La coerenza di Madre Teresa

Ho già scritto di aver terminato di leggere un volume pubblicato da “Famiglia Cristiana” che contiene soprattutto il pensiero di Madre Teresa di Calcutta, testimone e profeta del nostro tempo. Spero però di scoprire, prima o poi, un testo che mi offra una biografia più attenta ed intelligente che incornici e presenti meglio questa singolare testimonianza di Madre Teresa.

Già nel passato mi è capitato di leggere, da adolescente, l’autobiografia di Santa Teresa di Lisieux, la giovane carmelitana che ha offerto ai cristiani del nostro tempo la splendida testimonianza di una santità autentica, realizzata attraverso una scrupolosa attenzione nel far bene le piccole cose che sono il tessuto della quotidianità. Allora non mi piacque un granché, perché lei mi era parsa una creatura sentimentaloide, con una personalità un po’ dolciastra. Fortunatamente, molti anni dopo, m’è capitato di leggere un’opera dello scrittore olandese Van Der Meersch, che ha inquadrato in maniera limpida ed intelligente l’umanità di questa giovane carmelitana coraggiosa e dal cuore grande, che s’è fatta santa mediante la “piccola via”, ossia col dare pienezza agli aspetti minuti del quotidiano.

Tornando a Madre Teresa, nonostante le carenze del testo letto, ho però scoperto che lei non era una vecchia suora tutta delicatezza ed amore: ebbe infatti un carattere forte e deciso, abbandonò la sua congregazione che le parve tarpasse le ali alle suore – scelta estremamente impegnativa -. Un giorno, quando un giovane prete, con una conferenza, propone tesi che lei ritenne pericolose per la sua comunità, lo licenziò decisamente e poi, per più di un’ora, smontò le teorie che lui aveva offerto.

Madre Teresa, innamorata di Cristo in maniera appassionata, visse poi dei tempi oscuri in cui strinse i denti senza sentire che Dio le era accanto, ricevette visite, offerte e riconoscimenti da parte di personalità, che a questo mondo contano, senza però lasciarsi vincere da soggezione ed orgoglio, continuando a portare avanti la causa degli ultimi e di Cristo.

Ho capito che questa donna rimase se stessa in ogni situazione, perseguì in maniera estremamente determinata ciò che la coscienza le dettava, mai si adattò ai modelli che la cultura, la tradizione e perfino la Chiesa di allora portava avanti come validi. Fu fedele alla sua missione fino alla fine, riuscendo a dire al mondo che anche la creatura più umile è degna di rispetto e di affetto.

Come nel nostro tempo ci sono state purtroppo delle personalità forti che seminarono violenza e distruzione, altrettanto ella visse in positivo questa forza. Il mondo intero si inchinò di fronte alla sua proposta ed intuì quanto fosse valida.

Ho concluso che ogni persona deve rimanere se stessa fino in fondo, perché uno dei mali più gravi è quello di accettare di farsi modellare sugli stampi proposti dell’opinione pubblica e dai “poteri forti” che non sono solamente quelli dell’economia.

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