Al “Ritrovo”

La signora Laura Novello, a nome dell’Associazione Anziani di Carpenedo, mi ha chiesto di celebrare una Santa Messa al “Ritrovo” il circolo di anziani di Carpenedo. Ho aderito volentieri anche perché alcune delle attuali responsabili del gruppo che gestisce questa struttura parrocchiale, più di trent’anni fa mi furono meravigliose collaboratrici nel dar vita a questa bellissima e riuscita esperienza pastorale.

Erano quasi dieci anni che non entravo più nella sede del gruppo di via del Rigo 14, ossia da quando avevo lasciato la parrocchia per la pensione e onestamente avevo un po’ di preoccupazione nel tornare in quel luogo dopo tanto tempo. Non sempre i miei successori mi hanno assomigliato o hanno condiviso lo stile che, quasi in maniera maniacale, ho sempre perseguito nelle strutture alle quali ho dato vita. Per me la pulizia, il buon gusto, l’ordine, la signorilità, sono il presupposto di fondo per una qualsiasi proposta pastorale, sociale, culturale e spirituale. Sono sempre stato convinto che non col cattivo gusto, la volgarità e la sciatteria sia semplicemente illusorio poter fare una proposta sociale seria e positiva.

Per mia fortuna non sono stato deluso: l’esterno era perfino migliorato, mentre all’interno tutto sommato è rimasta l’impronta originale, fatta la piccola eccezione d’aver lasciato i tavoli nella sala della riunione, cosa perdonabile perché sono sempre stati pesanti per poterli rimuovere facilmente. Il “patronato degli anziani” è la risultante del recupero di due appartamenti: un ingresso, un ripostiglio, un salottino per la direzione, due bagni, il cucinotto e la sala degli incontri, capace di ottanta, cento posti a sedere. Sullo sfondo due grandi tele, una di Vittorio Felisati con la piazza e la chiesa di Carpenedo, l’altra di Amedeo Tortani rappresentante la villa di Asolo che per tanti anni ha ospitato le vacanze degli anziani.

Le mie “vecchie” meravigliose dirigenti (vecchie solamente per il tempo di impegno e di servizio, perché per entusiasmo, aspetto e grinta sono rimaste poco più che ventenni) hanno avuto la brillante e cara idea di elencare la serie ormai quanto mai numerosa di collaboratori che “sono andati avanti” e che ci aspettano lassù e quella di quel popolo sconfinato di anziani della parrocchia e della città che al “Ritrovo” hanno trovato amicizia, cultura, attività fisica, ricreazione, turismo, spiritualità e gioco.

Mentre a turno Angela, Laura, Ada e Alice leggevano i nomi di questi amatissimi amici, alla mia memoria si sono affacciate, sovrapponendosi l’una all’altra le immagini di un’infinità di volti, i ricordi di viaggi, conferenze, tombole, concerti di ogni tipo, pranzi, feste e vacanze nella villa asolana che fu, per almeno vent’anni, il prolungamento de “Il Ritrovo”.

Nell’omelia ho parlato con foga e convinzione della bellezza, della ricchezza, delle potenzialità e del valore sociale e religioso della terza e quarta età, nella speranza di motivare ulteriormente il gruppetto che ora porta avanti questa struttura e soprattutto questo servizio. Per me quella degli anziani è stata una splendida avventura pastorale. Vista poi dall’alto e dal dopo, mi è parsa perfino straordinaria. Spero che Laura, Angela e Ada accettino la mia proposta di raccogliere in un volumetto questi ricordi e soprattutto i volti, le testimonianze e i contributi dei moltissimi personaggi che dettero vita a questa singolare e forse unica “impresa” cittadina nel settore del mondo degli anziani.

14.11.2013

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