Ripetitività nei sermoni

Ci sono nel calendario della Chiesa delle feste che ricorrono puntualmente ogni anno. Queste celebrazioni ripetitive mi mettono in crisi fin da sempre perché un anno fa presto a passare ed io mi ritrovo a dover fare la predica sullo stesso argomento che ho fatto per ben 56 volte – tanti sono gli anni che faccio il prete! Il disagio poi aumenta perché io ricordo bene quanto ho detto l’anno o gli anni precedenti sullo stesso argomento ed ho quindi il timore che anche i miei fedeli abbiano buona memoria e possano dire: «Che ripetitivo è questo vecchio prete, che fa ogni anno la stessa predica!».

Fortunatamente il mio vecchio parroco, monsignor Aldo Da Villa, che era un predicatore di prim’ordine, un anno in cui gli confidavo questo mio tormentone, mi rassicurò dicendomi di non preoccuparmi perché, anche dovendo parlare dello stesso argomento, c’è ogni volta un’altra atmosfera e soprattutto cuore e mente suggeriscono qualcosa di diverso e di più vivo,.

Aveva ragione! Io da sempre, quando mi preparo il sermone, mi faccio degli appunti che un tempo conservavo, tanto da averne raccolto mezzo cassone. Quando però talvolta, trovandomi alle strette, andavo a ripescare le vecchie prediche, avvertivo che erano come le vecchie foglie gialle che cadono in autunno: smorte, fredde, superate. E perciò sempre sono stato e sono costretto a mettermi la testa fra le mani a pensare e pregare che il buon Dio mi illumini per trovare pensieri che mi facciano bene.

Quest’anno però, per la Madonna della Salute, ho pensato qualcosa che mi ha convinto e penso abbia convinto anche i fedeli che hanno partecipato alla celebrazione. Eccovi lo schema, se il prossimo anno vorrete verificare se sarà lo stesso:

  1. La salute è un dono esclusivo di Dio, nessuno ha titoli per chiederne tanta e per tanto tempo; tutto quello che ci è donato è assolutamente un dono.
  2. Iddio ci dà questo dono perché lo godiamo; non possiamo essere gli eterni brontoloni che smaniano anche per deficienze marginali.
  3. La salute ci è data perché non la sprechiamo e la usiamo per il bene degli altri.
  4. Possiamo chiedere il dono solamente quando osserviamo le regole di vita che Dio ci ha dato.
  5. Un tempo il Signore intervenne direttamente, mentre ora lo fa tramite la sanità, che diventa così la mano provvida di Dio.
  6. La salute vera è quella che non si riduce al benessere fisico e psichico, ma comprende anche l’aspetto spirituale.

Questa meditazione mi ha fatto bene. Spero che così sia avvenuto anche per i fedeli che hanno pregato con me la Vergine Santa.

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