I “misteri dolorosi” del nostro povero Stato!

Capisco sempre meno i comportamenti dello Stato e degli enti pubblici ai quali pure io appartengo. Più volte ho riflettuto a voce alta sugli sprechi colossali di queste strutture sociali, mentre siamo in una crisi economica tra le più gravi. Capisco sempre meno e mi indigno inutilmente sempre di più avendo coscienza di dover gridare ai miei concittadini la mia ribellione. Se ci penso m’accorgo che gli esempi di questo mal governo e gli sprechi del pubblico sono come i grani di un rosario.

Comincio a sgranare il primo mistero:

  • L’assessore alle politiche sociali, dottor Sernagiotto mi ha informato che la realizzazione di un posto letto per un anziano non autosufficiente costa alla Regione Veneto centotrentamila euro, mentre io informo i miei concittadini che la costruzione di un appartamentino al “don Vecchi” costa cinquantamila euro, quasi un terzo di meno.
  • Un anziano in casa di riposo per non autosufficienti costa alla Regione cinquanta euro al giorno ed altri cinquanta, circa, al Comune, mentre al “don Vecchi” un anziano costa alla Regione euro zero e al Comune un euro e venticinque centesimi (euro 1,25).
  • Le auto blu in Italia non si contano nemmeno, mentre in Germania, in Francia e in Inghilterra se ne usano meno di un decimo.
  • La regina d’Inghilterra con la sua corte e i suoi castelli e il presidente degli Stati Uniti costano forse metà o meno di Napolitano, il nostro presidente della Repubblica di nota estrazione politica, sensibile alle difficoltà dei poveri.
  • I graduati del nostro esercito, che sono talmente tanti da poter collocare un generale su ogni chilometro delle coste della nostra penisola, due giorni prima di andare in pensione vengono promossi di un grado superiore perché abbiano una pensione congrua.
  • Santoro, il conduttore della famigerata rubrica “Anno zero”, uomo di sinistra ed appassionato fustigatore dei ricchi e difensore dei poveri, riceve dalla Rai, ente di Stato, una liquidazione di due milioni e mezzo, il costo del “don Vecchi” di Campalto.
  • I nostri parlamentari e i consiglieri regionali sono i più pagati, non solo di tutta l’Europa, ma di tutto il mondo.
  • I magistrati all’inizio della carriera mi dicono che percepiscano cinquemila euro al mese.
  • Negli ospedali privati il costo di un degente viene riconosciuto e rimborsato dalla Ulss è di molto inferiore a quello sborsato per i degenti degli ospedali, in eterno passivo, gestiti dalla stessa Ulss.
  • I managers degli enti pubblici, che pur sono passivi e in condizioni fallimentari, percepiscono delle buonuscite da Paperon dei Paperoni.
  • Le intercettazioni telefoniche, delle quali la Magistratura italiana ha un bisogno dieci volte superiore a quello degli altri Paesi, hanno un costo abissale, mentre ci sono milioni di processi inevasi ed altri che durano decenni. Ho letto l’altro ieri sul Gazzettino che ad una vedova del Cadore si è fatta giustizia dopo 36 anni di attesa.

Potrei continuare, ma chi volesse avvelenarsi il sangue non ha che da leggere i volumi primo e secondo de “La Casta” del giornalista Stella che è più documentato di quanto non lo sia io.

Questa è solamente la prima decina dei grani dei misteri dolorosi, ma il rosario intero è composto da duecento grani!

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