“Dona i tuoi fiori ai vivi!”

Nella mia meditazione di questa mattina, tra una distrazione ed un pisolo, quale appendice del tormentato sonno notturno, ho incontrato un pensiero che ho acquisito perché l’ho trovato interessante e quanto mai utile per la vita.

Il pensiero era per un giovane che aveva lavorato per molti anni in un negozio di fiori di una vecchia zia, la quale aveva la saggezza antica delle persone di buon senso.

Una delle massime che aveva appreso questo giovane era molto semplice, ma contemporaneamente molto sapiente: “Dona i tuoi fiori ai vivi!”

Questo cristiano continuava la sua riflessione affermando: “Ho speso una buona parte della mia vita a predisporre delle belle confezioni floreali per aiutare le persone a mostrare il loro amore a qualcuno che è morto, ho scoperto dopo tanto tempo quanto quei fiori avrebbero significato se i destinatari fossero stati vivi”.

Io sono tra le persone che possono comprendere meglio quanto sia giusto e saggio questo discorso, vivendo, da mane a sera, su e giù per l’entrata del nostro cimitero, ove lavorano ben quattro chioschi di fiori che si guadagnano da vivere con gli omaggi floreali ai morti. Sono convinto che pur vivendo lontani, in cielo, i fiori giungano graditi anche ai morti, altresì sono ancor più convinto che sarebbe più intelligente ed umanamente più valido se quei quattro chioschi di fiori lavorassero, da mattina a sera, per permettere alla gente di manifestare affetto, simpatia, riconoscenza ed amore ai giovani o vecchi ancora vivi, verso cui abbiamo legami importanti.

Spero e prego che questa mia riflessione, sul cambio di destinazione dei fiori, trovi qualche riscontro tra le decine e decine di persone che acquistano fiori ai chioschi del cimitero, pur preoccupato dal timore che i miei concittadini non acquistino ed inviino fiori di plastica come ormai si fa quasi sempre per i morti.

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