Delusione monetaria

Una signora, con un po’ di rammarico e tristezza, mi ha portato la bella somma di cinquecentomila lire, somma che un tempo aveva nascosto per paura dei ladri e che in questi giorni aveva riscoperto per caso.

Aveva telefonato alla banca d’Italia per scambiarle in euro, ma le hanno risposto che sono scaduti i termini per questa operazione. Non se l’è sentita di buttarli nel cestino dei rifiuti e perciò li ha portati a me sperando che, “date le conoscenze”, trovassi il modo di recuperarli.

Ho immediatamente telefonato al mio “consulente” bancario il quale, con mia somma gioia, mi ha detto che quei soldi erano recuperabili facendo una certa pratica.

La doccia fredda però arrivò immediatamente quando gli dissi che mettevo a disposizione i duecentocinquantamila euro, che avrei ottenuto dalla Banca d’Italia, per costruire la strada per il “don Vecchi 5”. Al che il consulente, che è direttore di banca, mi rispose che al mezzo milione di lire corrispondono 250 euro, cifra ben diversa dalle mie aspettative.

Rimasi assai deluso, ma poi ho pensato subito di consolarmi: “Piuttosto di niente ben vengano i 250 euro!”.

Sennonché seconda delusione: le vecchie lire non sono assolutamente più recuperabili.

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