Quale carità?

Pur ricevendo da una vita le confidenze di tantissime persone, non so ancora se anche gli altri sono messi in crisi da verità che, giungendo da parti le più disparate, colpiscono la coscienza.

Alcuni anni fa ricevetti in dono un volumetto, stampato artigianalmente da due sorelle. Quando lo lessi rimasi sorpreso dal loro modo di procedere nell’ascesi interiore. Queste due donne di mezza età erano seriamente impegnate a crescere spiritualmente, cercando di conoscere la volontà del Signore nei riguardi delle situazioni esistenziali in cui venivano via via a trovarsi.

Il volumetto che mi avevano donato a livello confidenziale, quale segno di stima e di amicizia, era concepito quasi come un diario spirituale; c’era una premessa che descriveva la situazione esistenziale, il problema o l’interrogativo in cui ognuna di loro veniva a trovarsi; nella seconda parte c’era quella che, secondo loro, era la risposta di Dio, l’indicazione o la soluzione che il Signore indicava loro mediante l’apertura casuale del Vangelo o semplicemente quella rappresentata dai fatti o incontri che esse interpretavano in relazione al loro problema.

Non credo che si possa assumere questo metodo a regola generale, comunque ho avuto modo di constatare che, almeno per loro, rappresentava un aiuto ed una spinta per una crescita umana e spirituale.

Ho pensato a questa testimonianza avendo, questa mattina, fatto questa duplice esperienza. Dapprima ho letto la riflessione di una cristiana del sud Africa che aveva deciso di rispondere positivamente a qualsiasi richiesta che le fosse stata rivolta, indipendentemente dalla condizione del richiedente e dall’uso che avrebbe fatto del suo aiuto.

Più tardi, nelle letture della messa che ho celebrato, mi sono imbattuto in due frasi della Scrittura: “Chi semina generosamente, generosamente raccoglie” e “Benedetto chi dona con gioia”. Questi due “incontri” nella stessa mattinata mi hanno costretto a chiedermi: “E’ giusto che io limiti al minimo la carità spicciola, per preferire la nascita di una struttura a scopo solidale? Le mie due amiche non avrebbero certamente avuto dubbi sulla opzione della carità comunque. Io invece rimango ancora in crisi e forse ho bisogno di una spintarella ulteriore per fare la mia scelta.

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