“Ad arrabbiarsi non è bene ma forse è l’unico modo per venire a capo di ciò che sembra impossibile altrimenti!”

Ho incontrato questa mattina i due funzionari del comune più importanti per quanto concerne l’assistenza agli anziani.

L’incontro aveva tutte le premesse per essere burrascoso, però finimmo per capirci. Io ho compreso che l’amministrazione comunale non è duttile quanto io vorrei, in quanto deve attenersi a delle norme che altri hanno stabilito e molto poco è lasciato all’iniziativa del singolo funzionario. Loro hanno compreso che le mie impennate non sono determinate da capricci e meno ancora da interessi, ma dal desiderio di un servizio quanto mai puntuale nei riguardi degli anziani in difficoltà.

Convenimmo che solamente il dialogo costante e fiducioso e lo sforzo di tradurlo in scelte concrete può risolvere i problemi sempre nuovi in cui ci imbattiamo in una navigazione che avviene quasi sempre a vista.

Il motivo del contendere è sempre quello: quando l’anziano s’avvia sempre più verso la non autosufficienza tanto più la nostra struttura si rivela fragile ed inadeguata perché improntata sulla quasi totale autosufficienza.

Come fare a risolvere questo problema che spesso diventa un dramma umano?
Da un lato le case di riposo per non autosufficienti non dispongono di posti letto adeguati, infatti ben seicento anziani sono in fila per poter essere accolti, da un altro lato gli alloggi protetti quali il don Vecchi sono un’invenzione troppo recente perché le pachidermiche amministrazioni della Regione e del comune possano dotarli di soluzioni adeguate.

La conclusione è stata che il comune ci fornirà personale in aggiunta che la fondazione gestirà in maniera più autonoma perché questo intervento possa essere efficace. Ora si studieranno le modalità per aggirare gli ostacoli burocratici e raggiungere lo scopo.

Andreotti, da quella volpe che è sempre stato, diceva: “A pensar male è sbagliato ma spesso si indovina!” Io parafraserei che: “Ad arrabbiarsi non è bene, ma forse è l’unico modo per venire a capo di ciò che sembra impossibile altrimenti!”

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