Preghiere da Internet

Mio padre mi raccontava lo stupore e l’incredulità di mio nonno quando un suo compare gli raccontò che nell’osteria, che ambedue frequentavano alla domenica dopo la messa delle sei del mattino, avevano comperato una scatola che parlava.

Mio padre era un buon parlatore, alla sera ci raccontava sempre le stesse favole, ma sempre con varianti tali per cui ci sembravano sempre nuove o ci parlava dei fatti della prima guerra mondiale il cui fronte si era attestato sul Piave ove i miei cari vivevano in un casone, in prima linea; racconti che mi incantavano.

Il babbo perciò incorniciava l’incredulità del nonno per l’arrivo in Paese della prima radio come un avvenimento inverosimile e favoloso, tanto che, campassi altri cent’anni, non dimenticherò mai la scena del nonno incredulo di fronte ad una vicenda così sorprendente.

Ora io ho l’età che a quel tempo aveva mio nonno e mi capita di essere meravigliato e sorpreso, quanto fu lui, quando arrivò la prima radio ad Eraclea, mio paese natale.

I miei collaboratori di internet mi avevano avvertito che mi avevano aperto un blog perché io potessi colloquiare non solo con i cittadini i Mestre, ma con gli italiani e il mondo intero e perciò quando avevo qualcosa da dire lo facessi scrivendo sul mio blog. Sinceramente non ho ancora capito questo strano marchingegno, poi diffido che in questa “Treccani” mediatica moltiplicata per mille o per diecimila ci sia chi va a scoprire il mio indirizzo!

Vedendo che io non adoperavo questo blog, qualcuno degli amici deve aver scritto che lunedì scorso ero stato ricoverato in ospedale, martedì mi portano un foglio con tanto di disegno a colori con la scritta di una ragazzina dodicenne di Mondello, Palermo, che mi ha conosciuto mediante il sito internet, è rimasta colpita dalla notizia.

Mi scrive che si è impegnata assieme alla madre di pregare per la mia guarigione scrivendomi “Don Armando, guarisci presto!”.

La mia pronipote più piccola si chiama Anne, le racconterò questo evento perché quando sarà vecchia racconti ai suoi cari la sorpresa e la meraviglia del suo vecchio prozio!

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