L’esorcista

Qualche giorno fa mi sono lasciato andare, come credo capiti a molti, al capriccioso piacere di smanettare il telecomando della televisione, nella speranza di scoprire qualcosa che potesse interessarmi. Per caso andai a finire nel canale della televisione vaticana.

Era prevedibile, ma non certo – dato che la televisione è dei vescovi, del Vaticano o della Chiesa – che il programma fosse attinente a tematiche religiose. Infatti mi imbattei in un programma che non poteva essere meno “spirituale e religioso”. Il solito giornalista un po’ addentro al mondo ecclesiastico, incalzava di domande un frate esorcista.

Di interessante, nel programma, non c’era che le linee belle e armoniche di un’abbazia che appariva sullo sfondo ma sia il giornalista, che brillava di quella petulanza propria dei fedeli da sagrestia, sia il frate, piuttosto corposo e rubicondo che non aveva affatto i tratti dell’asceta, ma che si definiva esorcista autorizzato, sia infine l’argomento estremamente marginale alle vere problematiche della fede, tutto era quanto mai deludente e desolante. Lo squallore del dialogo su un argomento così retrivo era ulteriormente immeschinito dalle carrellate su immagini medioevali di demoni truculenti con orecchie da asino, occhi spiritati e tridenti mostruosi.

Nonostante l’istintivo rifiuto e la sensazione di irritazione, indugiai qualche po’ di tempo a sentire dissertare questo frate da baraccone sulle strategie per sconfiggere il diavolo e liberare gli “indemoniati” per i quali – io sono ben convinto – sarebbe più necessario rivolgersi ad uno psicologo o, meglio ancora, ad uno psichiatra, che hanno metodiche e farmaci ben più efficaci e seri delle trovate del frate.

Io ho già le mie gatte da pelare, ma sentivo la tentazione di dire alla redazione dell’emittente vaticana: «Non avete qualcosa di più serio e di meno antireligioso da mandare in onda? Non avete capito che il demonio oggi è altrove e veste diversamente? Cercatelo tra i politici che non si mettono d’accordo mentre il Paese affonda, tra i burocrati che appesantiscono di carte l’economia così da farla implodere, le parrocchie che non si occupano dei poveri, gli ecclesiastici che si mettono in mostra per far carriera, i vescovi che “credono” di esprimere il Vangelo con riti pomposi, le lobbies internazionali che in maniera lucida e disinvolta mettono in pericolo l’economia del mondo, i magnati che spremono il sangue dei poveri, i governanti che spendono il denaro dei sudditi comprando armamenti ed aerei da combattimento…. ed altri ancora. Là, di certo, troverete il demonio e i suoi amici! Però, per debellarlo, ci vuole ben altro che un prete esorcista, le sue benedizioni e la sua acqua santa!

Di certo quel frate spenderebbe meglio il suo tempo se tentasse di educare al coraggio, all’onestà, alla coerenza, all’impegno civile, lasciando a chi è del mestiere curare gli psicopatici, gli esauriti o i perversi!

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