E’ incompatibile l’amicizia con Dio e contemporaneamente con il denaro!

Qualche mese fa m’è venuto di fare qualche amara considerazione sulla caduta della maschera perbenista della Lega. Pensavo che fosse l’ultimo bastione della politica che crollava sotto l’incalzare dell’opinione pubblica e della magistratura.

Il tonfo è stato piuttosto pesante e polveroso perché la Lega aveva fatto della moralità amministrativa il proprio simbolo e la propria prerogativa, battendosi all’ultimo sangue contro “Roma ladrona” e gli sperperi inconcepibili ed imperdonabili di tutto il sud del nostro Paese, sperperi che avevano trovato il marchio più evidente nella spazzatura di Napoli e delle città consorelle.

Non fu così, perché a giro di boa c’è caduto pure Rutelli e la sua bella ed amata “Margherita”, nella melma dell’inganno, dello sperpero con un furto veramente colossale.

Pensavo, con un po’ di sollievo: “ora basta!”, non è possibile altro, perché c’è stata una batosta totale, non c’è altro che possa crollare.

Invece no! Pare che ci fosse l’ultimo avamposto tenuto da “Comunione e liberazione” al comando del templare di Dio Formigoni, “il religioso” prestato alla politica. Lui dice che non ha ancora ricevuto un avviso di comparizione, che non si dimetterà. Staremo a vedere! Ma pare che la Lega stia facendo il ragionamento di Sansone e abbatta le colonne della giunta del gran Milàn, perché anche l’alleato faccia la stessa fine.

Per quanto riguarda Formigoni, la delusione, l’amarezza e la malinconia  pesano ancor di più nel mio animo perché quest’uomo rappresenta in qualche modo il “mio mondo” e quand’anche i magistrati non lo mettessero dentro, la sua condotta, le sue vacanze, lo sperpero e le amicizie cattive, suonano a condanna certa.

Non mi spiace tanto per lui e i suoi diretti collaboratori, ma per quei tanti ragazzi di questa associazione di don Giussani che sacrificano le loro vacanze per lavorare nelle strutture del movimento, quei ragazzi che vengono a sapere che il loro massimo leader, pur facendo gli esercizi spirituali, si è permesso vacanze da nababbo ed amicizie ambigue e pericolose.

Mai come in questa occasione ho capito quanto ha detto Gesù: che è incompatibile l’amicizia con Dio e contemporaneamente con il denaro. Spero però che don Giussani, nuovo beato, faccia il miracolo. Ma forse è troppo tardi anche per il miracolo!

Una risposta a “E’ incompatibile l’amicizia con Dio e contemporaneamente con il denaro!”

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