensai con stupore e preoccupazione ad un topo, poi vedendo che quel cosino scuro si era alzato in volo, capii subito che era un piccolo pettirosso che probabilmente, vista la luce, era entrato nella stanza. Feci un po’ di fatica per ridargli la libertà perché, per la paura, finiva sempre per andare a sbattere sulle pareti. Finalmente poi imboccò la porta-finestra che avevo spalancato, ed uscì nel buio verso il luogo da cui era venuto. D’istinto m’è venuto da domandarmi “dove è nato, chi sono i suoi genitori, dove sarà andato?”. Tutte domande che, almeno per me, non trovano una risposta adeguata.

Il piccolo incidente, per associazioni di immagini e di idee, mi rimandò alla prefazione di quello splendido volume, uscito una quarantina di anni fa, che è “Il catechismo per adulti” della Chiesa d’Olanda nei Paesi Bassi. Il testo  immagina che l’uomo entri in maniera inaspettata in un salone ove si disserta sui misteri della vita, come l’uccello entra misteriosamente nella stanza ove c’è calore e luce e poi esce quasi subito nel buio da cui è arrivato.

Il catechismo olandese, avvalendosi della Bibbia e della tradizione, tenta di dare una risposta agli eterni e sempre attuali problemi che si esprimono con le domande “da dove vengo, cosa ci sto a fare a questo mondo e dove vado?”. Con i vesperi di questa prima domenica di avvento la Chiesa, rifacendosi alla Rivelazione, tenta di dare a queste domande delle risposte convincenti. Nella mia meditazione mattutina ho fatto il proposito di andare ancora una volta a lezione da Gesù, per comprendere un po’ di più il senso della mia esistenza. Non posso accettare che essa si riduca ad un attimo di incontro con la luce della vita senza capire il prima e il dopo di questa vita, perché non avrebbe senso se essa venisse dal buio e dopo qualche attimo di calore e di luce, di certo non assolutamente appaganti, si rituffasse nel buio del mistero.

Cristo viene per parlarmi di tutto questo, perciò lo voglio ascoltare con rinnovata attenzione.

30.11.2013

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