Voglio vivere fino all’ultimo la vita come una bella avventura!

Ai miei scout ho detto mille volte che la vita va vissuta come una bella avventura e talvolta ho proposto la variante, ancora più ricca di fascino, “scegliere di vivere la vita come un bel gioco”.

Se qualcuno poi mi chiede se io pratico questa visione del vivere, debbo confessare, con una certa amarezza, che non sempre ci riesco, talvolta mi dimentico la scelta fatta mille volte e talaltra scivolo nel pessimismo, però posso sinceramente affermare che, ripensandoci, ci riprovo sempre.

Non vale la pena che enumeri le avventure pregresse, potrebbe sembrare che voglia autoincensarmi, però devo ammettere che più di una volta, trasportato dall’entusiasmo, ho fatto centro. Così è stato per la casa di montagna per i ragazzi, “La malga dei faggi”; così è stato per le vacanze estive ed invernali dei miei anziani con “Villa Flangini”, la magnifica struttura settecentesca sui colli asolani; così è stato per la Galleria “La cella”; così per i vari periodici della parrocchia, per il “Ritrovo”, il club per i vecchi; così per mille iniziative meno eclatanti ma altrettanto belle, quali il gruppo dei cento chierichetti, quello dei duecento scout, di “Radiocarpini”, ecc.

Ora le avventure che mi fanno sognare e, pur procurandomi più di una difficoltà, mi appassionano, sono per prima cosa il “don Vecchi” di Campalto – e qui la sfida è quasi vinta perché a ottobre taglieremo il nastro. Poi la “Galleria san Valentino”, tra le vecchie fabbriche in disuso di Marghera e il relativo quartiere dormitorio; per ora siamo arrivati ad un primo concorso triveneto ma ci sono altrettante prospettive e, se va tutto per il meglio, in un paio d’anni sono certo che saremo tra i primi in classifica. La terza prospettiva è la struttura per gli anziani in perdita di autonomia.

Per un ottantaduenne può sembrar certamente un azzardo pensare ad un progetto pilota per mantenere gli anziani della quarta età ancora “padroni di casa”. Forse non andrò più in là della prima pietra o delle fondamenta, comunque credo che valga sempre la pena tentare e magari morire sognando!

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