Vivere in pieno anche il tempo della vecchiaia!

I giovani che sognano alla grande, che si battono per i grandi ideali, hanno tutta la mia ammirazione; essi mi fanno sognare e m’aiutano a combattere la mia battaglia per non lasciarmi vincere dal conformismo, dal quieto vivere o dalla preoccupazione di non aver noie.

Sono ben conscio che né John, né Bob Kennedy sono stati dei santi, comunque il loro sogno di “nuove frontiere”, la loro audacia nel proporre un cambiamento radicale, m’han fatto del gran bene!

Non c’è nulla di più bello che dei giovani che sognano, che lottano e si spendono per “missioni impossibili”, però confesso che quasi mi sono più d’aiuto le testimonianze di coerenza e di coraggio dei vecchi che rimangono in trincea e all’attacco anche dopo la pensione.

Mentre scrivo queste “confessioni”, mi passano davanti agli occhi alcuni di questi “grandi” anziani. Vedo Papa Roncalli, il Papa che ebbe il coraggio di promuovere il Concilio per il rinnovamento della Chiesa, quando aveva già superato la soglia della vecchiaia.

Vedo la figura apparentemente gracile del novantenne vescovo di Ravenna, il cardinal Tonini, presente a tutti i dibattiti, prendere posizione con decisione e senza timore di sorta. Ricordo il cardinal Bevilacqua, il vecchio confessore di Paolo sesto, che accettò il cappello cardinalizio a condizione che il Papa gli permettesse di continuare a fare il parroco di una parrocchia di Milano.

Ammiro don Loris Capovillla, l’arcivescovo emerito di Loreto, già segretario di Papa Giovanni che, nonostante abbia superato abbondantemente i novant’anni, scrive, parla e continua a dar voce alla testimonianza profetica del Papa buono.

Assai di frequente mi arrivano delle pubblicazioni di “don Loris”, il giovane prete della Rai veneziana di un tempo, con i saluti scritti con una grafia sconnessa ed incerta, ma che sempre mi edificano, mi stimolano a non mollare e mi fanno intravedere il volto più bello della vecchiaia.

Ho concluso che la “pensione” è una realtà che s’addice ai burocrati e ai fannulloni, ma non agli uomini veri e meno ancora ai preti che credono!

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