La responsabilità dei testimoni

In questa società, che è stata definita “liquida” perché molti sono arrivati a concludere che non ci sono più verità certe, valori assoluti, persone attendibili, sento il bisogno di aggrapparmi a qualcosa che tiene, qualcosa che regga. Tutti, credo che abbiano bisogno di questi punti di riferimento e di ancoraggio.

Ho già scritto di aver partecipato ad una conferenza di Cesare Maestri, la famosa guida alpina, alpinista trentino di sesto grado che è anche un ottimo narratore. Ricordo che in una bella serata organizzata dall’associazione culturale della mia vecchia parrocchia, egli ci raccontò alcuni episodi delle sue imprese di scalatore. Ne ricordo uno in particolare.

Un tardo pomeriggio si scatenò una bufera improvvisa mentre lui arrampicava lungo una parete ripidissima. A causa di questa bufera non poteva più né salire né scendere. Non gli rimase allora che piantare un chiodo sulla roccia, appendervi la sua amaca ed aspettare. Sotto di lui c’era uno strapiombo di quattrocento metri, la sua salvezza dipendeva esclusivamente dalla tenuta di quel chiodo!

Ricordo ancora i brividi di angoscia che ho provato mentre egli con bravura, intercalando l’italiano con qualche battuta in trentino per rendere più efficace il racconto, descrisse la situazione quanto mai drammatica, nel sentire che la sua vita dipendeva dal chiodo conficcato nella roccia.

Ebbene, ogni volta che qualcuno tenta di smontarmi o cerca di far cadere qualche mia convinzione profonda, o che qualche testimone a cui faccio riferimento frana dal piedestallo in cui l’ho posto, avverto il brivido dello “strapiombo”, il venir meno di un mio punto di presa.

Qualche mese fa i mass media ci hanno informato del dramma di Pistorius, il giovane sud africano che perse le gambe da bambino ma che, con caparbietà, tenacia e determinazione riuscì a diventare un campione, nonostante le sue “gambe di ferro”. Le doti di questo ragazzo mi han riempito l’animo di ammirazione: un uomo senza gambe che diventa campione di corsa è una cosa veramente straordinaria, che offre la prova che dentro di noi abbiamo delle stupende risorse.

La mia delusione però, di fronte al suo gesto brutale e feroce, è stata veramente grande e mi ha fatto capire che se dentro di noi vengono a mancare i valori dello spirito, si può incorrere in bassezze veramente deludenti. Chi nella società riesce ad emergere ha la grave responsabilità morale di non far venir meno il sostegno morale della sua testimonianza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.