Quelli che non vogliono i poveri nelle loro strade!

Molti anni fa, quando ancora facevo l’assistente della San Vincenzo cittadina, parecchie volte ricevetti le rimostranze dei residenti di via Querini perché ritenevano uno sconcio che in una strada del centro e signorile quale essa era ci fosse un continuo andirivieni di poveraglia! È purtroppo ben vero che spesso i poveri della mensa e del magazzino vestiti erano rissosi e disordinati, tanto che non era infrequente che fossimo costretti a chiamare la polizia, i vigili urbani o i carabinieri per ridurli a più miti consigli, ma purtroppo i poveri spesso sono così.

Qualche mese fa la stampa ha pure parlato di qualche disordine che i clienti della mensa dei frati creavano nei dintorni del convento dei Cappuccini che, fedeli all’esempio del poverello d’Assisi, s’impegnano per i poveri! D’altronde è la società che produce questi “rifiuti umani” e alla stessa società spetta quindi il compito di “smaltirli” nel modo migliore possibile!

Ricordo che suddetti residenti arrivarono a incaricare un avvocato perché imponesse alla San Vincenzo di spostare la mensa in periferia, perché essi non disturbassero una via signorile del centro.
La cosa svanì come una bolla di sapone e noi vincenziani continuammo a riparare i danni della società opulenta e dei consumi.

Dopo tanti anni la cosa si sta ripetendo purtroppo nel nostro quartiere, per la seconda volta un cittadino protesta solamente per il sogno che io voglia dar vita alla “cittadella della solidarietà”.

Suddetto cittadino ha denunciato questa “infamia” ai responsabili civili e religiosi della città e della Regione, non contento oggi ha aggiunto una postilla che suona un autentico sacrilegio affermando: “L’intera parrocchia si opporrà con ogni mezzo”.
Come mai? Non sono i poveri la ricchezza della chiesa?

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