“I santi del giorno”

Ho la sensazione che la linea editoriale della Rai diventi ogni anno sempre più “laica”. Un tempo Rai uno era un patrimonio dei democristiani e Rai tre della sinistra, quale frutto del compromesso storico per offrire un contrappeso ai laici.

Con il crollo delle ideologie tutto si è andato vieppiù sfumando, pur rimanendo nelle reti ancora qualche eccezione. Ad esempio Rai uno mantiene ancora “Porta a porta” con Vespa, decisamente di matrice cattolico-liberale, mentre a Rai tre c’è Santoro, certamente radical-socialista, o “Ballarò” che è guidato da uno che non sa di sacrestia.

A parte però queste rubriche che si muovono soprattutto a livello politico e quelle condotte da non credenti dichiarati, rimane una rubrichetta trasmessa di prima mattina, dal titolo “I santi del giorno”, condotta da un certo monsignor Pellegrino. E’ una rubrichetta di un paio di minuti che questo sacerdote offre con garbo ed intelligenza, che però parla sempre di vecchi santi, a parer mio un po’ fuori corso. La santità espressa dagli uomini di oggi pare che non trovi quasi spazio nella cultura ecclesiale moderna.

Qualche giorno fa, per una strana, forse stravagante associazione di idee, m’è venuto da chiedermi in quale categoria di santi monsignor Pellegrino collocherebbe Marco Pannella, che sta arrischiando la vita per rendere cosciente l’Italia dello sconcio e del degrado delle carceri del nostro Paese. Per me non avrei difficoltà ad inserirlo tra i “confessori” o forse tra i “martiri”. Più laico di Pannella credo non ci possa essere nessuno, né più anticlericale credo si possa trovare. Però credo che in questo tempo di avvento e di Natale sia ben difficile trovare un “cristiano” più coerente. Mi vengono in mente le parole di Gesù: «Non c’è nessuno più amico di chi perde la vita per i fratelli».

Nel medioevo c’è stato perfino un ordine religioso i cui membri si offrivano di sostituirsi ai cristiani in schiavitù. Pannella mi pare che potrebbe oggi chiedere di entrare in questa congregazione religiosa, perché ne avrebbe tutti i titoli.

Faccio fatica a trovare dei cristiani veri che sappiano testimoniare a favore della vera legalità e della dignità dell’uomo. Non sarebbe male perciò scrivere un martirologio laico parallelo a quello della nostra Chiesa.

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