Le vicende del Vangelo si svolgono ancora oggi davanti ai nostri occhi!

Tante volte, nelle riflessioni che prendono forma attraverso la mia biro. ho confidato agli amici che sono un appassionato raccoglitore dei “fioretti” che anche san Francesco scoprirebbe nella nostra società. Sono anche raccoglitore dei “fatti di Vangelo” di Luigi Accattoli, il giornalista che cerca in maniera appassionata nella cronaca di ogni giorno episodi e comportamenti che si rifanno al messaggio cristiano; ed ancora, cerco quelle pagine che ogni giorno arricchiscono il “Quinto Evangelio”, lo splendido volume, in cui Pomilio afferma che il messaggio del Vangelo non s’è concluso con i quattro evangelisti, ma continua ogni volta che dalla vita emergono verità, amore, bene, giustizia e libertà.

Ma la mia ricerca è ancora più appassionata per quanto riguarda l’uomo. Ai tempi della mia vita di seminario, i miei educatori mi hanno fatto incontrare le “vite dei santi” ed hanno fatto bene perché l’uomo santo è l’immagine più viva ed interessante del bene e della meravigliosa ricchezza di Dio. Sono grato per avere nel cuore un consistente bagaglio di conoscenze di queste vite generose che hanno interpretato il Vangelo e l’hanno fatto crescere nel cuore degli uomini.

Ora però sento maggior desiderio di incontrare e conoscere non solo “fatti di Vangelo”, ma uomini e donne che si muovono oggi con disinvoltura e nobiltà nella cornice, nell’atmosfera dei nostri tempi, così da interpretare i personaggi che abbiamo già conosciuto nel testo sacro, quali Pietro, Giovanni, la Samaritana, Maddalena, i discepoli di Emmaus, il Centurione, Levi Matteo, Filippo, Giacomo, la Veronica, Giuseppe, ecc.

Ogni tanto incontro nel mio quotidiano qualcuno di questi personaggi che mi aprono il cuore e mi rendono certo che il soffio di Dio è ancora tra di noi.

Già scrissi di qualche incontro di gente che ha bussato alla mia porta senza che io riuscissi a darle una mano. Trovandomi in difficoltà di collocare una donna che mi diceva tra le lacrime che da quindici giorni dormiva in macchina, non sapevo da che parte voltarmi; allora, quasi disperato, telefonai ad una giovane donna che sta dividendo tutto il suo tempo libero, ma soprattutto tutto il suo cuore, per accogliere ed offrire un letto ai famigliari dei degenti dell’Ospedale dell’Angelo che vengono da lontano. «Me la mandi», mi rispose lei con dolce prontezza. Poi seppi che la sistemò il giorno dopo.

Neanche a farlo apposta, dopo due giorni mi si presentò verso cena una giovane mamma con un bambino di due anni. «Me li mandi, don Armando».

Per la terza volta, a sera inoltrata, un parroco mi manda una giovane rumena che dormiva per strada. Ancora una volta, senza spazientirsi, e con immediatezza, mi rispose: «Cercherò di sistemarla».

Seppi poi che per ognuna l’indomani trovò una soluzione. Quando penso alla signorina Teresa del Foyer San Benedetto, non volete che questa bella creatura non mi possa rappresentare bene Maria o Marta, le sorelle di Lazzaro che accolsero Gesù a casa loro?

Sono convinto che il mistero della Redenzione si attui anche nel nostro povero mondo e che anche oggi possiamo incontrare sulle nostre strade e sulle nostre piazze i personaggi offertici dal Vangelo, attraverso i quali il buon Dio ci ha donato la salvezza.

Se ripuliamo un po’ i nostri occhi ci è certamente possibile leggere ancora una volta il Vangelo e scoprire tutti i coprotagonisti del mistero della nostra Redenzione in versione attuale.

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